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L'Editoriale della settimana
a cura di Fiorenzo Pampolini

THE BEATLES 50 ANNI FA. IL RADIOCORRIERE TV IN VISITA ALLA APPLE

Cari amici, esattamente 50 anni fa, il Radiocorriere TV pubblica un articolo sui Beatles a firma Donata Gianeri, inviata a Londra presso la sede della Apple.

Savile Row è una delle strade più “old fashioned” di Londra. E il fatto che i Beatles abbiano scelto proprio questa estrema roccaforte della tradizione britannica per impiantarvi un’azienda musicale chiamata “Apple” (la Mela), dimostra come la vecchia Inghilterra stia cedendo terreno a poco a poco di fronte all’incalzare dei giovani hippies. Non che i Beatles vengano considerati hippies, ma lo sono quelli che frequentano la loro Casa discografica in un vaevieni continuo e pittoresco, come lo sono le fans in perenne attesa davanti alla porta.

Se il primo manager dei Beatles, Brian Epstein, ordinava gli abiti da Huntsman, è certo che i quattro ragazzi di Liverpool non hanno preoccupazioni di eleganza e preferiscono abbandonarsi a quel disordine vestimentario che caratterizza la giovane Londra. “They just wear rubbish” (Si mettono addosso solo porcherie), dicono alzando le sopracciglia i loro distintissimi vicini, il cui buon gusto subisce continue offese, per esempio quella di vedersi parcheggiare davanti al negozio la spocchiosa Rolls Royce di John Lennon, laccata vistosamente di bianco e per di più con le porte nere… “so vulgar”, così volgare.

Intanto, il loro ultimo LP, “Abbey Road” è salito immediatamente in testa alle classifiche di vendita sia in Inghilterra che in Francia. Indubbiamente i Beatles non sono più quei “quattro tipi assurdi” vestiti alla edoardiana, con colletto duro e frangione alla francese che nel ’64 fecero delirare milioni di fans, aprendo una pausa di sbalordimento nel mondo.

Oggi (novembre 1969, n.d.r.) i quattro non fanno più tutt’uno e il marchio del successo ha lasciato un’impronta diversa sulle loro facce e separato le loro strade. Ringo Starr è diventato attore (ha appena finito di girare “The Magic Christian”, con Peter Sellers), John Lennon e la sua nuova moglie Yoko Ono sono molto occupati a protestare contro la guerra, mentre George Harrison e Paul Mc Cartney stanno prendendo maledettamente sul serio la loro nuova posizione di magnati industriali.

Quasi impossibile sperare di rivedere i Beatles insieme: Sid Bernstein, l’impresario americano, ha offerto loro quattro milioni di dollari per una tournée negli Stati Uniti. “Aspettiamo” – ha commentato George – “così l’hanno prossimo ce ne offrirà cinque”.

Si sono riuniti soltanto per dare i natali a questa “Mela” di quattro piani – valore 450 mila sterline – che rappresenta il loro ultimo grosso investimento. Nel ’67, dopo il successo di Carnaby Street, si lasciarono tentare dal fenomeno “moda giovane” aprendo un negozio in Baker Street. Ma la cosa non funzionò e siccome i Beatles sanno perdere bene, appena si profilò il fallimento dell’impresa, spalancarono le porte ai fans regalando tutta la merce rimasta, cosicché la catastrofe si risolse in una grossa trovata pubblicitaria.

Invece la Apple va a gonfie vele: il bilancio alla fine del ’68, cioè dopo i primi 4 mesi di vita, registrò un milione e 40 mila sterline di incasso per la sola vendita di “Those were the days” di Mary Hopkins e “Wonderwall” di George Harrison, senza contare i dischi dei Beatles. E si lavora in un’atmosfera inconcepibile, che farebbe rizzare i capelli in testa a qualsiasi psicologo interessato alle condizioni ideali per il massimo rendimento aziendale. Entrare nell’ufficio stampa è come entrare in una discoteca: il soffitto è percorso da proiezioni psichedeliche, le scrivanie sono laccate in colori forti e contrastanti, i neon che illuminano la stanza riprendono i colori delle scrivanie – arancio su arancio, viola su viola – le pareti sono ricoperte di posters, tra i quali anche quello che ritrae John Lennon e Yoko Ono nudi, visti di schiena.

E mentre la giornalista del Radiocorriere TV si trova alla Apple, ecco che arriva lui, John Lennon, occhialini alla Cavour ma travestito da hippy, con la moglie ammantata di capelli neri lunghissimi e spioventi sulla pelliccia. Sono a Londra molto provvisoriamente, e presto ripartiranno, per proseguire le loro proteste.

Ci fermiamo qui, riprenderemo questo particolare ricordo dei Beatles di 50 anni fa la prossima settimana. Per oggi è tutto. Appuntamento a sabato prossimo!

Buona settimana a tutti!

Pieretto