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Archivio Editoriali - 28 Dicembre 2019
a cura di Fiorenzo Pampolini

HIT PARADE DI 50 E 60 ANNI FA. 1969: MORANDI IN TESTA, 1959 PRIMO MARINO BARRETO JR.

Cari amici, 50 anni fa alla vigilia della finale di Canzonissima (che vi racconteremo la prossima settimana), Gianni Morandi era al primo posto della classifica dei 45 giri più venduti. Ma andiamo con ordine e vediamo la Hit Parade presentata da Lelio Luttazzi venerdì 26 dicembre 1969, alle ore 13 sul Secondo Programma radiofonico.

Citazione da parte del maestro Luttazzi per le canzoni al decimo e nono posto della classifica, rispettivamente “Questo folle sentimento” dei Formula 3, e “Che male fa la gelosia” di Nada. Alberto Radius (chitarre e voce), Tony Cicco (batteria e voce) e Gabriele Lorenzi (tastiere e voce, proveniente dal complesso I Samurai) sono i componenti del complesso Formula 3, al loro debutto discografico con questo primo singolo firmato da Mogol e Battisti. Nada, che si era rivelata all’ultimo Sanremo, è in cerca di conferme, e ottiene un altro successo con il pezzo proposto a settembre alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia.

Ottavo posto per i Camaleonti con “Mamma mia”, anche questa composta da Mogol e Battisti, mentre in settima posizione c’è Johnny Hallyday, marito di Sylvie Vartan, con la versione italiana di “Que je t’aime” (“Quanto t’amo”).

Sesto posto per Mal dei Primitives, idolo di tutte le ragazzine dell’epoca, che dopo il grande successo estivo di “Pensiero d’amore”, propone ora “Occhi neri, occhi neri”. Al quinto posto Nino Ferrer, reduce dal successo della sigla di Settevoci “Donna Rosa”, con la sua canzone più famosa “Agata”.

Quarto posto per i Beatles con “Come together”, dall’album “Abbey Road” uscito a settembre. Al terzo posto, resiste la canzone terza classificata alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia, “Lo straniero”, testo italiano di Bruno Lauzi dall’originale “Le meteque”, interpretata dal suo autore Georges Moustaki, rivelatosi in Italia proprio alla manifestazione di Venezia.

Secondo posto per “Mi ritorni in mente”, capolavoro di Lucio Battisti, composto con il fido Mogol, che raggiungerà il primo posto nell’anno nuovo. In vetta alla classifica c’è Gianni Morandi, con “Belinda”, cover di “Pretty Belinda”, di Chris Andrews, con testo italiano di Franco Migliacci.

Intanto, si fanno i conti sui 45 giri più venduti nell’intero 1969, e al primo posto troviamo Georges Moustaki con “Lo straniero”, seguito da Adriano Celentano con “Storia d’amore”, Mina con “Non credere”, Mario Tessuto con “Lisa dagli occhi blù”, e Mal con “Pensiero d’amore”.

Dieci anni prima, la classifica dei singoli più venduti alla fine del 1959, lascia presagire che col decennio in arrivo i gusti musicali sarebbero radicalmente cambiati, ecco per esempio in decima posizione l’urlatore Tony Dallara con “Ghiaccio bollente”. Antonio Lardera (questo il vero nome del cantante) aveva inciso il suo primo singolo nel 1957, “Come prima”, vendendo 300mila copie, un record per l’epoca.

E poi c’è il swing di Nicola Arigliano con “I sing ammore”, e uno dei primi 45 giri di Mina, “Tintarella di luna”, testo di Franco Migliacci, musica di Bruno De Filippi, arrangiamento di Tony De Vita. Il pezzo darà il titolo al primo 33 giri della “tigre di Cremona”, che uscirà subito dopo il Festival di Sanremo 1960, in modo da contenere anche le due canzoni proposte da Mina alla gara canora, “Non è vero” e “Non sei felice”.

E ai primi posti troviamo Neil Sedaka con “Oh Carol” e Marino Barreto jr. con “Arrivederci”. Sedaka, nato a Brooklin nel 1939, arriverà anche in Italia con alcune canzoni proposte nella nostra lingua. Don Marino Barreto jr., reduce dal successo di pezzi come “La più bella del mondo” e “Angeli negri”, porta al primo posto della classifica la canzone composta da Giorgio Calabrese e Umberto Bindi, che risulterà anche il singolo più venduto dell’intero 1959.

Ed anche per oggi è tutto. Da parte di 45mania, giungano a tutti voi i nostri migliori auguri per un 2020 pieno di gioia, serenità e salute, e con tanta musica, perché… cosa sarebbe la vita senza la musica?