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Archivio Editoriali - 8 Agosto 2020
a cura di Fiorenzo Pampolini

FESTIVALBAR 1970. IN GARA ANCHE LA MUSICA CLASSICA

Cari amici, 50 anni fa, nei juke-box di tutta Italia, suonavano i dischi del Festivalbar. La settima edizione del torneo canoro estivo si presenta con alcune innovazioni. Il suo patron Vittorio Salvetti porta la musica classica nei juke box, che sono ormai 38.000 in tutta Italia, e divide gli artisti in gara in quattro categorie: la “Serie Rossa” (Big), la “Serie Verde” (Giovani), la “Serie Gialla” (Complessi) e la “Serie Oro” (Musica Classica). Questa settimana vediamo la Serie Oro e la Serie Verde.

Per la Serie Oro (Musica Classica), partecipano le seguenti composizioni: di Tchaikovksy, “Lo schiaccianoci”, diretto da Bernstein; di Vivaldi, la “Sonata in do maggiore n. 104”; di Grieg, la “Danza norvegese”, entrambe dirette da Arturo Benedetti Michelangeli; di Rodrigo, il “Concerto di Aranjuez”, eseguito da Narciso Yepez; e ancora di Vivaldi, il “Concerto per due mandolini”, eseguito dai Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone.

Ed ecco il cast della Serie Verde (Giovani):

Paola Battista (Hai bruciato il mio cuore)
Ico Cerutti (Il mondo di Arlecchino)
Christian (Firmamento)
Graziella Ciaiolo (Vedo lui)
Joe Dolan (You’re such a good looking woman)
Dominga (Cieli azzurri sul tuo viso)
Giuliano (Il ballo dei fiori)
Sergio Menegale (Odio e amo)
Pilade (Tacatà)
Romina Power (Armonia)
Rosalino (Ron) (Passeggiata)
Patrick Samson (Vola vola va)
Armando Savini (Buttala a mare)
Roberto Soffici (Il caldo tocco dell’amore)
Le Voci Blù (Emanuela, Gianna e Luisella)

Sono presenti nel cast, alcuni nomi noti come Romina Power, che aveva vinto l’edizione precedente, sempre tra i Giovani, con “Acqua di mare”, e quindi avrebbe forse dovuto essere tra i Big; Giuliano, reduce dal successo con “Il ballo di Simone” ci riprova con “Il ballo dei fiori”; Pilade, alias Lorenzo Pilat, del Clan Celentano; Armando Savini, già in Hit Parade nell’estate del 1968 con “Perché mi hai fatto innamorare”; Patrick Samson, che l’estate prima aveva portato al Cantagiro “Soli si muore”, incisa anche da Michele; Christian, che dal suo debutto discografico di 4 anni prima, è in cerca di successo; Dominga, che si era rivelata a “Settevoci”; Ico Cerutti, che aveva ottenuto un discreto successo al Cantagiro del 1964 con “L’uomo del banjo”.

Roberto Soffici, già noto come autore (è sua “Non credere” di Mina) tenta la carriera anche come interprete, mentre Rosalino, il futuro Ron, tenta di ripetere il successo ottenuto a Sanremo qualche mese prima, insieme a Nada, con “Pa diglielo a mà”. Debutto discografico per Sergio Menegale, che porta in gara lo stesso pezzo già proposto tra i Giovani del Cantagiro, e Graziella Ciaiolo che ritroveremo al Disco per l’estate nel 1972. Completano il cast il cantante irlandese Joe Dolan, le meteore Paola Battista e Le Voci Blù, un trio tutto femminile scoperto da Gianni Morandi e Franco Migliacci.