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L'Editoriale della settimana
a cura di Fiorenzo Pampolini

GENNAIO 1972: "MUSICA E DISCHI" FA IL BILANCIO DISCOGRAFICO DEL 1971

Cari amici, 50 anni fa, all’inizio dell’anno, “Musica e Dischi” (l’equivalente italiano della rivista americana “Billboard”) pubblica le graduatorie sugli artisti più popolari in Italia nel 1971. Ai primi posti ci sono Mina, Lucio Battisti, la Formula Tre e Charles Aznavour.

Tenendo presente i piazzamenti nelle classifiche di vendita dei dischi di tutto l’anno, “Musica e dischi” riporta una serie di graduatorie: per i 45 giri, per i long-playing, per gli interpreti maschili, per quelli femminili, per i complessi e per le orchestre.

Una nota informa che molto probabilmente figurano ben piazzati dischi che in realtà hanno venduto meno di altri che si sono classificati peggio, ma questo è inevitabile: un disco può vendere in un paio di settimane anche 300mila copie restando però in vetta alla classifica solo, appunto, due settimane; un altro può venderne 150mila in cinque o sei settimane, ma se questo avviene in un periodo morto per il mercato, esso resta in testa alle classifiche a lungo.

Così accade che il primo disco, al numero uno per due settimane, agli effetti della graduatoria annuale ha al suo attivo due primi posti pur avendo venduto moltissimo, mentre il secondo, che ha venduto meno, ha al suo attivo cinque o sei primi posti. Un calcolo effettuato in base alla effettiva quantità di dischi venduti è praticamente impossibile, per via della difficoltà di procurarsi dati precisi, dal momento che spesso nemmeno le case discografiche sono propense a fornirli.

La graduatoria dei 45 giri più venduti nel 1971 (o meglio, che hanno raggiunto, nel complesso i migliori piazzamenti nelle classifiche settimanali) vede in testa Lucio Battisti con “Pensieri e parole”. Seguono Mina con “Amor mio”, la colonna sonora di “Love story”, quella di “Anonimo veneziano”, George Harrison con “My sweet Lord”, Joan Baez con “La ballata di Sacco e Vanzetti”, i Pooh con “Tanta voglia di lei”, Iva Zanicchi con “La riva bianca, la riva nera”, la Formula Tre con “Eppur mi son scordato di te” e, al decimo posto, Demis Roussos con “We shall dance”.

La classifica dei long-playing è guidata da Charles Aznavour con “Ed è subito Aznavour”, seguito da Mina con “Del mio meglio”, dai Creedence Clearwater Revival con “Pendulum”, dalla colonna sonora di “Anonimo veneziano” e da “Emozioni” di Lucio Battisti. Questa classifica comprende moltissimi stranieri. Degli italiani, Ornella Vanoni è al settimo posto con “Ah l’amore l’amore quante cose fa fare l’amore”, Fabrizio De André all’ottavo con “La buona novella”.

Le graduatorie degli interpreti maschili vedono in testa per i 45 giri Lucio Battisti, seguito da Massimo Ranieri, George Harrison, Mino Reitano, Adriano Celentano, Demis Roussos, Gianni Morandi, Donatello, Bruno Lauzi e Peppino Gagliardi; per i 33 giri Aznavour, seguito da Battisti, De André, Paul Mc Cartney e John Lennon.

La classifica femminile per i 45 giri è guidata da Mina, seguita da Iva Zanicchi, Patty Pravo, Joan Baez, Ornella Vanoni, Orietta Berti e Raffaella Carrà; per i 33 giri è ancora prima Mina, seguono la Vanoni, la Zanicchi, Patty Pravo e la Cinquetti.

Per quanto riguarda i complessi, la Formula Tre è al primo posto nella graduatoria dei 45 giri; seguono i Pooh, la rivelazione dell’anno, quindi la Nuova Equipe 84, i Dik Dik, i Middle of the Road, i Profeti, i Nuovi Angeli. Nella classifica dei long-playing, la presenza degli stranieri è schiacciante: nei primi dieci posti, uno solo tocca all’Italia. Al primo posto figurano i Creedence Clearwater Revival, quindi i Santana, i New Trolls, i Jethro Tull, Emerson Lake & Palmer, i Ten Years After, i Rolling Stones, i Black Sabbath, i Led Zeppelin, i Pink Floyd. Al dodicesimo posto la Formula Tre, al quattordicesimo gli Osanna, al sedicesimo Le Orme, al ventesimo i Pooh.

L’ultima graduatoria è quella delle orchestre: in testa c’è Francis Lai, al secondo posto Stelvio Cipriani, poi Augusto Martelli, Waldo De Los Rios, i Solisti Veneti, Henry Mancini, John Barbirolli (con la Nuova Philarmonia), Ray Conniff, Peter Nero e Gianni Di Giulio. Per le colonne sonore cinematografiche, vince “Anonimo veneziano”, seguito da “Love Story”, da “Sacco e Vanzetti” e da “Morte a Venezia”.

E ancora a proposito di classifiche, il Radiocorriere TV pubblica gli indici di ascolto delle trasmissioni radiofoniche di novembre 1971. Al primo posto, c’è lo spettacolo della domenica mattina “Gran Varietà”, seguito da una media di ben sei milioni di ascoltatori, al secondo posto c’è il quiz della domenica “Il gambero” con 3 milioni e 600mila ascoltatori, subito dopo seguono ex aequo “Chiamate Roma 3131” e la Hit Parade del venerdì, condotta da Lelio Luttazzi, con 3 milioni e 500 mila ascoltatori. Da segnalare inoltre l’ottima performance di “Alto gradimento”, con Renzo Arbore e Gianni Boncompagni, che ad ogni puntata incolla davanti alla radio 2 milioni e 100 mila ascoltatori.

Ed anche per oggi è tutto. Appuntamento a sabato prossimo.
Buona settimana a tutti!

 

La foto della settimana

Lucio Battisti con “Pensieri e parole” è campione di vendite nei 45 giri nel 1971. Battisti è primo anche nella speciale graduatoria dei cantanti uomini, e quinto nella classifica dei long-playing con “Emozioni” (foto da Google Immagini)

Pieretto