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a cura di Fiorenzo Pampolini

CANZONISSIMA 1968. 50 ANNI FA, 48 CANTANTI NELLA GARA CANORA DI FINE ANNO

Cari amici, l’ultimo sabato di settembre di 50 anni fa, inizia in TV una nuova edizione del torneo abbinato alla Lotteria di Capodanno. Dopo alcune edizioni per le quali lo storico titolo venne archiviato (nel 1963, si chiamò “Gran Premio”, nel 1964 “Napoli contro tutti”, nel 1965 “La prova del nove”, nel 1966 “Scala Reale”, nel 1967 “Partitissima”), si ritorna a “Canzonissima”.

A condurre la nuova edizione, vengono scritturati tre grandi nomi dello spettacolo: la grande Mina con gli attori Walter Chiari e Paolo Panelli. I cantanti in gara sono 48. Tranne Celentano, impegnato all’estero, tutti i cantanti che per un motivo o per l’altro si sono posti in evidenza nel 1968 sono ai nastri di partenza di “Canzonissima”.

Ecco dunque in gara i vincitori delle classiche stagionali, Sergio Endrigo (Sanremo), Riccardo Del Turco (Un disco per l’estate), Caterina Caselli (Cantagiro), unitamente ai cantanti più gettonati e applauditi. Un indubbio richiamo è esercitato inoltre dalle centinaia di milioni di premi che vengono distribuiti come sempre dall’abbinata Lotteria di Capodanno.

Il Teatro delle Vittorie a Roma, trasformato in un grande studio televisivo, ospita i cantanti in gara, il direttore d’orchestra è Bruno Canfora, autore anche delle due sigle di apertura e chiusura del programma, “Zum zum zum”, interpretata in coro da tutti i cantanti in gara, e la stupenda “Vorrei che fosse amore”, cantata da Mina. Tutti i cantanti si esibiscono dal vivo, accompagnati da una grande orchestra di 47 elementi, di cui 12 violini.

Due settimane prima del debutto televisivo di Canzonissima, gli autori Amurri e Jurgens danno forfait per alcune incomprensioni con gli organizzatori dello spettacolo, vengono così scritturati Marchesi, Terzoli e Vaime. Antonello Falqui e Guido Sacerdote, ai quali si deve il grande successo della Canzonissima del 1959 condotta da Nino Manfredi, Delia Scala e Paolo Panelli, sono i responsabili di questa edizione, e ce la mettono tutta per ripetere l’exploit di 9 anni prima.

Il meccanismo della gara canora, che si articola in 15 puntate, prevede una prima fase con 48 cantanti in gara, che scendono a 24 nella seconda. Nella terza fase resteranno in gara soltanto 12 interpreti che a partire da questo punto si esibiranno con canzoni inedite. I sei meglio classificati si contenderanno il primo posto nella finalissima del 6 gennaio 1969. Vediamo ora la scaletta delle prime due puntate.

Prima puntata (Sabato 28 settembre 1968):
Jimmy Fontana (La nostra favola)
Giorgio Gaber (Goganga)
Anna Identici (Quando m’innamoro)
Patty Pravo (La bambola)
Edoardo Vianello (Il capello)
Carmen Villani (Il profeta)

La classifica provvisoria al termine della puntata (voti delle giurie) vede al primo posto Patty Pravo (62000 voti), seguita nell’ordine da Jimmy Fontana (56000), Giorgio Gaber (51000), Anna Identici (31000), Carmen Villani (38000) ed Edoardo Vianello (12000). Ogni voto espresso dalle giurie, ai fini della classifica definitiva, equivale a mille voti-cartolina. Le cartoline-voto inviate dai telespettatori potranno rivoluzionare questa classifica. Lo vedremo nelle prossime settimane.

Seconda puntata (Sabato 5 ottobre 1968):
Orietta Berti (Io, tu e le rose)
Jula De Palma (Tua)
Peppino Di Capri (Nessuno al mondo)
Enzo Jannacci (Vengo anch’io)
Bruno Martino (E la chiamano estate)
Rocky Roberts (Stasera mi butto)

La classifica provvisoria al termine della puntata (voti delle giurie) vede al primo posto Rocky Roberts (65000 voti), seguito nell’ordine da Enzo Jannacci (56000), Peppino Di Capri (43000), Orietta Berti (33000), Bruno Martino (31000) e Jula De Palma (12000). Ogni voto espresso dalle giurie, ai fini della classifica definitiva, equivale a mille voti-cartolina. Le cartoline-voto inviate dai telespettatori potranno rivoluzionare questa classifica. Lo vedremo nelle prossime settimane.

E prima di salutarci, vogliamo ricordare un grande della canzone francese e internazionale che ci ha lasciato lo scorso 1° ottobre. All’età di 94 anni se n’è andato l’istrione Charles Aznavour. Era nato a Parigi nel 1924, ed era ancora un bambino quando entrò nel mondo dello spettacolo recitando a teatro. Poi intraprese la strada della canzone e già negli anni ’50 lo vediamo calcare il palcoscenico dell’Olympia, il teatro parigino riservato ai grandi nomi della canzone.

Da noi, il suo periodo di maggior gloria fu all’inizio degli anni ’70, quando incise canzoni come “La Boheme”, “Ed io tra di voi”, “Com’è triste Venezia”. Moltissimi sono i cantanti italiani che hanno inciso pezzi di Aznavour, prima fra tutte Iva Zanicchi che ha collaborato con lui per un intero album.

Addio grande Charles, e grazie per le tante emozioni che ci hai regalato nella tua lunga carriera.