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Archivio Editoriali - 28 Agosto 2021
a cura di Fiorenzo Pampolini

FESTIVALBAR 1971. DEMIS ROUSSOS VINCE L'OTTAVA EDIZIONE.

Cari amici, il 21 agosto di 50 anni fa si concludeva l’ottava edizione del Festivalbar. Lo spettacolo finale, in onda dalla piazza del Municipio di Asiago, è condotto dallo stesso patron Vittorio Salvetti, per la regia di Romolo Siena, e viene trasmesso in differita giovedì 26 agosto alle ore 21,15 sul Secondo Programma televisivo (oggi Raidue).

“Una edizione questa – dice Salvetti, ideatore della manifestazione nata nel 1964 all’insegna della qualità e non della quantità”. Il riferimento è all’edizione precedente quando il cast era formato da ben 60 brani compresa una sezione di musica classica. Dieci soli dischi, invece, nella nuova edizione, così come era nata in origine: venti canzoni in totale distribuite su dieci 45 giri, con abbinamenti tra artisti appartenenti alla stessa casa discografica o, in alcuni casi, tra etichette consociate, che vengono inseriti nei 38.000 juke-box installati nell’intera penisola. Un’altra novità riguarda l’abolizione delle sezioni (Big e Giovani) per cui i 20 artisti partecipano alla gara in un’unica sezione.

A decretare la vittoria, come al solito, sono le gettonature dei juke-box attraverso un rilevamento Istat, oltre all’invio delle cartoline voto distribuite nei bar. Queste ultime sono però conteggiate con un sistema in percentuale, ovvero, ogni 4 cartoline inviate per lo stesso brano si assegna un punto che equivale ad una gettonatura. Ed ecco l’elenco degli artisti in gara (in ordine alfabetico) con la rispettiva canzone:

Alberto Anelli (Mezzanotte)
Orietta Berti (Via dei Ciclamini)
Ombretta Colli (Lu primmo ammore)
Creedence Clearwater Revival (Molina)
Waldo De Los Rios (Sinfonia n. 40 di Mozart)
Demis (We shall dance)
I Dik Dik (Vendo casa)
Peppino Gagliardi (Sempre sempre)
Fausto Leali (America)
Mungo Jerry (Baby jump)
New Trolls (Concerto grosso)
Nuovi Angeli (Donna Felicità)
Ocean (Put your hand in the hand)
Pascal (All’ombra)
I Pooh (Tanta voglia di lei)
Mino Reitano (Era il tempo delle more)
Rolling Stones (Brown sugar)
Santana (Oyo como va)
Lally Stott (Jakaranda)
Iva Zanicchi (La riva bianca, la riva nera)

Ospite d’onore Lucio Battisti (vincitore dell’edizione precedente con “Fiori rosa, fiori di pesco”), che interpreta la sua ultima incisione “Pensieri e parole”.

Tra le canzoni in gara, ben cinque erano state lanciate dal Disco per l’estate (e sono quelle di Orietta Berti, Peppino Gagliardi, I Nuovi Angeli, Mino Reitano e Iva Zanicchi). C’è poi una formazione sinfonica, diretta dal maestro Waldo De Los Rios, che esegue una versione arrangiata in chiave moderna della Sinfonia n. 40 in sol minore, di Wolfgang Amadeus Mozart.

Il cast annovera alcune formazioni di grande prestigio internazionale come i Rolling Stones, gli Ocean, i Mungo Jerry, i Santana, i Creedence Clearwater Revival. Lally Stott, prematuramente scomparso per un incidente stradale a soli 32 anni nel 1977, è l’ex leader del gruppo Middle of the Road, reduce dal successo di “Chirpy chirpy cheep cheep”.

Tra gli artisti italiani in gara, ecco anche Ombretta Colli, che si cimenta nel genere folk, Fausto Leali con il retro del singolo “Si chiama Maria”, portato in gara al Disco per l’estate, e la meteora Pascal, già incontrato al Disco per l’estate 1970, con un pezzo che avrà un certo riscontro nell’estate di 50 anni fa. I New Trolls propongono quello che molti critici considerano il loro capolavoro (“Concerto grosso”), scritto dal musicista Luis Bacalov. Il titolo fa riferimento al “concerto grosso”, una forma musicale propria della musica barocca.

Grande successo per i Pooh, che, dopo alcuni anni di gavetta (in Hit Parade erano apparsi solo nel 1968 con “Piccola Katy”), entrano nell’Olimpo della canzone con “Tanta voglia di lei”, che a fine anno risulterà il secondo 45 giri più venduto dell’intero 1971 (dopo “Pensieri e parole” di Lucio Battisti). Il singolo resta in classifica per ben 19 settimane (da agosto a dicembre) delle quali 10 al primo posto.

Vince il Festivalbar 1971 Demis Roussos, ex degli Aphrodite’s Child, con “We shall dance”, un pezzo il cui testo è quanto mai attuale. Dice infatti che sarà il momento di ballare quando saranno arrivati tempi migliori (attesi con speranza) e che la danza sarà proprio il modo per festeggiare.

La trasmissione televisiva della finale del Festivalbar fece registrare un indice di ascolto di 11 milioni di spettatori.

 

La foto della settimana

Demis Roussos (1946-2015), ex degli Aphrodite’s Child, vince il Festivalbar 1971 con « We shall dance » (Foto da Google Immagini).