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Archivio Editoriali - 9 Aprile 2011
a cura di Fiorenzo Pampolini

PRIMAVERA 1971. NUOVI PERSONAGGI, CALSSIFICHE, DISCHI PER L'ESTATE

Cari amici, anche nei primi anni Settanta i discografici sono alla continua ricerca di nuovi personaggi da lanciare, in particolare si cercano artisti che abbiano qualche caratteristica tale da distinguerli dalla massa. In Inghilterra, la ricerca di interpreti originali è un problema di difficile soluzione: gli esponenti della pop music britannica, infatti, sono già abbastanza pittoreschi al naturale per tentare di “personalizzarli” ancora di più.

Capelli lunghissimi, barbe incolte, atteggiamenti anticonformisti, abiti variopinti in Inghilterra sono praticamente la normalità. Quindi, si tenta di scoprire cantanti e musicisti di aspetto “normale” secondo i criteri di vent’anni prima. Ed uno che risponde a questi requisiti lo trova la MAM, etichetta di cui sono comproprietari il producer Gordon Mills, uno dei più attivi discografici inglesi, e i cantanti Tom Jones e Engelbert Humperdinck.

Il nuovo personaggio si chiama Gilbert O’Sullivan (nome d’arte di Raymond Edward O’Sullivan), ha 24 anni ed era partito dall’Irlanda, sua terra natale, a Londra in cerca di fortuna. Basta dare un’occhiata a O’Sullivan per rendersi conto che in effetti di gente come lui dev’esserne rimasta poca: anzitutto ha i capelli cortissimi, un paio di centimetri al massimo. Poi ha l’aspetto di un ragazzetto di 40 anni prima: calzoni al ginocchio, larghi e sformati, giacchetta di flanella grigia, berretto di tweed, calzettoni, scarpe a stivaletto con i lacci sciolti.

La prima incisione di Gilbert è del 1970, si intitola Nothing Rhymed, ed ha avuto un ottimo successo, tanto che le prenotazioni per il suo primo long-playng hanno già raggiunto le 100mila copie. O’ Sullivan è un personaggio vero: sembra, infatti che sia stato così fin da bambino, e che abbia sempre rifiutato le nuove mode. Somiglia molto a Huckleberry Finn e a Tom Sayer, anche se i suoi gusti in materia di musica sono modernissimi: il suo complesso preferito è quello dei Led Zeppelin, i suoi cantanti ideali sono Simon and Garfunkel, Elton John e Tom Jones.

Dobbiamo dire che il ragazzo scoperto dalla MAM è destinato ad un brillante avvenire: nel 1972, inciderà Alone again (naturally), scalando velocemente le classifiche di tutto il mondo, compresa l’Italia dove la sua canzone è in gara al Festivalbar 1972 classificandosi al quarto posto.

Intanto nella stessa Inghilterra alcuni critici specializzati si chiedono quali saranno i cantanti che nel 1971 conquisteranno il “Disco d’Oro”, quel riconoscimento che viene assegnato agli artisti una cui incisione supera il milione di copie vendute. Difficile fare pronostici soprattutto perchè i gusti del pubblico cambiano con sconcertante rapidità, e perchè il mercato discografico si va spostando sempre di più dai 45 giri verso i long playing e i nastri preregistrati.

Il “Disco d’Oro” è nato quando il long playing non esisteva ancora: il riconoscimento fu istituito nel 1942 dalla RCA americana, che lo assegnò per la prima volta a Glenn Miller per aver venduto un milione di copie del 78 giri Chattanooga choo-choo.

E a proposito di vendite di dischi, parliamo della nostra Hit Parade. Venerdì 9 aprile la classifica non va in onda, in quanto essendo venerdì santo tutte le trasmissioni di musica leggera sono sospese. Luttazzi presenta i primi dieci singoli più venduti in Italia lunedì 12 aprile, nello spazio tradizionalmente dedicato alla replica. Due sono le nuove entrate di questa settimana: il tema dal film Love story diretto da Francis Lai (EMI) e La ballata di Sacco e Vanzetti interpretata da Joan Baez (RCA).

Ma all’orizzonte si profilano 56 dischi a 45 giri nuovi di zecca: sono i 56 inediti che l’ottava edizione di “Un disco per l’estate” sta per proporre ogni giorno alla radio a partire dal 12 aprile, lunedì di Pasqua. Ne parleremo più diffusamente nelle prossime settimane, quando partirà anche il nostro sondaggio che vi consentirà di votare per le 56 canzoni in gara e quindi di confrontare la classifica di 40 anni fa con quella che emergerà dai vostri voti. Per ora, ricordiamo che la prima trasmissione di “Un disco per l’estate” 1971 va in onda lunedì 12 aprile alle 10,05 sul Secondo Programma radiofonico. Ecco la scaletta: Michele (Susan dei marinai), Loretta Goggi (Io sto vivendo senza te), Memo Remigi (Lo so che è stato amore), Oscar Prudente (Rose bianche, rose gialle, i colori, le farfalle), Lorenzo Pilat (Settantuno).