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Archivio Editoriali - 3 Luglio 2021
a cura di Fiorenzo Pampolini

GIUGNO-LUGLIO 1961. EVENTI CANORI DA NAPOLI E DA SAINT VINCENT

Cari amici, il 2 luglio di 60 anni fa, si conclude in diretta radiotelevisiva il “Giugno della Canzone Napoletana”, che sostituisce il Festival di Napoli. Le prime due serate erano andate in onda, sempre dal Teatro Mediterraneo alla Mostra d’Oltremare il 24 e il 25 giugno. I presentatori sono Pippo Baudo ed Emma Danieli.

I motivi del cambiamento nel titolo della manifestazione sono stati esposti dall’on. Ferdinando D’Ambrosio, presidente dell’Ente per la canzone napoletana, organizzatore dell’evento. La parola “festival” ricordava purtroppo a Napoli, tutta una serie di inconvenienti che ne erano quasi l’inevitabile corollario. Perciò si è deciso per la sostituzione, nome nuovo quindi, ma anche vita nuova. Giudicherà il pubblico se l’intento sia stato raggiunto.

Il “Giugno della canzone napoletana” può contare su un complesso orchestrale e vocale che manterrà la manifestazione su un piano molto elevato. L’orchestra è composta di 50 elementi. Alla sua direzione si alternano ben sette famose “bacchette”: Gorni Kramer, Gino Conte, Luigi Vinci, Franco Pisano, Giuseppe Anepeta, Giuseppe Frustaci e Franco Cassano. Le canzoni in gara sono 24, proposte da un nutrito gruppo di interpreti: citiamo tra gli altri Milva (che il Radiocorriere TV definisce la “leonessa di Ferrara”, evidentemente non era stato ancora coniato per lei l’appellativo di “pantera di Goro”), Gloria Christian, Maria Paris, Nilla Pizzi, Flo Sandon’s, Nunzio Gallo, Mario Abbate, Sergio Bruni, Aurelio Fierro, Achille Togliani, Miranda Martino, Joe Sentieri, Giacomo Rondinella, Fausto Cigliano, Nino Taranto, Luciano Tajoli.

La votazione avviene tramite le schedine dell’Enalotto, il cui retro è dedicato al “Votofestival”. A Sanremo, questo sistema di votazione sortì un esito tanto positivo che la SIAE emanò una circolare in cui ne riconosceva la validità e lo accettava come normale sistema di votazione per tutte le manifestazioni di musica leggera di una certa importanza. Vengono così scelte le 12 canzoni per la finalissima del 2 luglio.

Con il “Giugno canoro”, l’ente per la canzone napoletana si propone, come ha dichiarato in un’intervista l’on. D’Ambrosio, di “risollevare le sorti della canzone napoletana per ridarle il ruolo di messaggera di italianità nel mondo”.

Tra le 12 canzoni finaliste, si classifica al terzo posto “T’è pigliato ‘o sole”, interpretata da Sergio Bruni e Luciano Virgili, al secondo “Mare verde”, cantata da Mario Trevi e Milva. Vince “Credere”, cantata da Milva e Nunzio Gallo.

Intanto, molto più a nord, dal Salone delle Feste del Casino de la Vallée di Saint Vincent, si svolge un nuovo evento canoro organizzato dalla RAI, dal titolo “Canzoni per l’Europa”. In gara ci sono sette nazioni europee, l’Italia partecipa con 27 canzoni inedite che sono state commissionate ad alcuni scrittori e giornalisti. Una selezione radiofonica ha ridotto queste canzoni a 16 e poi a 8, che partecipano alla finalissima di Saint Vincent.

I cantanti italiani sono Nicola Arigliano, Wilma De Angelis, Bruno Pallesi, Emilio Pericoli, Narciso Parigi, Edda Montanari, Silvia Guidi, Walter Romano, Isabella Fedeli, Lilly Percy Fati e il giovane Nico Fidenco, in vetta alle classifiche di vendita dei 45 giri con “Legata a un granello di sabbia”. Fidenco ha il ruolo del “ripetitore” (a Saint Vincent ripete infatti le canzoni straniere in lingua italiana).

E in quel periodo, Domenico Modugno è in tournée nell’America Latina. Si è esibito a Buenos Aires, dove i suoi ammiratori lo hanno assediato all’ingresso del Teatro Nacional per ottenere il suo autografo. Poi Mimmo arriverà in Brasile, dove canterà a Rio de Janeiro e San Paolo.

Da noi, a Milano, c’è una 19enne commessa di una profumeria che si sente ogni giorno al telefono con Adriano Celentano. È Milena Cantù, che ha conquistato il re del rock ballando con lui una sera di Carnevale. Si vedono spesso, non si scrivono mai, si preparano alle nozze senza fretta. In realtà, poi le cose sono andate diversamente, la Cantù ha conosciuto e sposato Fausto Leali, e Celentano si è accasato con Claudia Mori.

Ed anche per oggi è tutto.

Appuntamento a sabato prossimo e buona settimana.

La foto della settimana

1961: Milena Cantù, all’epoca fidanzata di Celentano, nel negozio di profumeria. La Cantù sarà poi lanciata come cantante dal Clan di Celentano con un battage pubblicitario, circondando di mistero la figura della nuova artista che viene ripresa in controluce dietro a un vetro. E la sua identità è ancora misteriosa quando i Ribelli incidono “Chi sarà la ragazza del Clan”. (Foto dal Radiocorriere TV).