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Archivio Editoriali - 7 Novembre 2020
a cura di Manlio Di Meglio

...MA IL TEMPO SE NE FREGA E PASSA SU DI NOI.... ADDIO A STEFANO D'ORAZIO

"Ma il tempo se ne frega e passa su di noi" è una frase prelevata da un brano di qualche anno fa eseguito da Maurizio Vandelli, Dik Dik e Camaleonti, intitolato "Come passa il tempo".

Ed oggi è proprio questa la frase che mi è tornata alla mente apprendendo della scomparsa di Stefano D'Orazio.

Stefano era entrato nei Pooh nel 1971 dopo l'uscita dal gruppo di Valerio Negrini che, comunque, continuerà l'attività nella band occupandosi dei testi delle loro canzoni. Nella band rimarrà per 38 anni, fino al 2009, quando prenderà la decisione di occuparsi di altro ed in particolare di musical.

Ma a differenza di altri divorzi eccellenti, questo non si lascerà dietro strascichi di risentimento negli altri Pooh che, anzi, comprendono le esigenze di Stefano e gli augurano buona fortuna.

Anche per questo, il legame con gli altri Pooh non si interrompe del tutto e così nel 2015, in occasione del cinquantennale di attività, tutto il gruppo si riunisce per l'ultima volta, arruolando anche Riccardo Fogli altro grande ex. L'avventura dei Pooh finisce li, ma i cinque componenti di quello che un tempo si chiamava "complesso" continueranno ciascuno per proprio conto la propria attività.

Oggi che Stefano non c'è più non possiamo non ricordare come sia stato un grande batterista e non solo. Lui era una delle anime dei Pooh e quando nel 2009 lasciò il gruppo, in molti sembrò che stesse partendo una persona di famiglia perchè i Pooh, in quella formazione, erano con noi da tantissimo tempo e per molti di noi avevano rappresentato un punto fermo per gran parte della nostra vita, ma si sa, il tempo se ne frega e passa su di noi ed arrivò anche il momento di dire arrivederci al batterista del gruppo più longevo della nostra musica.

Ma la speranza di vederli ancora insieme non venne mai meno e quando nel 2015, tornarono di nuovo tutti insieme sul palco - anche nella consapevolezza che quello era il loro addio definitivo alle scene come gruppo - fu una gioia immensa ed una grande emozione.

Dopo quella separazione i componenti del gruppo hanno continuato ciascuno per la sua strada ed anche se "il tempo se ne frega e passa su di noi" ed a volte le voci non sono così più possenti come quelle di una volta e si fa sempre più difficile raggiungere certe note, il suono dei Pooh continuava a risuonare imperterrito. Ed in ciascuno di noi la segreta speranza di vederli ancora insieme non si era mai del tutto sopita.

Ma poi arriva il Covid e rivoluziona la vita di tutti noi, aprendo scenari sconosciuti. In molti paragonano questa maledetta pandemia ad una guerra e non facciamo difficoltà a crederlo, soprattutto quando vediamo nei primi mesi del 2020, in quel di Bergamo, file di camion militari carichi di bare destinati verso cimiteri lontani perchè in quelli della zona non c'è più spazio. E forse vedendo quelle immagini, Stefano fu indotto a scrivere il testo di "Rinascerò rinascerai" , brano eseguito da Roby Facchinetti e dedicato alla citta bergamasca incitandola a superare quel momento difficile.

L'estate ci fa illudere che tutto sia passato ma si sa, il tempo se ne frega e passa su di noi ed alla vigilia di un inverno che si preannuncia difficile, il virus a dispetto di politici ignoranti e gente comune ed illustri medici poco intelligenti, torna fra noi e torna ad uccidere.

E ci porta via anche il nostro Stefano. Si, nostro perchè - come detto - Stefano come tutti gli altri Pooh era uno di famiglia. E ci porta via l'illusione di vedere ancora una volta D'Orazio dietro la batteria su di un palco insieme agli altri Pooh.

Forse per qualcuno quello che dirò suonerà irriverente, ma la sua scomparsa ha avuto in chi scrive lo stesso effetto di quanto appresi della scomparsa di John Lennon; con la sua dipartita tramontava definitivamente la possibilità di vedere i Beatles di nuovo insieme, chiudendo definitivamente un'epoca che poi si è rivelata irripetibile.

E' il tempo che se ne frega e passa su di noi. Lo stesso tempo che tanto tempo fa ci fece entusiasmare nel vedere su tanti palchi, tanti gruppi che segnarono indelebilmente il loro tempo. Proprio come ha fatto Stefano D'Orazio con i suoi Pooh, anche se per lui la musica si è fermata.