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Archivio Editoriali - 9 Novembre 2019
a cura di Fiorenzo Pampolini

CIAO FRED. UN SALUTO DOCE DOCE COME SOLO LA TUA MUSICA SAPEVA ESSERE.

Cari amici, mentre mi stavo accingendo a scrivere la nostra nota settimanale, mi arriva dalla TV la notizia della morte di un grande della canzone italiana, Fred Bongusto. Era nato a Campobasso nel 1935, Alfredo Antonio Carlo Buongusto (questo il vero nome del cantante), e ci ha lasciato dopo una lunga malattia.

Era arrivato a Milano da Campobasso quando ancora l’Abruzzo e il Molise erano una regione unica, e nel 1959 con il gruppo “I 4 Loris” debutta con il suo primo 45 giri “Tu sei l’orizzonte”/”Stringimi e baciami”, seguito nel 1961 da “Madison Italiano”/”Notte d’amore”. Il successo arriva l’anno dopo con l’incisione di “Bella bellissima”, un singolo che si fece notare di più per il suo retro, “Doce doce”. Seguono tra il 1962 e il ‘63 canzoni molto note come “Frida”, “Amore fermati” e “Malaga”.

Nel 1964, la sua canzone più nota, “Una rotonda sul mare”, autori Franco Migliacci, Aldo Valleroni e Pietro Faleni, un pezzo che, molti anni dopo, nel 1989 fu scelto come titolo di una trasmissione di canzoni revival in onda su Canale 5. In quello stesso 1964, la sua partecipazione alla prima edizione di “Un disco per l’estate” con “Mare non cantare”, ed è in gara anche l’anno dopo con “Il mare quest’estate”.

Nel 1966 torna al Disco per l’estate con “Prima c’eri tu”, una canzone che – caso più unico che raro – mette insieme i due parolieri più noti e forse più prolifici di quel periodo, e non solo, Mogol e Pallavicini, mentre la musica è di Locatelli. E di quella sua unica vittoria ad una gara canora importante, così racconta il Radiocorriere TV dell’epoca.

“Quando tutto è ormai finito, e sull’ultima dissolvenza si è spento il lumino rosso delle telecamere, Fred è ancora lì, in mezzo alla gente che gli stringe la mano, ai giornalisti che lo bersagliano di domande, alle ragazzine con penna e taccuino per gli autografi; ringrazia tutti, sorride a tutti,

“E’ la prima volta che vinco un Festival, e ancora non mi sono reso conto di che cosa voglia dire. Forse lo saprò domattina, devo dormirci sopra. Per ora non mi riesce di crederci. Sapevo che la canzone era buona, forse tra le mie migliori, ma in finale può succedere di tutto”.

Tornerà a Saint Vincent, per Un Disco per l’estate, nel 1969 con “Una striscia di mare”, nel 1972 con “Questo nostro grande amore”, e nel 1974 con “Perdonami amore”.

Quattro sono le sue partecipazioni al Festival di Sanremo, nel 1965 con “Aspetta domani”, nel 1967 con “Gi”, nel 1986 con “Cantare” e nel 1989 con “Scusa”. Ed esattamente 50 anni fa era tra i protagonisti di Canzonissima, dove al primo turno aveva proposto il suo disco per l’estate “Una striscia di mare”.

Dotato di una volce calda e sensuale, Bongusto fu molto popolare negli anni ’60 e ’70 come il classico cantante confidenziale (insieme a nomi come Nicola Arigliano, Teddy Reno, Emilio Pericoli, Johnny Dorelli, Peppino Di Capri, Bruno Martino), una figura che rimanda a quella del crooner nella scena anglo-statunitense, di cui Frank Sinatra è l’esempio più celebre.

La sua carriera è costellata di tante canzoni di successo, ed oltre a quelle già citate, ricordiamo “Se tu non fossi bella come sei”, “Spaghetti pollo insalatina e una tazzina di caffè a Detroit”, “Ore d’estate”, “Il nostro amor segreto”, “Quando mi dici così” (con la mitica Minnie Minoprio), “4 colpi per Petrosino”, “Tre settimane da raccontare”, “La mia estate con te”, “Carissimo maestro di Padova”, e molte altre. In totale 76 45 giri tra il 1959 e il 1993, e 37 album di inediti, oltre a numerose raccolte.

Ciao, Fred. Sei stato la colonna sonora di tanti giovani che si innamoravano ballando un lento mentre il tuo disco suonava da rotonde sul mare, che grazie anche alla tua musica hanno vissuto straordinarie “Ore d’amore”, e che spesso tornavano dalle vacanze con “Tre settimane da raccontare”. Ci mancherai.