testata
L'Editoriale della settimana
a cura di Fiorenzo Pampolini

GIUGNO 1970, IN ATTESA DI SAINT-VINCENT. BIG ITALIANI ALLA CONQUISTA DELLA HIT PARADE

Cari amici, 50 anni fa, eravamo a pochi giorni dalle serate finali della settima edizione di “Un disco per l’estate”, che era iniziato alla radio il 12 aprile. I discografici puntano molto su questa manifestazione, che dal 1964 lancia canzoni di grande successo.

L’appuntamento di Saint Vincent (11, 12 e 13 giugno 1970) cade a tre mesi e mezzo di distanza dal XX Festival di Sanremo, e di quella competizione – considerata la più prestigiosa dell’anno – si stanno tirando le somme. E’ opinione diffusa che il Sanremo 1970 non abbia venduto più dell’anno precedente.

Siamo sullo standard dei 4 milioni complessivi, mentre ancora imbattuto resta il record del 1964 (oltre sei milioni). Le cifre, raccolte negli stessi ambienti discografici, sarebbero queste: “Chi non lavora non fa l’amore” 1 milione di copie Celentano e 200mila sua moglie Claudia Mori, “La prima cosa bella” 700 mila Nicola Di Bari e 300mila i Ricchi e Poveri, “Eternità” 320mila i Camaleonti e 150mila Ornella Vanoni, “L’arca di Noé” 500mila Sergio Endrigo, “Tipitipitì” 300mila Orietta Berti, “Taxi” 200mila Antoine, “La spada nel cuore” 400mila Little Tony e 300mila Patty Pravo. Infine Gigliola Cinquetti avrebbe superato le 150mila copie con “Romantico blues”, e così Caterina Caselli con “Re di cuori”.

Da notare che fin dalla metà di maggio i motivi di Sanremo hanno perso terreno nella “Hit Parade”. La forza promozionale del Festival è tale che induce il consumatore medio ad acquistare subito le novità che quella manifestazione propone, sicché le vendite si mantengono alte solo nelle prime settimane.

La Hit Parade, rubrica radiofonica che gode di un eccezionale indice di ascolto (5 milioni e 200mila), rappresenta un punto di riferimento preciso sugli orientamenti degli appassionati di musica leggera e quindi il termometro più attendibile dei loro gusti.

Mentre alla radio è Renzo Arbore a condurla in questo periodo (il maestro Lelio Luttazzi era stato provvisoriamente allontanato dalla RAI per problemi con la giustizia, poi risolti), sul piccolo schermo è Lello Bersani a presentare ogni venerdì nel Telegiornale delle 13,30 i motivi in borsa. Ebbene, questa è la prima volta che l’uno e l’altro devono leggere sei titoli di canzoni interpretate da stranieri su otto.

Ecco infatti gli Aphrodite’s Child con “It’s five o’ clock”, i Beatles con “Let it be”, Jean François Michael con “Fiori bianchi per te”, Michel Delpech con “L’isola di Wight”, John Lennon e Yoko Ono con “Instant karma”, gli Shocking Blue con “Venus”, mentre gli italiani, tra i primi otto, sono soltanto due: Nicola Di Bari con “La prima cosa bella” e Gianni Morandi con “Occhi di ragazza”.

E’ una situazione destinata a cambiare? I discografici confidano molto nelle serate conclusive del Disco per l’estate, ma si prevede anche un nuovo exploit di Lucio Battisti, sia come autore che come cantante. Nel primo caso Battisti si presenta alla nuova stagione con cinque brani: “Insieme”, affidato a Mina, “Per te”, a Patty Pravo, “Sole giallo sole nero” alla Formula Tre, e con le due facciate di un disco di Bruno Lauzi, “E penso a te” e “Mary oh Mary”. E’ la prima volta che Bruno Lauzi, cantautore egli stesso fra i più stimati, interpreta canzoni scritte da Lucio Battisti.

Nel ruolo di cantante, il ragazzo romano, che nel ’69 fu uno dei campioni dell’estate con “Acqua azzurra, acqua chiara”, propone al pubblico “Fiori rosa, fiori di pesco”, un 45 giri sul cui retro ha inciso “Il tempo di morire”.

Tutt’altro che trascurabili appaiono, almeno in partenza, le chances di Massimo Ranieri, Al Bano, Celentano, i Camaleonti. L’interprete napoletano sta per riapparire nella Hit Parade con “Tu sei l’amore mio”, sigla del varietà televisivo “Doppia coppia”. E a fine giugno lo ritroveremo tra i big del Cantagiro con “Le braccia dell’amore”. Al Bano vede tornare su di sé i consensi con “Quel poco che ho” e con “Storia di due innamorati”, in tandem con Romina. Celentano lancia il 6 giugno nel programma di Noschese la sua canzone estiva, “Viola” che porterà anche al Cantagiro. I Camaleonti vorrebbero bissare il boom di “Eternità” con “Ti amo da un’ora”.

Ma torniamo al Disco per l’estate. Lo spoglio delle cartoline-voto dei radioascoltatori è iniziato dopo le ore 12 del 29 maggio, termine ultimo per l’arrivo delle schede, e dal 2 giugno la radio manda in onda soltanto le 24 canzoni finaliste. Dei 54 partecipanti (si vedano per l’elenco gli editoriali di aprile), hanno superato il turno Angelica, Tony Astarita, Orietta Berti, Caterina Caselli, Dominga, Johnny Dorelli, Gipo Farassino, Piero Focaccia, Franco IV e Franco I, Rosanna Fratello, Peppino Gagliardi, Isabella Iannetti, Anna Maria Izzo, Giorgio Laneve, Michele, Eddy Miller, I Nomadi, I Nuovi Angeli, Edda Ollari, Gian Pieretti, Romina Power, Renato dei Profeti, Mino Reitano, Mario Zelinotti.

A Saint Vincent fervono i preparativi per le serate finali che saranno presentate da Corrado e Gabriella Farinon, con la partecipazione di Paolo Villaggio. Ne parleremo la prossima settimana. Intanto gli italiani seguono anche le partite del campionato mondiale di calcio in diretta TV dal Messico dal 31 maggio. E la nostra nazionale in questo torneo ci darà molte emozioni arrivando fino alla partita finale del 21 giugno, quando sarà fermata dal Brasile per 4 a 1.

Ed anche per oggi ci fermiamo qui.

Appuntamento a sabato prossimo.
Buona settimana!

 

Pieretto