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a cura di Fiorenzo Pampolini

UN DISCO PER L'ESTATE 1968. IL SECONDO GRUPPO DI CANZONI IN GARA

Cari amici, eccoci al secondo gruppo di canzoni in gara nella quinta edizione di “Un disco per l’estate”, iniziato alla radio domenica 21 aprile 1968.

Questa volta sono di turno le 14 canzoni proposte nella seconda passerella televisiva trasmessa sabato 25 maggio alle ore 21,50 sul Secondo Programma, presentata da Mascia Cantoni con la regia di Guido Stagnaro.

1. L’orsacchiotto nero, di Agosti-Zauli-Monti Arduini-Agosti, cantata da Rico Agosti (Melody - ed. Telestar)

Arrigo Riccardo Agosti aveva debuttato nella seconda metà degli anni ’50 con lo pseudonimo di Ghigo (e gli Arrabbiati) vendendo un milione di copie di “Coccinella”. Dopo alcune incisioni con altri nomi d’arte (Ghigo e i Goghi, Mister Anima) ora va in gara al Disco per l’estate cambiando un’altra volta il nome.

2. Nel cuore, di Ferrara, cantata da Paolo Ferrara (Ri.Fi Record - ed. Ri-Fi Music)

Aveva scritto “Senza di te” nel 1967 per Fausto Leali, ripresa poi anche da Ornella Vanoni. Ed ora tenta la carriera di cantautore, in gara in questo Disco per l’estate, sia come interprete ed autore di questo pezzo, sia come autore della canzone portata in gara da Iva Zanicchi.

3. Io mi sposo per amore, di Testa-Galassini, cantata da Anna Maria Rame (Italdisc - ed. Ducale)

Una delle tante meteore della canzone italiana degli anni ’60. Scoperta dalla Italdisc (casa discografica per la quale incideva anche la grande Mina nei primi anni ’60), dopo questo singolo di lei si perderanno le tracce.

4. E suoneranno le campane, di Pradella-Soffici, cantata da Ico Cerutti (Clan Celentano - ed. Clan)

Aveva vissuto il suo momento di popolarità al Cantagiro del 1964 con “L’uomo del banjo”, questo cantante piemontese scoperto dal Clan Celentano. Ora ci riprova col Disco per l’estate, dove avrà minor fortuna. Ci ha lasciato nel 1999.

5. Visioni, di Di Palo-De Scalzi-D’Adamo, interpretata dai New Trolls (Fonit-Cetra - ed. Usignolo)

 

E’ il primo 45 giri di successo per questa band genovese, che proprio da Saint Vincent spiccherà il volo per una lunga e prestigiosa carriera. In formazione Vittorio De Scalzi (voce e chitarra), Nico Di Palo (voce e chitarra), Giorgio D’Adamo (basso), Mauro Chiarugi (tastiera) e Gianni Belleno (batteria e cori).

6. La scogliera, di Rossi-Dell’Orso-Tamborrelli, cantata da Louiselle (Parade - ed. Gattopardo)

Presenza costante di quegli anni al Disco per l’estate, Maria Luisa Catricalà (in arte Louiselle), è alla sua quarta partecipazione. Aveva debuttato a Saint Vincent nel 1965 con “Andiamo a mietere il grano”.

7. I sogni di vetro, di Sestili-Scartocci-Rizzati, cantata da Franco Morselli (Beat Records - ed. Beat)

Non è durata molto la carriera di questo bravo cantante che ritroveremo in gara anche nell’edizione del 1969.

8. Non è colpa tua, di Trombetti-Modoni, cantata da Filippo Bulgari (CDI/Kansas - ed. Cariaggi)

Un’altra meteora della canzone italiana. Sono tanti i giovani che ci provavano in quegli anni, ma per molti di loro, tutto si limitava all’incisione di un solo disco, forse due… Poi, se andava male si dava l’addio al mondo della musica, come in questo caso.

 9. Proprio stasera, di Mazza-Rosignoli-Ciaravella, cantata da Luisa Casali (Fox - ed. La Canzone)

 

Breve carriera anche per questa giovane cantante milanese, che almeno ha la soddisfazione di aver vinto, insieme a Carmelo Pagano, l’edizione 1966 del Festival delle Rose, riuscendo a superare perfino il Gianni Morandi di “C’era un ragazzo…”.

10. Luglio, di Bigazzi-Del Turco, cantata da Riccardo Del Turco (CGD - ed. Tiber)

Da una felice intuizione di Giancarlo Bigazzi (prolifico paroliere di tante canzoni di successo per molti grandi della canzone italiana) nasce “Luglio col bene che ti voglio”. Ed è subito tormentone!

11. Finalmente, di Pieretti-Sanjust-Gianco, cantata da Wilma Goich (Ricordi - ed. Radio Record Ricordi)

Dopo aver interpretato una canzone di Luigi Tenco (“Se stasera sono qui”) nell’edizione precedente, ora la brava cantante savonese si affida a due grandi firme della canzone italiana (Gian Pieretti e Ricky Gianco, qui anche con Gianni Sanjust) che per molti anni costituirono una sorta di marchio di fabbrica per molti successi.

12. E dire che ti amo, di Bardotti-Dalla, cantata da Lucio Dalla (Arc - ed. Rca)

Dopo due partecipazioni al Festival di Sanremo (1966 e 1967), il cantautore bolognese tenta la carta della gara delle canzoni vacanziere, ma non gli andrà molto bene, ed anche nelle due partecipazioni successive al Disco per l’estate (1972, “Sulla rotta di Cristoforo Colombo” e 1974, “Anna bell’Anna”) sarà eliminato al primo turno.

13. Il mio valzer, di Boncompagni, cantata da Miranda Martino (Zeus - ed. Usignolo)

Ormai impegnata più nel teatro che nella canzone, questa brava cantante friulana (ma aveva avuto molto successo anche con brani napoletani) si rimette in gioco con una canzone scritta per lei da Gianni Boncompagni.

14. Mandulino, ammore mio, di Grotta-Bruni, cantata da Sergio Bruni (Voce del Padrone - ed. VdP)

Classica melodia napoletana, con gli immancabili mandolini, per questo classico interprete delle melodie del Golfo che ci ha lasciato nel 2003.

In questa seconda vetrina televisiva, che – lo ricordiamo – è soltanto una passerella senza selezione, sono soltanto quattro le canzoni che supereranno il turno ed arriveranno alle serate finali di Saint Vincent, e sono quelle dei New Trolls, Louiselle, Riccardo Del Turco e Wilma Goich.

Eliminate le canzoni di Rico Agosti, Paolo Ferrara, Anna Maria Rame, Ico Cerutti, Franco Morselli, Filippo Bulgari, Luisa Casali, Lucio Dalla, Miranda Martino e Sergio Bruni.

Appuntamento a sabato prossimo con il secondo gruppo di canzoni.