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Archivio Editoriali - 8 Gennaio 2022
a cura di Fiorenzo Pampolini

CANZONISSIMA 1961: TONY DALLARA VINCE LA FINALE DEL 6 GENNAIO 1962

Cari amici, ancora oggi il 6 gennaio è la tradizionale data di estrazione finale dei biglietti della Lotteria Italia. Dal 1957 al 1975, questa consuetudine è stata abbinata ad una gara di canzoni che prese il titolo di Canzonissima dal 1958 al 1962 e dal 1968 al 1974 (con le rispettive finali il 6 gennaio dell’anno successivo). Solo nel 1963 fu abolito il torneo canoro, e prese il suo posto una gara tra regioni dal titolo “Gran Premio”.

Tra il 1964 e il 1967, la Lotteria Italia (allora si chiamava Lotteria di Capodanno) fu abbinata ad eventi canori che si svolgevano – come Canzonissima – nell’ultimo trimestre dell’anno: “Napoli contro tutti” (1964), “La prova del nove” (1965), “Scala Reale” (1966) e “Partitissima” (1967).

Oggi vi raccontiamo la serata finale dell’ edizione di 60 anni fa, la prossima settimana rivivremo la finale dell’edizione di 50 anni fa. Il 6 gennaio 1962 si conclude “Canzonissima” 1961, della quale vi abbiamo già parlato negli editoriali del 16 ottobre e del 13 novembre scorsi. Ai nastri di partenza ci sono 56 canzoni inedite (che in realtà furono 55, perché fu squalificata “Serenata” risultata non inedita). In semifinale arrivano 14 canzoni riproposte nelle puntate di dicembre. Eccole con i rispettivi interpreti:

Bambina bambina (Tony Dallara)
Cara (Joe Sentieri)
Fra le canne di bambù (Betty Curtis)
Il primo mattino del mondo (Milva)
Io scelgo te (Arturo Testa)
La nostra estate (Tonina Torrielli)
Montecarlo (Johnny Dorelli)
Nata per me (Adriano Celentano)
Rik-sciò (Jenny Luna)
Santa Lucia (Luciano Rondinella)
Sedici anni (Nunzio Gallo)
Stringiti alla mia mano (Miranda Martino)
Vico ‘e notte (Claudio Villa)
Voca e va’, piscato’ (Peppino Di Capri)

In attesa di conoscere le sette canzoni che passano il turno ed arrivano in finale, il 26 dicembre Canzonissima propone una puntata un po’ fuori dal consueto. Lo spettacolo è caratterizzato dalla partecipazione di grossi calibri del varietà e della musica leggera, tra i quali citiamo Nino Manfredi e Charles Aznavour. Le canzoni hanno comunque un ruolo di primo piano, ma non sono quelle della gara; si tratta invece di motivi musicali composti negli ultimi anni, che il pubblico degli appassionati ha già collocato nell’album dei successi.

La serata finale di Canzonissima 1961 si svolge il 6 gennaio 1962 al Teatro Cilea di Reggio Calabria. In questa edizione, l’impegno degli organizzatori è diventato più gravoso per la decisione di trasmettere la puntata interamente dal vivo. Fino all’edizione precedente, si era applicato il metodo dello spettacolo misto, una parte, cioè, veniva realizzata dal vivo (le coreografie, le scenette di attualità, qualche canzone, e naturalmente gli annunci relativi alla Lotteria di Capodanno), e una parte veniva registrata in studio a Roma prima della partenza (qualche sketch, la maggioranza delle canzoni in programma, ecc.).

Questo metodo, tecnicamente ineccepibile, aveva creato qualche delusione fra gli spettatori di Bari, Palermo, Reggio Emilia, Cagliari e Vicenza (queste sono state le città che hanno ospitato la finalissima del torneo canoro di fine anno negli anni precedenti). Lo spettatore che era riuscito ad assicurarsi un biglietto era, sì, soprattutto curioso di assistere alla messa in onda di un programma televisivo, ma aveva anche il desiderio di assistere ad un vero e proprio spettacolo.
Ma accadeva che, nel momento in cui venivano trasmesse le sequenze registrate in precedenza, bisognava distogliere lo sguardo dal palcoscenico e seguire Canzonissima sui televisori installati in platea. Così, per questa edizione, gli organizzatori e il regista Eros Macchi hanno preferito affrontare i rischi e gli inconvenienti di uno spettacolo tutto in diretta, per venire incontro alle esigenze del pubblico della città che ormai da tre mesi attendeva l’arrivo di “quelli della TV”:

La finale inizia alle 21,05, subito dopo “Carosello”. Dopo una rapida presentazione di Renato Tagliani (che inaugurò anche la prima serata al Teatro delle Vittorie di Roma), Sandra Mondaini e Paolo Poli hanno introdotto il balletto calabrese con il cantastorie Otello Profazio. Quindi sono state eseguite le sette canzoni finaliste in ordine alfabetico separate dalle scenette di Toni Ucci ed Enzo Garinei con l’attrice Scilla Gabel, di Carletto Sposito con Rossella Como e dall’immancabile scontro tra i “piccoli” Filiberto ed Arabella (Poli e la Mondaini) nelle vesti di due ragazzini calabresi. Ma ecco la classifica delle sette canzoni finaliste:

7. Montecarlo (Johnny Dorelli), voti 78.446
6. Vico ‘e notte (Claudio Villa), voti 81.938
5. Sedici anni (Nunzio Gallo), voti 95.280
4. Il primo mattino del mondo (Milva), voti 102.685
3. Fra le canne di bambù (Betty Curtis), voti 109.566
2. Nata per me (Adriano Celentano), voti 436.879
1. Bambina bambina (Tony Dallara), voti 713.842

Vince dunque per il secondo anno consecutivo Tony Dallara, che nella Hit Parade sarà però superato dal secondo classificato Adriano Celentano. Il primo premio della Lotteria di Capodanno passa dai 100 milioni di lire dell’anno precedente ai 150 milioni di questa edizione.

Ed anche per oggi è tutto. Appuntamento a sabato prossimo con la finale di Canzonissima 1971.
Buona settimana a tutti!

La foto della settimana

6 gennaio 1962: Adriano Celentano arriva secondo a Canzonissima con “Nata per me” (foto da Google Immagini)