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Archivio Editoriali - 11 Giugno 2022
a cura di Fiorenzo Pampolini

LE FINALI DI UN DISCO PER L'ESTATE 1972. VINCE GIANNI NAZZARO.

Cari amici, le serate finali di Un disco per l’estate 1972 si svolgono dal 15 al 17 giugno al Salone delle Terme di Saint Vincent, anziché, com’era stato fino all’anno precedente, al Casino de la Vallée. Presentano Corrado e Gabriella Farinon, E c’è anche un’altra novità, ovvero l’abolizione del play-back e l’esibizione dal vivo da parte dei cantanti in gara con l’accompagnamento dell’orchestra.

Per l’elenco completo delle 64 canzoni in gara, vi rimandiamo ai nostri editoriali dello scorso mese di aprile, ora ci occupiamo delle 28 canzoni finaliste che vengono proposte nelle due semifinali (15 e 16 giugno, 14 per serata), durante le quali le giurie votano per selezionare i 14 motivi che si contendono la vittoria nella finalissima del 17 giugno.

Qui di seguito, riportiamo le classifiche delle tre serate, tratte da un articolo del Radiocorriere TV che racconta le tre serate di Saint Vincent.

 


Le canzoni in gara sono state sottoposte al giudizio di 19 giurie popolari dislocate nelle sedi regionali della RAI. Manca all’appello Ancona dove si è verificata una forte scossa di terremoto. C’è inoltre una giuria di esperti, formata dai maestri Franco Pisano, Marcello De Martino, Enrico Simonetti, Fiorenzo Carpi e dal disc-jockey Adriano Mazzoletti.

Molti sono gli ospiti delle serate, i comici Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, Paolo Panelli e Bice Valori, le soubrettes Minnie Minoprio e Gloria Paul, e inoltre Raffaella Carrà, Gino Cervi e Luciano Salce.

Saliamo sul podio per commentare i primi tre posti. Terzo posto per un duo: lui, romano, protagonista assoluto negli anni Sessanta, quando ci aveva fatto ballare l’hully-gully nel continente nero, e flirtava con ragazze abbronzatissime rosse come peperoni; lei, di Savona, veterana delle grandi manifestazioni canore dove aveva portato al successo canzoni come “Le colline sono in fiore” e “Se stasera sono qui”. I due si incontrano, si piacciono, si sposano e negli anni Settanta cominciano a cantare insieme, attingendo a testi in romanesco di Franco Califano. Sono Edoardo Vianello e Wilma Goich, ovvero i Vianella. Terza classificata, di Califano e Piacente, “Semo gente de borgata”, cantano i Vianella.

Al secondo posto una presenza costante di questa manifestazione. È a Saint Vincent per l’ottava volta, ed anche in questa edizione si classifica nelle posizioni d’onore con un pezzo dei suoi autori preferiti, assente però il solito Pilat. La giuria degli esperti preferisce a lei Iva Zanicchi, ma le giurie popolari la premiano ancora una volta. Seconda classificata, di Pace-Panzeri-Argenio e Conti, “Stasera ti dico di no”, canta Orietta Berti.

Con il nome d’arte di Buddy, si era specializzato nell’imitazione di cantanti famosi, poi, nel 1968, finalmente con la sua voce, arriva in finale al Disco per l’estate con “Solo noi”,ma dovrà aspettare il 1972 per entrare nell’albo d’oro della manifestazione. Nella sua canzone, racconta alla mamma il suo amore per una bella ragazza, e quando ci sono di mezzo le mamme, si sa, vincere non è poi così difficile. Disco per l’estate 1972, di Pace-Panzeri e Pilat, “Quanto è bella lei”, canta Gianni Nazzaro.

Le 28 canzoni finaliste tornano a rotazione alla radio in “Vetrina di un disco per l’estate”, in onda dal 18 giugno fino a settembre un paio di volte al giorno sul Programma Nazionale e sul Secondo Programma.

Figlio di un fantasista teatrale, Gianni Nazzaro (1948-2021) è nato a Napoli. La sua famiglia (ha tre fratelli) vive ancora nel popolare quartiere di San Ferdinando, Vico Storto Concordia, lui invece da qualche tempo si è trasferito a Roma con la moglie Nada Ovcina. Le biografie ufficiali gli attribuiscono i primi gorgheggi alla tenera età di cinque anni, ma il suo successo si limita al pubblico del quartiere.

Tra i 15 e i 17 anni, la voglia di cantare lo spinge a prestarsi ad una curiosa operazione commerciale: quella di incidere dischi con il nome di Buddy, imitando alla perfezione (o quasi) lo stile e le inflessioni di tutti i big della musica leggera: Celentano, Morandi, Gagliardi, Bongusto, Bobby Solo. Lo pagano 5.000 lire a facciata incisa, o poco di più. I dischi si vendono a 300 lire l’uno, in centinaia di migliaia di copie sui mercati del Sud.

Il primo debutto importante risale al 1968, proprio a Saint Vincent: Nazzaro riesce a portare in finale “Solo noi”. Poi il Cantagiro, la Caravella dei Successi di Bari, Canzonissima, Il Festival di Sanremo 1970 e 1971. Nel 1970 vince il Festival di Napoli con un brano di Peppino Di Capri (“Me chiamme ammore”). Nel febbraio 1972, si mette in evidenza a Sanremo con “Non voglio innamorarmi mai”, è tra i più votati nelle comunità giovanili. Ora, a meno di quattro mesi, la vittoria a Saint Vincent.

Ed anche per oggi è tutto.

Appuntamento a sabato prossimo!

Buona settimana!

La foto della settimana

15 giugno 1972: i Nomadi alla prima serata di Un disco per l’estate (Foto da Google Immagini)