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L'Editoriale della settimana
a cura di Fiorenzo Pampolini

MARZO 1969. ZECCHINO D'ORO, EUROFESTIVAL E HIT PARADE

Cari amici, questa settimana la nostra macchina del tempo ci riporta a 50 anni fa, nel mese di marzo del 1969, quando si svolsero due eventi musicali che riviviamo qui di seguito.

Nei pomeriggi del 17, 18 e 19 marzo si svolge, all’Antoniano di Bologna, l’undicesima edizione dello Zecchino d’Oro, presentata come sempre da Cino Tortorella nei panni di Mago Zurlì. Le canzoni in gara sono 12. Vince “Tippy, il coniglietto hippy”, interpretata dal piccolo Paolo Lanzini. Un’altra canzone molto famosa di questa edizione è “Volevo un gatto nero”.

Il 29 marzo, dal Teatro Real di Madrid, l’edizione 1969 dell’Eurofestival, presentata da Laurita Valenzuela, assegna la vittoria a quattro nazioni che si classificano a pari merito al primo posto: la Spagna con Salomé (“Vivo cantando”), il Regno Unito con Lulu (“Boom bang a bang”), i Paesi Bassi con Lennie Kuhr (“De Trombadour”) e la Francia con Frida Boccara (“Un jour, un enfant”). Quest’ultima aveva partecipato nel 1964 al Festival di Sanremo interpretando in seconda esecuzione (dopo Milva) “L’ultimo tram a mezzanotte”.

Per l’Italia è in gara Iva Zanicchi, vincitrice insieme a Bobby Solo dell’ultimo Festival di Sanremo con “Zingara”. All’Eurofestival è in gara con una canzone di Daiano, Soffici e Fontana dal titolo “Due grosse lacrime bianche”. Direttore d’orchestra per l’Italia Ezio Leoni. La Zanicchi si classifica al tredicesimo posto ex aequo con i rappresentanti della Jugoslavia. Telecronista per l’Italia è Renato Tagliani. Il titolo esatto della gara canora, che oggi conosciamo come “Eurovision Song Contest”, nel 1969 è “Gran Premio Eurovisione della Canzone Europea”.

Nella Hit Parade del 21 marzo 1969, tra le prime otto, ci sono ancora sei canzoni provenienti dal Festival di Sanremo che si era concluso il 1° febbraio: “Un’ora fa” di Fausto Leali è ottava, “Bada bambina” di Little Tony è sesta, “Zingara” di Bobby Solo quarta, “Tu sei bella come sei” terza, “La pioggia” di Gigliola Cinquetti seconda. Canzone regina è “Ma che freddo fa”, che vende soprattutto nella versione della rivelazione del Festival, Nada, ma anche in quella dei Rokes. Le due canzoni in classifica non sanremesi sono “Eloise” di Barry Ryan” e “Obladì obladà” dei Beatles.

Intanto c’è subbuglio tra i discografici, che sono all’opera per scegliere le canzoni della primavera, e in particolare per quelle destinate a partecipare alle tre classiche di stagione, “Un disco per l’estate”, “Cantagiro” e “Festivalbar”.

Tra i primi presenti alla sessione primaverile è l’Equipe 84, con un ottimo disco contenente sul lato A la versione italiana del brano dei Move “Blackberry way”, tradotto in “Tutta mia la città” e sul lato B un bellissimo pezzo di Maurizio Vandelli, cantante del complesso, e di Detto Mariano, l’ex collaboratore di Celentano, intitolato “Cominciava così”.

Caterina Caselli, dopo lo scarso successo del suo disco di Sanremo (“Il gioco dell’amore”), si presenta con un nuovo brano dal titolo programmatico, “Tutto da rifare”, scritto per lei da Livraghi, Cavallaro e Bigazzi. Riccardo Del Turco ha inciso “Il compleanno”, composto insieme a Bigazzi, che ha fatto coppia con lui l’estate precedente, in “Luglio”.

Lucio Dalla si presenta con una canzone del suo genere ormai classico, “Per fare un uomo basta una donna”. Giorgio Gaber si è rimesso al lavoro con Umberto Simonetta , che già scrisse con lui “Porta Romana” ed altre canzoni di quel periodo, ed ha preparato “Il Riccardo”.

Johnny Dorelli ha inciso “Io lavoro come un negro”, Jimmy Fontana “T’aspetterò”, una canzone di taglio tradizionale di Franco Bracardi, Lucio Battisti una sua composizione scritta con Mogol, “Acqua azzurra, acqua chiara”. I Camaleonti hanno già preparato il loro disco estivo e sono usciti direttamente con quello, che si intitola “Viso d’angelo” destinato a ripetere l’exploit di “Io per lei”.

Patty Pravo è sul mercato con “Il paradiso”, una canzone firmata Mogol e Battisti, già lanciata nel 1968 da una certa Ambra Borrelli con il nome d’arte “La Ragazza 77” ed il titolo “Il Paradiso della vita”. Il pezzo ebbe però maggior successo nel Regno Unito nella cover degli Amen Corner (“If paradise is half as nice”), per cui si decide di riprovarci in Italia assegnando la nuova versione alla ragazza del Piper.

Altre novità primaverili in uscita (sempre al di fuori del Disco per l’estate che parte in radio il 13 aprile) sono “Oggi è il 28 di giugno” dei Rokes, “Le rose nella nebbia”, versione italiana di un brano francese, di Giuliana Valci. Anche Anna Marchetti si affida ad una cover, quella di “May be tomorrow”, degli Iveys, un complesso inglese prodotto dai Beatles, e diventata “Ma come posso non pensarti più”.

Ed anche per oggi è tutto.

Appuntamento a sabato prossimo.

Buona settimana!

 

 

Pieretto