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a cura di Fiorenzo Pampolini

TELERADIODAYS. LA GIORNATA RADIOTELEVISIVA DEL 29 DICEMBRE 1968

Cari amici, concludiamo il 2018 con un “Teleradiodays” relativo alla giornata radiotelevisiva di 50 anni fa, domenica 29 dicembre 1968.

La TV sta per celebrare sé stessa visto che il successivo 3 gennaio compirà 15 anni. Le prime trasmissioni regolari, dopo il periodo sperimentale, furono diffuse infatti domenica 3 gennaio 1954.

La giornata televisiva si apre alle 11 con la Santa Messa (trasmessa dalla Chiesa Parrocchiale di San Giuseppe in Monza), e poi alle 12,30 la prima edizione del programma musicale “Settevoci”, che in questa stagione va in onda appunto in due edizioni, in fascia meridiana e poi in seconda serata. Presentati come sempre da Pippo Baudo, in gara ci sono i cantanti Louiselle (“Nel cuore mio”), Franco Talò (“Capelli neri”), Giuliana Valci (“Amore mi manchi”), Delfo (“Un paese matto”) e Diego Peano (“Proibito”). Ospite di turno è Lucio Dalla  che canta “Hai una faccia nera nera”.

“La TV dei Ragazzi” propone alle 17 “Arrivano i vostri – Domenica in allegria”, spettacolo con Rita Pavone e Giustino Durano. Subito dopo, alle 18, uno dei varietà con il titolo più lungo: “E’ stata una settimana lunga, difficile e faticosa, ma che domenica amici!”, presentato da Raffaele Pisu con Carmen Villani e Ric e Gian. L’ospite d’onore è Betty Curtis che canta “Vedrai vedrai”, mentre Carmen Villani interpreta “Il profeta”. Gli altri ospiti fissi del programma sono i comici Pino Caruso ed Enrico Montesano.

In serata, dopo “Carosello” (che si chiude con uno spot del mitico “Calimero, il pulcino nero”), va in onda la seconda puntata dello sceneggiato (oggi si direbbe “fiction”) “La freccia nera”, dall’omonimo romanzo di Robert Louis Stevenson, con Loretta Goggi e Aldo Reggiani nel ruolo di protagonisti.

Sulla prima rete, segue l’immancabile appuntamento festivo con “La domenica sportiva” e si chiude poi con l’edizione della notte del Telegiornale, in onda alle 23.

Sul Secondo Programma, la serata propone un balletto di Mario Pistoni (“La strada”) con la regia di Vito Molinari, e poi, alle 22,30 la seconda edizione di “Settevoci”.

E passiamo agli appuntamenti musicali della radio. Sul Nazionale, alle 10,45 va in onda la replica di “Ferma la musica”, quiz musicale a premi condotto da Mike Bongiorno. Alle 13,15, 45 minuti di musica non stop con il programma “Cantano Patty Pravo, l’Equipe 84 e Fausto Leali”. La prima ci propone “Se perdo te”, “La bambola”, “Gli occhi dell’amore” e “Sentimento”. Il gruppo capitanato da Maurizio Vandelli ci fa ascoltare “Bang bang”, “29 settembre”, “Un anno” e “Un angelo blù”. Infine, Leali canta “A chi”, “Deborah”, “Angeli negri” e “E’colpa sua”.

Non ci sono partite in questa domenica tra Natale e Capodanno, per cui l’intero pomeriggio del Nazionale è dedicato alla musica, alle 14,30 con “Count down” condotto da Anna Carini e Giancarlo Guardabassi, poi alle 15,10 con una lunga colonna sonora made in Italy nel programma “Zibaldone italiano”, infine dalle 16,30 alle 18 entra in scena la grande Mina alla conduzione del programma “Pomeriggio con Mina”, a cura di Giorgio Calabrese, in onda ogni pomeriggio domenicale da due anni.

In serata alle 20,20 la replica del varietà “Batto quattro”, condotto dal grande Gino Bramieri. Ospiti fissi di questa edizione del programma sono Rita Pavone e Cochi e Renato.

Sul Secondo Programma il disc-jockey Luciano Simoncini dà il via alla programmazione con “Buongiorno domenica”. Renato Rascel è il personaggio della settimana, ovvero il protagonista  di vari interventi tra un programma e l’altro dalle 8,40 alle 12. 56 anni, figlio d’arte, cominciò col cantare nel coro di don Lorenzo Perosi, attore cinematografico e scrittore, ballerino e cantante, musicista e chansonnier, comico, fantasista, ottimo per i ruoli patetici e quelli drammatici, ed ora anche intrattenitore radiofonico.

Alle 9,35 l’appuntamento clou della domenica, ovvero lo spettacolo “Gran Varietà”, seguito mediamente da 5 milioni di ascoltatori, un numero che oggi farebbe saltare di gioia i programmi televisivi di prima serata. Johnny Dorelli è il “padrone di casa” di questa edizione, alla quale partecipano inoltre Gino Cervi, Milva, Alberto Sordi, Catherine Spaak e Franca Valeri. Gli autori sono Amurri e Jurgens, la regia è di Federico Sanguigni.

Alle 11 “Le canzoni della domenica”, con le voci di Mina (“Allegria”), Nino Ferrer (“Donna Rosa”), Mal e i Primitives (“Bambolina”), Tom Jones (“Ten guitars”), Iva Zanicchi (“Senza catene”), Donovan (“Jennifer Jupiter”), il gruppo 1910 Fruitgum Co. (“May I take a giant ste pinto your heart”), Claudio Villa (“Non ti scordar di me”), Caterina Caselli (“L’orologio”) e Gilbert Bécaud (“Tonina, la zia e i fiori”).

Alle 11,35, “Juke-box”, in onda dalla sede di Torino alterna la musica con la pubblicità, sotto forma di comunicati commerciali letti dagli annunciatori di turno. In scaletta ci sono Carmelo Pagano, Donatella Moretti, Leapy Lee, Dionne Warwick, Nico Fidenco, Tullio Gallo.

Alle 12,15 Lelio Luttazzi presenta la “Vetrina di Hit Parade”, nel corso della quale ripropone i 4 singoli più venduti dalla classifica già illustrata due giorni prima, ovvero “Zum zum zum” di Sylvie Vartan, “Una chitarra cento illusioni” di Mino Reitano, “Tu che m’hai preso il cuor” di Gianni Morandi” e “Sentimento” di Patty Pravo.

Alle 13 il famoso quiz alla rovescia “Il gambero” condotto da Enzo Tortora, a seguire il varietà condotto da Paolo Panelli “Gargantua, er gatto che ‘n se fa l’affari sua”. Alle 15,45 presentati da Corrado, sfilano i dilettanti allo sbaraglio de “La corrida”, replica della puntata andata in onda il giorno prima.

Ancora musica dalle 17,35 alle 18,30 con una “Fantasia di canzoni”, e poi musica e scenette ne “Il girasketches” dalle 18,45 alle 21. Alle 21,30, a cura di Silvio Gigli, il “Taccuino di Canzonissima”, che si avvia verso la finale del 6 gennaio. La serata si conclude con le divagazioni turistico-musicali di “Buonanotte Europa” dalle 23 alle 24.

Ed anche per oggi è tutto. Vi diamo appuntamento a sabato prossimo, quando il 2019 si sarà ormai saldamente insediato al posto dell’anno che sta per andarsene. Concludiamo dunque con i migliori auguri per un anno sereno e senza problemi e soprattutto con tanta salute (e tanta musica, senza la quale che vita sarebbe?).

BUON ANNO!