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Archivio Editoriali - 28 Febbraio 2009
a cura di Fiorenzo Pampolini

DALLA SARDEGNA A SANREMO. IL TRIONFO DI MARCO CARTA, LE VOCI DEI COLLAGE E DEI TAZENDA, IL RICORDO DI MARISA SANNIA E MARIA CARTA.

Sabato scorso si è concluso il 59esimo Festival di Sanremo, un’edizione della quale si è parlato molto e che ha conquistato record di ascolti e molte lodi persino da parte della stampa. In effetti, Paolo Bonolis, con il suo team, ha fatto un ottimo lavoro, selezionando canzoni per tutti i gusti, dieci giovani validissimi, e soprattutto allestendo uno spettacolo televisivo nel quale la protagonista assoluta era la musica. Qualche polemica ha suscitato la vittoria del giovane Marco Carta, proprio nella serata in cui era presente Maria De Filippi che lo aveva lanciato da “Amici”. Ma, al di là della coincidenza, resta il fatto che Marco Carta è stato uno degli artisti presenti nei primi posti della Hit Parade già dalla scorsa estate, e se rivitalizzare il Festival vuol dire aprire maggiormente ai gusti dei giovani, ben venga la vittoria di Carta.

E’ una vittoria anche per una regione, la Sardegna, dove Marco Carta è nato, e dalla quale finora erano emersi pochi talenti musicali. Ovviamente ci sono le eccezioni, e se scorriamo la storia del Festival, vediamo che uno dei primi cantanti sardi a salire sul palcoscenico di Sanremo fu, nel 1965, un certo Vittorio Inzaina, del quale abbiamo già parlato nell’editoriale del 7 febbraio.

Ma la voce sarda più famosa negli anni Sessanta e Settanta è sicuramente quella di Marisa Sannia, che purtroppo ci ha lasciato nell’aprile dello scorso anno. Era nata a Iglesias nel 1947, e nei primi anni Sessanta aveva vinto un concorso per voci nuove che le aveva consentito di ottenere un contratto discografico con la Fonit Cetra. La Sannia debutta in TV a “Scala Reale” nel 1966, come voce nuova della squadra capitanata da Sergio Endrigo, che la aveva scoperta e aveva scritto per lei il pezzo del suo primo 45 giri, Tutto o niente. Partecipa inoltre a “Settevoci” di Pippo Baudo, vincendo la seconda edizione dello storico programma, e nel 1967 è in gara al Festivalbar e alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia (in entrambe le gare nella categoria giovani) con Sarai fiero di me. Il debutto a Sanremo è del 1968, quando Marisa si classifica seconda, insieme ad Ornella Vanoni, con una bella canzone di Don Backy e La Valle, dal titolo Casa bianca. Torna a Sanremo nel 1970 (L’amore è una colomba), 1971 (Com’è dolce la sera) e 1984 (Amore amore). Nel 1968, torna come big alla Mostra di Venezia con due canzoni, Non è questo l’addio e Sono innamorata ma non tanto, e alla stessa manifestazione partecipa anche negli anni successivi. Dal 1968 al 1973 partecipa a “Canzonissima”, proponendo i suoi successi come Una lacrima, Un aquilone, La mia terra e canzoni inedite nella fase finale (Una donna sola nel 1968, La finestra illuminata nel 1969, e La primavera nel 1970). Nei primi anni Settanta, la Sannia si dedica al teatro, ma nel 1976 pubblica il suo primo album come cantatutrice. Poi, dopo Sanremo 1984, Marisa si allontana dalle scene. Dal 1993, riprende a cantare fino alla sua scomparsa, incidendo album in lingua sarda.

I Collage sono cinque ragazzi sardi che nel 1976 vincono il Festival di Castrocaro con Due ragazzi nel sole. Nel 1977, sono a Sanremo, secondi classificati con Tu mi rubi l’anima, nel primo festival in onda dal Teatro Ariston a colori. Tornano al Festival nel 1979 con La gente parla, nel 1981 con I ragazzi che si amano, e nel 1984 con Quanto ti amo. Tra il 1977 e il 1980, incidono altri 45 giri di successo, ovvero Lei non sapeva far l’amore, Piano piano m’innamorai di te e Donna musica. La loro formazione è composta da Salvatore Fazzi (voce e basso), Piero Fazzi (voce e chitarra acustica), Nicolino D’Alessio (chitarra e voce), Davide Moscatiello (batteria) e Mario Chessa (tastiere e voce). Il loro momento migliore si conclude alla metà degli anni Ottanta, ma sono tuttora in attività.

I Tazenda sono un gruppo sardo che si è formato nel 1988. Nella formazione originale ci sono Andrea Parodi, Gigi Carnedda e Gigi Marielli. Nel loro primo album, “Tazenda”, esprimono il loro genere musicale, ovvero un mix tra antico e moderno, attingendo ai suoni tipici della loro terra. Prevale su tutti la voce potente di Andrea Parodi. Nel 1991, debuttano a Sanremo insieme a Pierangelo Bertoli con la canzone Spunta la luna dal monte (Disamparados), vincendo la Targa Tenco. Tornano a Sanremo l’anno successivo con Pitzinnos in sa gherra, e nello stesso anno partecipano anche al Festivalbar e al “Canzoniere dell’estate” (manifestazione radiotelevisiva organizzata da Adriano Aragozzini), con la canzone Preghiera semplice, aggiudicandosi il premio come miglior gruppo e migliore arrangiamento. Nel 1993, tornano al “Canzoniere dell’estate” con il singolo Il popolo rock, che anticipa l’uscita dell’album omonimo. Nel 1997, Andrea Parodi lascia il gruppo, e i Tazenda, rimasti in due, proseguono la loro attività con nuovi album come “Fortza Paris” e “Sardinia”. Nel 2006, Andrea Parodi torna a collaborare con il gruppo, ma nell’ottobre dello stesso anno, muore per un tumore. Poco dopo, entra nella formazione un nuovo cantante, Beppe Dettori. I Tazenda incidono un nuovo album nel 2007, “Vida”, dal quale è estratto il singolo di grande successo Domo mia, in collaborazione con Eros Ramazzotti. L’ultima apparizione televisiva dei Tazenda è della scorsa settimana a Sanremo, quando, insieme a Marco Carta, hanno interpretato la canzone che ha poi vinto il Festival.

E per finire, il trionfatore di Sanremo 2009, Marco Carta. Nato a Cagliari nel 1985, Marco vince l’edizione 2007/2008 del talent show di Canale 5 “Amici” di Maria De Filippi. Subito dopo esce il suo primo CD, “Ti rincontrerò”, che balza ben presto ai primi posti delle classifiche di vendita. Marco, grazie anche al successo del suo secondo album, debutta a Sanremo direttamente tra i big, concludendo la gara sul podio del vincitore con La forza mia, canzone composta da Paolo Carta, un nome che figura tra i giovani di Sanremo del 1997 con la canzone Non si può dire mai mai. D’altra parte, Carta è un cognome molto diffuso in Sardegna, ed è già appartenuto ad una grande interprete del genere folk, Maria Carta appunto (1934-1994), che non ha mai partecipato a Sanremo, ma a Canzonissima sì (finalista nel 1974 con Amore disisperadu).

Ancora complimenti al vincitore di Sanremo ed appuntamento a sabato prossimo.