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Archivio Editoriali - 28 Giugno 2019
a cura di Fiorenzo Pampolini

50 ANNI FA IL CANTAGIRO, CON IL NUOVO GIRONE C

Cari amici, il 24 giugno di 50 anni fa, prendeva il via da Cuneo, in diretta radio e TV, l’ottava edizione del Cantagiro, organizzata come sempre dal patron Ezio Radaelli. I presentatori sono Nuccio Costa e Dany Paris. Direttore di gara Johnny Dorelli.

Le festosa carovana canora fa tappa, giorno dopo giorno, a Viverone, Alessandria, Savona, Genova, Marina di Massa, Follonica, Campobasso, Benevento, Torre Annunziata, Lanciano (diretta radio e TV), Teramo, Civitanova Marche, Senigallia, Ravenna, Chioggia e Bibione. La finale si svolge il 12 luglio a Recoaro Terme in diretta radio e TV.

La novità di questa edizione è l’istituzione del girone C dedicato alle canzoni folk, di protesta e di cabaret. In questo nuovo girone non è prevista la gara fra i cantanti. Nella nota di oggi vi raccontiamo proprio il girone C al quale partecipano i seguenti interpreti (con le rispettive canzoni):

Cochi e Renato (Un pezzo di pane)
Gabriella Ferri (E’ scesa ormai la sera)
Pippo Franco (La licantropia)
Giorgio Gaber (Il Riccardo)
Bruno Lauzi (Arrivano i cinesi)
Matteo Salvatore e Adriana Doriani (Lu suprastante)
Lino Toffolo (Oh, Nina)
Ugolino (Ma che bella giornata)

Giorgio Gaber, alla galleria dei ritratti minimi delle sue canzoni, aggiunge quello del bar dell’angolo. Sempre le stesse facce, gli stessi discorsi stanchi, la stessa noia. Ma per fortuna che c’è “Il Riccardo”, che la sera gioca a biliardo.

La cantante romana Gabriella Ferri si era fatta notare all’ultimo Festival di Sanremo dove in coppia con Stevie Wonder aveva proposto “Se tu ragazzo mio”, una canzone dalle sonorità rithm and blues che però viene esclusa dalla finale. Ora è in gara con un pezzo che aveva inciso l’anno prima su etichetta ARC.

Lino Toffolo, attore, cantautore e cabarettista, partecipa con “Oh Nina” (sottotitolo “vien giù da basso che te vogio ben”), mentre il cantautore genovese Bruno Lauzi, non nuovo a canzoni cabarettistiche come “O frigideiro” e “Garibaldi blues”, propone “Arrivano i cinesi”.

Matteo Salvatore, compositore e cantante di musica popolare, oltre che interprete di canti tradizionali del Gargano, era stato scoperto da Claudio Villa nel 1955, ed ora si presenta in coppia con la compagna Adriana Doriani interpretando “Lu suprastante”.

Possiamo parlare più di cabaret che di folk a proposito di Cochi e Renato, nati a Milano rispettivamente nel 1941 e nel 1940, ormai conosciutissimi per le loro surreali gag televisive, e dell’attore comico Pippo Franco (Roma, 1940) alle prese nella sua canzone con una moglie licantropa.

Lo stesso discorso vale per Ugolino, che racconta nella sua canzone il diario di un giorno particolarmente sfortunato alle prese con tutti gli inconvenienti che la vita ti può riservare quando la sfortuna si accanisce, esclamando ironicamente nel ritornello “Ma che bella giornata”.

Il vero nome di Ugolino è Guido Lamberti, nato a Paola, in Calabria, nel 1940, ma cresciuto a Genova, dove si trasferisce con il padre all’età di 4 anni, dopo la morte della madre. Considerato uno dei padri del rock demenziale, aveva uno stile in anticipo sui tempi, ricollegabile a quello di artisti come Enzo Jannacci e Rino Gaetano.

La prossima settimana proseguiremo il discorso sul Cantagiro 1969 occupandoci del girone B nel quale gareggiano molti giovani alcuni dei quali destinati a diventare dei Numeri Uno della canzone italiana, un nome su tutti, i Pooh.