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L'Editoriale della settimana
a cura di Fiorenzo Pampolini

NOVITA' DISCOGRAFICHE AUTUNNO 1971. QUATTRO REGINE DELLA CANZONE ITALIANA E LA STORIA DI "MAMY BLUE"

Cari amici, nell’autunno del 1971 c’è una iniziativa di due case discografiche che si accordano per far uscire un 33 giri con le voci delle nostre quattro maggiori cantanti, in un confronto diretto che permette anche all’ascoltatore più distratto di giudicare agevolmente pregi e difetti di ciascuna.

“Brave, bravissime” (33 giri della Ri.Fi) offre infatti alcuni tra i maggiori successi di Milva, Mina, Ornella Vanoni e Iva Zanicchi che, presentandosi sul disco in rigoroso ordine alfabetico, interpretano ciascuna tre brani. Il microsolco è il risultato della collaborazione di due case discografiche, la Ri.Fi e la Ricordi, che hanno sotto contratto la Zanicchi e Milva e che avevano in passato anche Mina e la Vanoni.

Di conseguenza queste ultime sono presenti con pezzi importanti per la loro carriera ma più stagionati rispetto a quelli delle loro due rivali che risultano, in un certo senso, avvantaggiate. Tuttavia, a parte questo inconveniente, per superare il quale sarebbe stato necessario un accordo a quattro, il disco appare assai interessante per il principio che l’ha ispirato e che rappresenta una novità non da poco sul nostro mercato, dove ciascuna scuderia appare straordinariamente gelosa dei propri purosangue.

Milva è presente nell’album con “Inno all’amore”, “Albergo a ore”, “Ho capito che ti amo”, Mina con “Tu non mi lascerai”, “La banda”, “Nel fondo del mio cuore”, Ornella Vanoni con “Un jour tu verras”, “Tu che m’hai preso il cuor”, “Anche se”, Iva Zanicchi con “Un uomo senza tempo”, “Vivrò”, “Accarezzami amore”.

Più o meno nello stesso periodo, inizia la storia di “Mamy blue”. Esploso improvvisamente il successo di questo pezzo, come già accadde per “Love story”, induce numerosi cantanti ad inciderne nuove versioni. È curiosa la genesi di questa canzone che era stata commissionata al compositore francese Hubert Giraud appositamente per una giovanissima cantante italiana, Ivana Spagna.

Ma la canzone era piaciuta molto al produttore dei Pop Tops, il quale aveva chiesto ed ottenuto il brano per il lancio in Spagna. L’uscita del disco dei Pop Tops in versione spagnola ed inglese precedette nettamente quella italiana, e così sul nostro mercato giunsero prima i 45 giri (etichetta Rare) in due edizioni, inglese e italiana. Seguì poi il 45 giri Ricordi con l’interpretazione di Ivana Spagna proprio mentre apparivano la versione di Johnny Dorelli (45 giri CGD) per la sigla dello spettacolo radiofonico “Gran Varietà”, e quella di Dalida (45 giri RCA) per Canzonissima, dove anche Dorelli la porta in gara.

Sembrava, inoltre, che “Mamy blue” dovesse essere inclusa anche nei long-playing in uscita di alcune grandi della canzone italiana come Mina, la Vanoni e Patty Pravo, ma la cosa poi non si concretizzò. Intanto la canzone ha favorito un ritorno sensazionale di Ricky Shayne, rimasto a lungo inattivo: la sua incisione di “Mamy blue” (45 giri Jolly) che è apparsa per ultima in Italia, ottiene caldi consensi in Francia in attesa di essere lanciata, con diverse etichette, sul mercato inglese e su quello americano.


Ed anche per oggi è tutto, appuntamento a sabato prossimo!
Buona settimana!

La foto della settimana

Una giovanissima Ivana Spagna ai tempi della sua prima incisione discografica (“Mamy blue”, 1971, qui il link al video… https://www.youtube.com/watch?v=LgNiwJL2Zso)
(Foto da Google Immagini)

Pieretto