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Archivio Editoriali - 29 Luglio 2022
a cura di Fiorenzo Pampolini

CIAO VITTORIO. L'ULTIMO SALUTO A VITTORIO DE SCALZI, DEI NEW TROLLS

Cari amici, in questa estate rovente del 2022, dopo l’ultimo saluto al leader dei Camaleonti Tonino Cripezzi, ci tocca ora ricordare un grande della musica italiana, Vittorio De Scalzi, che si è congedato dalla sua esistenza terrena, a soli 72 anni, lo scorso 24 luglio.

Quando ascoltai per la prima volta i semisconosciuti New Trolls, era la primavera del 1968. La loro “Visioni” era in gara al Disco per l’estate, e notai subito quel genere molto particolare che li avrebbe poi contraddistinti nel tempo per molti anni a venire. Passarono stranamente il turno (spesso le novità particolari non incontrano subito il gusto del pubblico), e li vidi sul palcoscenico di Saint Vincent suonare e cantare il loro pezzo che questa volta fu eliminato.

Ma il pubblico più giovane corse in massa ad acquistare quel 45 giri, e la stessa cosa si ripeté l’anno successivo con “Davanti agli occhi miei”. Erano in cinque i New Trolls, oltre a De Scalzi (voce e chitarra) ci sono Nico Di Palo (voce e chitarra), Gianni Belleno (batteria), Giorgio D’Adamo (basso) e Mauro Chiarugi (tastiera).

All’interno del gruppo, De Scalzi è anche autore di molte canzoni insieme a Di Palo e D’Adamo. La loro carriera prosegue con brani di grande successo come “Una miniera”, “Aldebaran” e “Quella carezza della sera”.

Nell’estate del 1972 i New Trolls sono ospiti dello show televisivo “Senza rete”, e in quella occasione ripropongono il loro “Concerto grosso”, dal loro LP “Concerto grosso per i New Trolls”, uscito nella primavera del 1971.

L'album, come indicato nelle note interne di copertina curate all'epoca dal produttore Sergio Bardotti, nacque da un'idea del compositore Luis Enríquez Bacalov, autore delle musiche. Intento dichiarato è presentare un concerto grosso, alla maniera della musica barocca italiana, affidando a strumentazione rock le parti soliste della partitura, cioè con i New Trolls che suonano e cantano assieme all'orchestra diretta dall'autore.

Una prima versione della suite, anch'essa con il contributo dei New Trolls, costituiva la colonna sonora del thriller “La vittima designata” di Maurizio Lucidi, uscito nelle sale pochi mesi prima del disco: i crediti del film e alcuni fotogrammi della pellicola compaiono sul retro copertina dell'album.

De Scalzi è stato anche autore per altri interpreti come Mina, Ornella Vanoni e Anna Oxa. Tifoso della Sampdoria, nel 1991, anno dello scudetto, aveva anche realizzato un album dedicato alla sua squadra del cuore, dal titolo “Sampdoria – Il grande cuore della Sud”, con dieci brani.

Dopo varie vicissitudini nella storia dei New Trolls, nel 2007 il gruppo cambia nome in “La leggenda New Trolls”. Un anno prima era rientrato nel gruppo anche Nico Di Palo. Nel 2008, De Scalzi pubblica l’album da solista “Mandilli” (che in genovese significa fazzoletti), cantato interamente in dialetto genovese.

Vittorio De Scalzi, con i suoi New Trolls, ha partecipato a sette edizioni del Festival di Sanremo: nel 1969 (Io che ho te), 1971 (Una storia), 1985 (Faccia di cane), 1988 (Cielo chiaro), 1992 (Quelli come noi), 1996 con Umberto Bindi (Letti) e 1997 (Alianti liberi).

Dopo il loro debutto a Un disco per l’estate nel 1968 con “Visioni”, hanno partecipato alla stessa gara in altre tre edizioni: 1969 (Davanti gli occhi miei), 1970 (Una nuvola bianca) e 1971 (Venti o cent’anni). In quest’ultimo pezzo, si fa sentire la svolta rock prog del gruppo.

Ciao, Vittorio. Ora, raggiungerai probabilmente la tua “Aldebaran”, ma sarai sempre “Davanti agli occhi miei”, come in quelle “Visioni” del 1968. Sei stato veramente “Una miniera” inesauribile per la canzone italiana, ed ora la tua musica ci arriverà da “Una nuvola bianca”, e sarà come “Quella carezza della sera”, per altri “Venti o cent’anni” e chissà quanti ancora. Buon viaggio, Vittorio!

La foto della settimana

Ciao, Vittorio (4 novembre 1949-24 luglio 2022) (Foto da Google Immagini)