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a cura di Fiorenzo Pampolini

APRILE 1989. HIT PARADE E NOVITA' DISCOGRAFICHE

Cari amici, quest’oggi torniamo indietro di 30 anni, al mese di aprile 1989, per vedere quali erano le novità discografiche del periodo e i successi in vetta alle classifiche di vendita.

Roberto Vecchioni torna con “Milady” (CGD), otto brani in un CD di ottima qualità, anche se nessuna di queste otto canzoni lascerà il segno, almeno dal punto di vista del successo discografico.

Ornella Vanoni esce con “Il giro del mio mondo” (CGD). Nove pezzi firmati da Gino Paoli (tra i quali la canzone che lo stesso Paoli si era preso in prestito per il Festival di Sanremo “Questa volta no”) ed uno firmato da Teresa De Sio. Coautori dei pezzi di Paoli sono Sergio Bardotti e Mauro Pagani.

Fausto Leali, che dopo un periodo di silenzio era tornato due anni prima a Sanremo con grande successo interpretando “Io amo”, ora che Sanremo l’ha vinto in coppia con Anna Oxa, esce con un nuovo CD (CBS) che porta il suo nome, “Leali”, che contiene naturalmente la canzone trionfatrice al Festival.

Terzo album da solista per Boy George, uno dei personaggi che hanno maggiormente caratterizzato gli anni Ottanta, sin dal lontano esordio con i Culture Club. Otto canzoni al solito non riconducibili ad un unico stile, con un’apertura chiara verso le sonorità “house” tipiche di questo periodo. Il primo singolo dall’album (Virgin) è “Don’t take my mind on a trip”.

Accusata di venire alla ribalta soltanto in occasione del Festival di Sanremo, Fiordaliso si prende la sua bella rivincita con un album al quale hanno collaborato, oltre al suo produttore Toto Cutugno, Vasco Rossi e Zucchero. “Io… Fiordaliso” (Emi) è la prova del nove di un’interprete completa, da sempre troppo stretta nella dimensione soltanto melodica.

“Like a prayer” è il nuovo CD di Madonna (etichetta Sire), che s’impone come un vero e proprio fenomeno non solo di popolarità e di divismo ma anche di bravura. Dice la rivista Rolling Stone, di solito freddina nei suoi confronti: “Like a prayer dimostra che non solo Madonna deve essere presa sul serio come artista ma anche che la sua è una delle più irresistibili voci degli anni Ottanta”.

Un verso rivelatore, destinato a ripetersi anche in “Tango (della gelosia)” introduce “Domenica lunatica” e il nuovo album di Vasco Rossi, “Liberi liberi” (EMI): “E’ solo colpa mia”. Vasco alle prese con l’autocritica? Ma no, piuttosto un disco interamente gestito dal rocker di Zocca, una manciata di canzoni ruvide ed essenziali, eppure convincenti, da farci conto per l’estate che si avvicina.

Intanto cambiano volto le classifiche di RAI Radiodue, adeguandosi alle esigenze del mercato che da tempo penalizza i 45 giri. Così l’appuntamento del sabato mattina (ore 12,45) sarà appannaggio degli LP, mentre i singoli sono stati spostati al pomeriggio (13,55). E’ fissato invece per la domenica alle 12,45 il nuovo appuntamento con la classifica dei compact. Conduttori Daniela Debolini e Massimo Rinaldi.

I 45 giri più venduti intorno alla metà di aprile sono i seguenti. Decimo, nono e ottavo posto per tre canzoni provenienti dal Festival di Sanremo, ovvero rispettivamente “Bambini” di Paola Turci, “Canzoni” di Mietta e “Cosa resterò degli anni ‘80” di Raf. Al settimo posto i Simply Red con "It“s only love”, al sesto Francesco Salvi con “C’è da spostare una macchina”.

Quinto posto per i vincitori di Sanremo Fausto Leali e Anna Oxa con “Ti lascerò”, al quarto posto i Simple Minds con “Ballad of the streets”, terza Madonna con “Like a prayer”. Jovanotti è secondo con “Vasco” e Francesco Salvi è in vetta alla classifica con “Esatto”.