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Archivio Editoriali - 7 Agosto 2021
a cura di Fiorenzo Pampolini

QUANTO E' BELLA LEI. CI HA LASCIATO GIANNI NAZZARO, IL CANTANTE CHE VINSE DUE VOLTE IL DISCO PER L'ESTATE

Cari amici, il 27 luglio scorso, ci ha lasciato a soli 72 anni, Gianni Nazzaro. Aveva iniziato la sua carriera nel mondo della canzone negli anni ’60, quando era stato chiamato da una piccola casa discografica (la KappaO) ad incidere i successi del momento, imitando gli interpreti originali. Gianni, con lo pseudonimo di Buddy, interpreta le canzoni di Celentano, di Morandi, di Bobby Solo ed altri.

Partecipa al Festival di Napoli nel 1967, ancora come Buddy, ma non arriva in finale. Nel 1968, la sua nuova casa discografica, la Phonotype, lo iscrive al Disco per l’estate, finalmente con il suo vero nome, con una bella canzone dal titolo “Solo noi”. Gianni supera la fase eliminatoria, e si esibisce nella prima serata di Saint Vincent, classificandosi ottavo e dunque non arriva alla serata finale.

Ma il pezzo lo fa conoscere al grande pubblico, e nel 1970 torna al Festival di Napoli e lo vince, in coppia con Peppino Di Capri, con la canzone “Me chiamme ammore”. Intanto, si erano aperte per lui anche le porte del Festival di Sanremo, dove propone nel 1970 “L’amore è una colomba”, in coppia con Marisa Sannia, nel 1971 “Bianchi cristalli sereni”, in coppia con Don Backy, e nel 1972 “Non voglio innamorarmi mai”.

Nel 1972, torna a Un disco per l’estate, e lo vince (primo su 64 partecipanti) con una canzone firmata dal prolifico trio di autori Pace, Panzeri e Pilat, dal titolo “Quanto è bella lei”. Il testo della canzone è un dialogo dell’interprete con la mamma, alla quale lui magnifica le doti della sua ragazza. Il pezzo vola in Hit Parade dove resta per 13 settimane delle quali sei al primo posto, riuscendo persino a spodestare un classico come “I giardini di marzo” di Lucio Battisti.

La sua carriera prosegue con altre partecipazioni ai principali eventi del periodo. Sfiora nuovamente la vittoria al Disco per l’estate 1973, dove arriva secondo (dietro i Camaleonti) con “Il primo sogno proibito”, ed è finalista a Sanremo 1974 con “A modo mio”, composta da Claudio Baglioni.

Nel 1974, vince per la seconda volta “Un disco per l’estate”, e il suo nome sarà l’unico ad apparire due volte nell’albo d’oro della manifestazione di Saint Vincent. Il pezzo, dal titolo “Questo sì che è amore”, composto da Daniele Pace insieme al giovane cantautore Sandro Giacobbe, non avrà molto successo discografico, e si ricorderà meno di “Quanto è bella lei”, ma conferma il periodo d’oro del cantante napoletano.

Nello stesso periodo, Nazzaro è anche protagonista dell’operetta “Al cavallino bianco”, insieme ad Angela Luce, Tony Renis, Mita Medici e Gianrico Tedeschi. Torna a Sanremo nel 1983 con “Mi sono innamorato di mia moglie”, e per il Festival della città dei fiori propone per l’edizione 1987 la canzone “Perdere l’amore” che viene scartata dalla commissione selezionatrice, e che sarà poi presentata l’anno dopo da Massimo Ranieri trionfando al primo posto.

Nazzaro ha espresso più volte il rammarico per questa grande occasione persa, e per qualche anno non andrà più a Sanremo, dove lo ritroviamo poi nel 1994 come componente di un gruppo, la “Squadra Italia”, formato da interpreti di grande successo degli anni 60 e 70 come Nilla Pizzi, Jimmy Fontana, Wilma Goich, Rosanna Fratello. Il loro pezzo si intitola “Una vecchia canzone italiana”.

L’ultimo suo album è del 2018, “Cuore di grano”, anticipato dal singolo omonimo, per il quale fu realizzato un elegante videoclip creato dalla collaborazione del regista romano Michele Vitiello.

Ancora una volta, ci dispiace dover constatare come la RAI abbia completamente dimenticato questo protagonista della canzone italiana soprattutto negli anni ’70, quando la sua voce risuonava senza sosta dai microfoni della radio e lui era sempre sul palco (presenza peraltro molto gradita dalle ragazze di allora) nelle tante manifestazioni canore alcune delle quali, come il Disco per l’estate e Canzonissima, organizzate dalla stessa RAI. Sembra che nessun Telegiornale pubblico abbia dato notizia della sua morte.

Ciao, Gianni. Resterai comunque nel ricordo di tante persone che hanno seguito la tua musica, ed hanno apprezzato le tue doti canore. Grazie per le tante belle canzoni d’amore che ci hai regalato, noi continueremo ad ascoltarle, pensando che tu, lassù tra le nuvole, continuerai a dire alla mamma “Quanto è bella lei”.

Ed anche per oggi è tutto.

Appuntamento a sabato prossimo e buona settimana.

La foto della settimana

1974: Gianni Nazzaro vince per la seconda volta “Un disco per l’estate” con “Questo sì che è amore”. (Foto da Radiocorriere TV)