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Archivio Editoriali - 9 Gennaio 2021
a cura di Fiorenzo Pampolini

CANZONISSIMA 1960 GRAN FNALE. LA CONCLUSIONE A VICENZA NELLA SERATA DELL'EPIFANIA 1961

Cari amici, finite le feste molto particolari di quest’anno, eccoci ancora insieme per proseguire le nostre chiacchierate settimanali sulla musica e gli eventi canori degli anni d’oro del 45 giri. Dal 1957 al 1975, ogni anno si apriva con l’attesa per la conclusione di un torneo canoro sul quale ogni anno calava il sipario il 6 gennaio, con la proclamazione della canzone vincitrice ma anche con l’assegnazione degli ambiti e consistenti premi della Lotteria di Capodanno. Parliamo ovviamente di Canzonissima, che, non sempre con questo titolo, ha fatto compagnia agli italiani per 19 edizioni. Questa settimana riviviamo la finale di Canzonissima 1960, che si concluse il 6 gennaio 1961, mentre la prossima settimana vi racconteremo la finale di Canzonissima 1970, che chiuse i battenti il 6 gennaio 1971.

Come già era avvenuto nell’edizione precedente, anche nel 1960-61 la vincitrice di Canzonissima è stata la canzone prima classificata del Festival di Sanremo. “Piove”, di Modugno e Verde, che aveva vinto il Festival 1959, fu poi la “Canzonissima”. “Romantica” di Rascel e Verde, vincitrice di Sanremo 1960, è anche la nuova “Canzonissima”. Altro punto di contatto tra Canzonissima e i festival di canzoni, è il pezzo terzo classificato nel torneo di fine anno, “Serenata a Margellina”, che aveva vinto l’ultimo Festival di Napoli.

L’edizione di “Canzonissima” che si è conclusa il giorno dell’Epifania 1961 al Teatro Roma di Vicenza era basata su una gara fra le canzoni di oggi e quelle di ieri. Queste ultime, dati i risultati, hanno subìto una più che onorevole sconfitta, considerato che ben due “canzoni di ieri”, ossia “Addio sogni di gloria” e “Come le rose”, si sono classificate rispettivamente al secondo e al quarto posto della graduatoria finale, mentre le “canzoni di oggi”, come le già ricordate “Romantica” e “Serenata a Margellina” sono di linea decisamente melodica.

Una conclusione come questa non manca di suscitare l’interesse degli esperti di musica leggera, che potranno ricavarne indicazioni utili per tracciare un quadro obiettivo dei gusti canzonettistici degli italiani. Va detto altresì che gli acquirenti dei biglietti della Lotteria di Capodanno (che sono in grande maggioranza adulti) preferiscono evidentemente il genere melodico.

Lo spettacolo finale di “Canzonissima” è stato costruito dagli autori Amurri e Faele e dal regista Mario Landi in modo da creare una certa suspense che tenesse viva l’attenzione degli spettatori fino all’ultima scena. Infatti, gli abbinamenti delle canzoni con i primi sei biglietti estratti della Lotteria di Capodanno sono stati comunicati dalla graziosa Lilly Lembo man mano che venivano eseguiti i diversi numeri musicali del programma, ma senza precisare i voti ottenuti né la posizione conquistata in classifica dalla canzone.

I motivi stessi poi, sono stati presentati in ordine sparso, per non fornire alcuna indicazione sulla graduatoria. I fortunati possessori dei biglietti che seguivano la trasmissione sapevano perciò di avere vinto un premio, ma non quale premio. Hanno conosciuto l’ammontare della vincita (100 milioni di lire il primo premio) solamente alla fine dello spettacolo, quando è stata proclamata la “Canzonissima 1960” ed è stata comunicata la classifica.

Le esibizioni delle sei canzoni finaliste sono state accompagnate dall’orchestra di Bruno Canfora secondo quest’ordine: “Addio sogni di gloria”, cantata da Giacomo Rondinella, “Romantica” (Tony Dallara), “”Come le rose” (Wilma De Angelis), “Libero” (Joe Sentieri), “Love in Portofino” (Johnny Dorelli), “Serenata a Margellina” (Flo Sandon’s).

Tra una canzone e l’altra, sono stati presentati cinque gustosi sketches con Aroldo Tieri, Lauretta Masiero, Alberto Lionello, Alberto Talegalli, Vittorio Congia e Gino Ravazzini, due coreografie di Mary Anthony e Gino Landi, un numero della Masiero con il Corpo di Ballo al Teatro Olimpico del Palladio, e la rubrichetta delle pagliette alla Chevalier con Lionello, la Lembo e il balletto.

Successivamente, Mina ha cantato “Due note”, la canzone di Canfora, Amurri e Faele che ha fatto da sigla di chiusura all’intero ciclo di Canzonissima. Dopo il saluto di Tieri, di Lionello e della Masiero agli spettatori, Tony Dallara e il Quartetto 2 + 2 hanno ripetuto la canzone vincitrice, “Romantica”. Infine, tutta la troupe ha preso congedo con il quadro finale impostato sul popolarissimo motivo di “Tu, lei, lui” (che è la versione italiana della canzone americana “I want you to be my baby”).

A testimonianza del grande successo del torneo canoro abbinato alla Lotteria di Capodanno, le cronache dell’epoca riferiscono anche della presenza in teatro per la serata finale del ministro delle Finanze, sen. Trabucchi, delle maggiori autorità di Vicenza, dell’amministratore delegato della RAI, ing. Rodinò, e di alcuni alti funzionari, tra i quali il prof. Tenti, direttore generale del personale del Ministero delle Finanze, il dottor Panusa, ispettore generale del Lotto e Lotterie, e il dott. Tomasoni, ispettore generale del Ministero delle Finanze.

E concludiamo con una novità, la foto della settimana. La prima foto propone la copertina del Radiocorriere TV n. 3 del 1961, dove, accanto all’immagine di una giovane e quasi irriconoscibile Ornella Vanoni, è pubblicata la classifica finale di Canzonissima con i premi abbinati della Lotteria di Capodanno.