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Archivio Editoriali - 30 Marzo 2019
a cura di Fiorenzo Pampolini

MARZO 1979. EUROFESTIVAL E HIT PARADE

Cari amici, il 31 marzo di 40 anni fa si svolge in Israele a Gerusalemme il “Gran Premio Eurovisione della Canzone” 1979. I presentatori sono Daniel Pe’er e Yardena Arazi, mentre per la RAI commenta l’evento Rosanna Vaudetti, in onda su Raiuno alle ore 21,50.

Vi partecipano 19 Paesi, avrebbero dovuto essere 20, ma la Turchia si è ritirata in quanto molti Paesi arabi sono contrari ad una partecipazione turca in terra d’Israele. A causa dei problemi politici nella città di Gerusalemme, tutti i delegati e gli artisti sono mantenuti sotto stretta sicurezza, anche se per fortuna tutto fila liscio.

Per il secondo anno consecutivo vince Israele con “Hallelujah”, interpretata da Gali Atari & Milk & Honey, seconda la Spagna con “Su cancion”, cantata da Betty Missiego, terza la Francia con “Je suis l’enfant-soleil”, cantata da Anne Marie David. Per l’Italia, sono in gara i Ricchi e Poveri, con la canzone “Raggio di luna”, che si classifica al 15esimo posto.

Radio e Tv diffondono settimanalmente le classifiche di vendita dei 45 e 33 giri più venduti. Su Radiodue, il venerdì alle 12,45 c’è la classica Hit Parade con i 10 singoli più venduti, la Hit Parade 2 (i dischi caldi dall’11esimo al 20esimo posto) va in onda il lunedì alle 17,50, mentre alla stessa ora del giorno dopo è di scena la “Long Palying Hit”. Foxy John è il conduttore delle due classifiche a 45 giri, Francesco Acampora conduce quella dei 33 giri.

In TV gli appuntamenti con le classifiche sono su Raiuno, la domenica alle 14,25 all’interno della rubrica “Disco ring” con Gianni Boncompagni, e il mercoledì e giovedì alle 18,30 nella rubrica “10 Hertz” condotta da Gianni Morandi.

A fine marzo 1979, i Bee Gees con “Tragedy” sono al primo posto nei 45 giri, secondo Patrick Hernandez con “Born to be alive”, terzo Pippo Franco con “Mi scappa la pipì, papà”. Ancora i Bee Gees in quarta posizione con “Too much heaven”, seguiti da Julio Iglesias con “Pensami” e dai Gatti di Vicolo Miracoli con “Capito?”.

Settimo Rod Steward “Da ya think I’m sexy”, ottavo Chic con “Le freak”, nono Riccardo Cocciante con “E io canto”, decimo Claudio Baglioni con “E tu come stai”. Tra i “dischi caldi” ricordiamo “Ma come fanno i marinai” di Lucio Dalla e Francesco De Gregori, “Quella carezza della sera” dei New Trolls e “Ciao” di Pupo.

La “Long Playing Hit” vede al primo posto l’album dei Bee Gees “Spirits having flown”, contenente i due singoli che abbiamo incontrato nella “Hit Parade” dei 45 giri. Secondo posto per Lucio Dalla con l’album omonimo che contiene 9 tracce, tra le quali “L’ultima luna”, “Anna e Marco” e la notissima “L’anno che verrà”.

Terzo Julio Iglesias con “Sono un pirata, sono un signore”, l’album che segna l’affermazione del cantante spagnolo anche in Italia. Contiene infatti due dei suoi brani più celebri in Italia, “Pensami” (cover di “Jurame”, celebre canzone scritta negli anni Venti dalla compositrice messicana Maria Grever) e quello che dà il titolo all’album.

Quarto posto per Riccardo Cocciante con “E io canto”, nove tracce composte dallo stesso Cocciante insieme a Marco Luberti. Quinto Claudio Baglioni con “E tu come stai”, primo album del cantautore romano dopo il passaggio dalla RCA all CBS, e proprio a fine marzo di 40 anni fa l’album viene sequestrato in tutti i negozi di dischi per un contenzioso con la RCA. Si troverà poi un accordo e l’album sarà rimesso in vendita.

Sesto un doppio 33 giri di Julio Iglesias che contiene una raccolta dei suoi successi, la prima traccia è “Manuela” del 1978. Settimo Rod Steward con “Blondes have more fun” che contiene il pezzo già incontrato tra i 45 giri più venduti. Ottavi i fratelli La Bionda con “Bandido” al nono posto Peter Jacques Band con “Fire night disco”, decimo Renato Zero con “Zerolandia”, che contiene tra le altre “La favola mia”, “Triangolo” e “Sesso o esse”.