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L'Editoriale della settimana
a cura di Fiorenzo Pampolini

GENNAIO 1970. RADIO, TV, CLASSIFICHE ED ALTRO ANCORA

Cari amici, il 1970 si apre con un nuovo palinsesto radiofonico che segna il debutto di due trasmissioni di grande successo. Il noto attore e doppiatore Carlo Romano (1908-1975) tiene a battesimo il 5 gennaio alle ore 9 il nuovo programma “Voi ed io”, un lungo appuntamento musicale della durata di due ore e mezza, che propone in diretta, tra un disco e l’altro, le conversazioni con gli ascoltatori di un attore famoso che cambia ogni mese (a febbraio arriverà Renzo Palmer).

Grazie a “Voi ed io”, scopriamo che le annunciatrici di Radio Rai (una delle quali a rotazione è la compagna di viaggio del conduttore), non hanno soltanto una bellissima voce ma anche nomi dal fascino esotico, come Vissia Bachieca – ancora oggi voce registrata di tutti i segnali orario di Radiouno e Radiotre – e Ughetta Lanari, ma ci sono anche Giuliana Caron, Mariangiola Castrovilli, Elsa Fonda, la compianta Roberta Giusti (che nei suoi annunci alternerà la radio con la TV), Annamaria Greci, Tony Lironi, Dedé Padovani, Teresa Piazza, Marinella Picchi, Marina Pizzi, Liliana Sala, Rossana Sestieri, Annarita Varischi.

Nello stesso giorno, debuttano sul Nazionale, dopo il Giornale Radio delle ore 14, Dina Luce e Maurizio Costanzo con la nuova trasmissione “Buon pomeriggio”, durante la quale i conduttori si occupano di problemi di attualità, cronaca e costume.

Sul Secondo Programma, lo spettacolo della sera va in onda tra le 20,10 e le 21, ovvero prima che gli ascoltatori passino alla TV per gli appuntamenti del dopo “Carosello”. Il lunedì c’è “Corrado Fermo Posta”, condotto dal noto presentatore romano, il martedì c’è “Ferma la musica” con Mike Bongiorno (che dal 5 febbraio lancerà in TV il suo nuovo quiz “Rischiatutto”), il giovedì c’è Pippo Baudo (impegnato anche in TV ogni domenica con “Settevoci”) con “Caccia alla voce”, il venerdì Raffaele Pisu con il quiz “Indianapolis”.

Dal 10 gennaio, le circa 50 canzoni del repertorio del concorso UNCLA (Unione Nazionale Compositori Librettisti Autori), trasmesse in radio dal 6 ottobre 1969 all’8 gennaio 1970, vengono votate nel corso di cinque trasmissioni settimanali presentate da Daniele Piombi, in onda il sabato dopo il Giornale Radio delle 14. Le canzoni meglio classificate accedono alla finale del 14 febbraio. Al terzo posto si classifica “Una soluzione”, cantata da Jula De Palma, al secondo “Gabbiani che passano”, cantata da Giancarlo Branca. Vince “Apri la finestra”, di Califano e Remigi, cantata da Memo Remigi.

In TV, dal 10 gennaio, Delia Scala e Lando Buzzanca sono gli interpreti di “Signore e signora”, un nuovo programma in sette puntate – a metà tra il varietà e la fiction, oggi si direbbe sit-com – nel quale si raccontano le giornate di un ménage familiare. Famosa la sigla di chiusura, “L’amore non è bello se non è litigarello”, interpretata da Jimmy Fontana.

E un’altra sorta di sit-com va in onda il venerdì sera con Paolo Panelli e Bice Valori che interpretano “Giovanni ed Elviruccia”, regista lo stesso Panelli su soggetto e sceneggiatura di Suso Cecchi D’Amico e Giancarlo Del Re.

Intanto, in Hit Parade, all’inizio dell’anno ci sono i brani inediti proposti dalla fase finale di “Canzonissima”, in particolare quelli di Gianni Morandi (“Ma chi se ne importa”), Massimo Ranieri (“Se bruciasse la città”), Domenico Modugno (“Come hai fatto”), Al Bano (“Mezzanotte d’amore”) e Orietta Berti (“Una bambola blù”).

Entrano inoltre in classifica i nuovi singoli di Mina (“Un’ombra”) e di Frank Sinatra (“Going out of my heart”), e di un gruppo olandese, gli Shocking Blue (“Venus”). La voce solista della band è Mariska Veres, e nonostante il gruppo sia attivo dal 1967, soltanto con “Venus” riesce a diventare famoso in tutta Europa, scalando le classifiche di Belgio, Francia, Italia, Spagna e Germania. Incideranno altri pezzi, con minor successo, fino al 1974 quando la loro avventura si conclude.

Il 22 gennaio la TV dedica una trasmissione al cantante Luciano Tajoli, che festeggia 30 anni di canzoni. Lo spettacolo, ripreso al Teatro dell’Arte di Milano, è presentato da Gabriella Farinon e Ugo Frisoli. Tajoli, nato a Milano nel 1920, all’età di un anno è colpito dalla poliomielite. La sua infanzia fu triste e povera. Per vivere faceva di tutto, dal garzone di parrucchiere al calzolaio, finché nel 1939 uno spettacolo per voci nuove gli spalancò d’incanto la porta nel mondo della canzone.

Divenne ben presto un idolo. I suoi fans, non contenti di ascoltarlo, lo seguirono sullo schermo in una serie di film popolari. Nel 1961, Tajoli vince il Festival di Sanremo (in coppia con Betty Curtis) con “Al di là”, una delle prime canzoni scritte da Mogol.

Negli anni Sessanta partecipa inoltre ad altre edizioni di Sanremo, al Cantagiro, al Festival di Napoli e a quello di Zurigo. Negli anni ’70, ’80 e ’90 continua a esibirsi in Italia e all’estero per un pubblico di appassionati, e nel giugno 1996 tiene il suo ultimo concerto a Lecco. Muore il 3 agosto 1996.

Ed anche per oggi è tutto. Da sabato prossimo ci occuperemo del Festival di Sanremo, non tanto dell’edizione 2020 che prima ancora di partire sta già creando molte polemiche, ma delle edizioni di 60, 50 e 40 anni fa. Appuntamento dunque a sabato prossimo con il Festival di Sanremo 1960. Riuscirà Modugno a vincere per il terzo anno consecutivo? Mina a Sanremo per la prima volta e con due canzoni, con quale esito? La spunterà la nuova tendenza, ovvero i cosiddetti urlatori, o vincerà ancora la melodia?

Appuntamento a sabato prossimo!

Buona settimana.

 

Pieretto