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Archivio Editoriali - 31 Luglio 2010
a cura di Fiorenzo Pampolini

WOODSTOCK 1969. TRE GIORNI DI POP E ROCK IN VINILE E CELLULOIDE

Cari amici, considerato che tra le canzoni regine della Hit Parade che così numerosi avete votato la scorsa settimana non c’è neppure una cantante donna, abbiamo deciso di dedicare un sondaggio proprio a loro, le first ladies della canzone italiana.

Il sondaggio si articolerà in tre settimane: nella prima settimana potrete votare per le dieci cantanti regine degli anni Sessanta, nella seconda settimana per le dieci cantanti regine degli anni Settanta, nella terza settimana per le cinque migliori classificate delle due settimane precedenti. Eleggeremo così la cantante italiana più amata dagli amici di 45mania.

Per aiutarvi nelle votazioni, abbiamo riportato nell’apposita scheda le copertine dei 45 giri che ogni interprete ha portato nelle classifiche di vendita anno per anno, limitandoci al decennio interessato. Così, ad esempio, poichè Mina è stata assegnata agli anni Sessanta, sono indicate soltanto le sue canzoni da Hit Parade di quel decennio, anche se ovviamente la sua carriera è proseguita ininterrottamente fino ai giorni nostri.

Le dieci cantanti italiane che abbiamo ritenuto più rappresentative degli anni Sessanta sono (in ordine alfabetico): Orietta Berti, Caterina Caselli, Gigliola Cinquetti, Wilma Goich, Milva, Mina, Rita Pavone, Patty Pravo, Ornella Vanoni e Iva Zanicchi.

E torniamo alla musica del 1970. Negli Stati Uniti, da diverse settimane, è in testa alle classifiche di vendita l’album del festival di Woodstock.  Il disco ha già superato il milione di copie vendute, ed anche il film dell’evento sta incassando miliardi in tutto il mondo. Woodstock è il nome di una città dello Stato di New York dove, alla fine del 1969, si è svolto il più grande festival che la storia della musica pop ricordi: nei 250 ettari della fattoria dell’agricoltore Bob Yasgur decine e decine dei più famosi cantanti e complessi americani e inglesi hanno suonato ininterrottamente per tre giorni, 72 ore di rock, davanti a un pubblico venuto da ogni parte del mondo, almeno 500.000 persone.

L’album contiene tre dischi a 33 giri che raccolgono una selezione della musica eseguita dagli artisti più famosi: Joan Baez, i Canned Heat, John B. Sebastian, Arlo Guthrie, Country Joe & The Fish, il gruppo Crosby, Stills, Nash & Young, The Who, Joe Cocker, Santana, i Ten Years After, Sly & The Family Stone, i Jefferson Airplane, Jimi Hendrix, Richie Havens, la Butterfield Blues Band.

Il film, un documentario di 100 minuti presentato al recente festival di Cannes con grande successo, è stato ricavato da oltre 120 ore di riprese effettuate da una squadra di 20 operatori agli ordini di Michael Wadleigh, 28 anni, laureato in fisica all’università dell’Ohio.

“Il pubblico troverà nel mio film - dice Wadleigh - quello che era l’autentico Woodstock, eccetto il fango. La mia preoccupazione è stata solo quella di trasmettere al pubblico il messaggio in musica di Woodstock senza che il film diventasse una semplice cronaca o un semplice documentario”.

Nel film si vedono i cantanti e le orchestre alternati a scene in cui il pubblico bivacca nei prati e lungo le paludi piene di zanzare, si asciuga dopo gli acquazzoni che hanno punteggiato a più riprese i tre giorni di Woodstock, si prepara da mangiare e da bere, canta e suona.

Intanto, in Inghilterra, Ringo Starr ha festeggiato il suo trentesimo compleanno dichiarando ai giornalisti che la separazione tra i Beatles non è definitiva. “In novembre – ha detto – ci riuniremo per discuterne con maggior calma, e sono certo che si deciderà di continuare a lavorare insieme”. La profezia sarà smentita dai fatti.

A proposito di Beatles, dal loro ultimo album, “Let it be”, ecco il nuovo singolo The Long and Winding Road, che si posiziona al nono posto della nostra Hit Parade del 31 luglio. In testa alla classifica, c’è Domenico Modugno con La lontananza, che si alterna con il vincitore di “Un disco per l’estate” Renato dei Profeti con Lady Barbara, ora secondo. Seguono Lucio Battisti (Fiori rosa, fiori di pesco), Mina (Insieme), Adriano Celentano (Viola), Nino Manfredi (Tanto pe cantà), Michel Delpech (L’isola di Wight), Orietta Berti (Fin che la barca va), i già citati Beatles e Peppino Gagliardi (Settembre).

E per questa settimana è tutto. Concludiamo citando doverosamente la fonte di quanto vi abbiamo raccontato sul Festival di Woodstock, ovvero un articolo del Radiocorriere Tv firmato da Renzo Arbore (che in questo periodo del 1970 sta sostituendo Lelio Luttazzi alla conduzione della Hit Parade).

Non dimenticate di votare per la vostra cantante preferita degli anni Sessanta, e appuntamento a sabato prossimo.