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Archivio Editoriali - 29 Gennaio 2011
a cura di Fiorenzo Pampolini

ASPETTANDO SANREMO 2011. LE SELEZIONI DEL CONCORSO UNCLA

Cari amici, torneremo a parlare nelle prossime settimane dei manifesti del settimanale “Giovani”. Quest’oggi riprendiamo il nostro viaggio negli eventi di 40 anni fa. Mentre le prime posizioni della Hit Parade sono prevalentemente occupate dagli inediti della fase finale di “Canzonissima 1970”, i discografici e gli organizzatori sono all’opera per realizzare la ventunesima edizione del Festival di Sanremo, che si terrà nella città dei fiori dal 25 al 27 febbraio.

Si va delineando ormai il cast definitivo della rassegna che sembra puntare decisamente sui giovani. In linea teorica si potrebbe considerarla una scelta coraggiosa, in pratica essa è la diretta conseguenza di una serie di defezioni: molti degli interpreti più rappresentativi preferiscono infatti non rischiare sul palcoscenico della Riviera, avendo scoperto che, alla fine, il gran rifiuto può essere senz’altro vantaggioso.

Cominciò Mina, dopo il 1961, a dire no, poi Gianni Morandi (che andrà a Sanremo per la prima volta soltanto nel 1972). Inoltre, i primi sei classificati di “Canzonissima” non figurano nel cast (Massimo Ranieri, Gianni Morandi, Mino Reitano, Claudio Villa, Orietta Berti, Iva Zanicchi) come non figurano Mina, Lucio Battisti e Patty Pravo.

Sono inoltre assenti quei cantanti che hanno affiancato alla loro prima attività anche quella teatrale: Johnny Dorelli, Milva, Ornella Vanoni, Rita Pavone, Giorgio Gaber, uno dei pochi quest’ultimo a continuare una produzione di gusto. Non mancano comunque volti molto noti tra i cantanti in gara, come Al Bano, Caterina Caselli, Adriano Celentano, Gigliola Cinquetti, Lucio Dalla, Nicola Di Bari, Peppino Di Capri, Don Backy, Pino Donaggio, Sergio Endrigo, Little Tony, Mal, Domenico Modugno, Nada, i Ricchi e Poveri, Marisa Sannia, Carmen Villani, ed alcuni gruppi protagonisti della scena musicale della seconda metà degli anni Sessanta come i Dik Dik, l’Equipe 84, i Giganti e i Nomadi.

Torneremo a parlare di Sanremo 1971 nelle prossime settimane, e vi daremo anche la possibilità di confermare o ribaltare la classifica di 40 anni fa con un nostro sondaggio in merito. Ora concludiamo la nota di questa settimana occupandoci di una rassegna musicale minore, che si conclude alla radio il 31 gennaio 1971.

Parliamo del concorso UNCLA, indetto ogni anno fino al 1976 dall’Unione Nazionale Compositori Librettisti Autori (che ha sede tuttora a Milano in Galleria del Corso). E’ una rassegna che, pur avendo un discreto spazio promozionale nella programmazione radiofonica, non ha mai lanciato canzoni di successo, anche perchè, tranne rare eccezioni, i brani in concorso non erano incisi su disco, ma erano mandati in onda da radio RAI con registrazioni effettuate nei propri studi.

Della serie “Ogni regola ha le sue eccezioni”, c’è una sola canzone famosa lanciata dall’edizione 1963 di questo concorso, quando le relative vetrine radiofoniche si chiamavano “Album di canzoni dell’anno”, ed è Che cosa c’è di Gino Paoli.

Ma torniamo all’edizione 1970, che mette in gara 54 canzoni inedite italiane, in onda alla radio, negli appositi spazi intitolati “Le nuove canzoni italiane (Concorso UNCLA 1970)”, tra il 4 ottobre 1970 e il 1° gennaio 1971. Tra gli interpreti ci sono alcuni gruppi, uno dei quali, Gli Alluminogeni, conobbe un breve momento di notorietà proprio tra il 1970 (in gara al Cantagiro e al Festivalbar) e il 1971 (in gara al Disco per l’estate). Leader della band torinese è Patrizio Alluminio, al quale si deve il nome scelto per la formazione.

Tra i solisti, alcuni esponenti della canzone napoletana, sempre presente in questa rassegna, come Mario Abbate, Lucia Altieri, Umberto Boselli, Gloria Christian, Mario Da Vinci, Mirna Doris e Nino Fiore, un gruppo di giovani (e meno giovani) che abbiamo già incontrato alle varie edizioni di “Un disco per l’estate”, come Lilly Bonato, Bruno Chicco, Antonio Marchese, Franco Morselli, Niki, Elsa Quarta, Franco Talò, Salvatore Vinciguerra, due signore della canzone italiana come Jula De Palma e Nilla Pizzi, i cantautori Gipo Farassino e Memo Remigi. Completano il cast il vincitore di Castrocaro 1967 Elio Gandolfi e un nutrito gruppo di illustri sconosciuti.

La fase finale della rassegna va in onda alla radio per cinque domeniche dal 3 al 31 gennaio 1971, alle ore 17,30. Il presentatore Daniele Piombi propone a sei personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo (Edgarda Ferri, Wanda Osiris, Alfredo Pigna, Giuseppe Puzzo, Alberico Sala e Aligi Sassu) le 54 canzoni in gara. Alla finale del 31 gennaio, arrivano le 12 canzoni più votate. Ecco l’elenco (in ordine alfabetico):

Addio felicità (Enzo Conte)
Ascolta la pioggia (Jula De Palma)
Io e te (Ninì Zironi
La canzone dei perchè (Gipo Farassino)
Metti che quest’estate (Kerima)
Mi sembra di conoscerti da sempre (Jula De Palma)
Noi donne perdoniamo sempre (Paola Turchini)
Pezzi di carta (Nilla Pizzi)
Prigioniero (Elio Gandolfi)
Questa notte (Renato Intra)
Sempe (Umberto Boselli))
Vorrei essere sicuro (Memo Remigi)

Ed ecco il verdetto finale. Al terzo posto si classificano ex aequo Io e te di Ninì Zironi e Noi donne perdoniamo sempre di Paola Turchini, al secondo Mi sembra di conoscerti da sempre di Jula De Palma. Vince il concorso UNCLA 1970 la canzone Questa notte, di Minellono e Bonocore, interpretata da Renato Intra.

Le dodici canzoni finaliste vengono riproposte alla radio ogni domenica pomeriggio fino alla fine di marzo.