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Archivio Editoriali - 27 Luglio 2019
a cura di Fiorenzo Pampolini

1969: VANDELLI SOLISTA, E L'EQUIPE 84? - IN TV LA SECONDA EDIZIONE DI "SENZA RETE"

Cari amici, 50 anni fa giravano voci sullo scioglimento di uno dei più noti complessi italiani, l’Equipe 84. Rileggiamo cosa scrive il leader della band Maurizio Vandelli in risposta a un lettore del Radiocorriere TV che, prendendo spunto da un 45 giri inciso dal solo Vandelli, chiedeva appunto se l’Equipe 84 stava per giungere al capolinea (dal Radiocorriere TV n. 30/1969).

Dice Maurizio: “Voglio rassicurarla, l’Equipe 84 non si scioglierà. Siamo in pochi e benissimo affiatati. Siamo soprattutto degli amici, che litigano spesso in modo furibondo, per riappacificarsi subito dopo. Per quanto riguarda me personalmente, mi considerano la guida spirituale. Intendiamoci, qui non comanda nessuno, però pensano sempre che, sapendo di musica e venendo dal Conservatorio, meriterei questo primato.

Comunque ciò che ha distinto il nostro complesso e che gli ha garantito sino ad ora la sopravvivenza è stata l’oculatezza della nostra amministrazione artistica. Cioè, noi siamo insieme da circa 8 anni: in questo periodo avremo fatto una dozzina di dischi di successo, per una vendita totale di circa 6 milioni di copie, Questo vuol dire che misuriamo saggiamente le nostre forze: invece di fare un minimo di tre dischi l’anno, noi preferiamo magari farne uno solo, ma di sicuro rendimento. Questo ci ha permesso di affinarci gradualmente: le basti sapere che siamo stati i primi in Italia ad introdurre il sitar, uno strumento di origine indiana che adesso è assai popolare.

Inoltre, il solo fatto che uno come me, legato ad un complesso, prenda un’iniziativa personale, non significa che il complesso stia per sciogliersi. Capisco che gli interessi del mondo della canzone sono tanti e tali che forse non si esiterebbe a passare sul corpo del collega, ma esistono anche gli amici.

Ora, non so se il mio primo disco, uscito da appena due settimane, avrà successo o meno, comunque, anche se ne avrà, per il momento non ho nessuna intenzione di uscire dall’Equipe! E’ un esperimento, anche ibrido, perché la facciata A, “Perdona bambina”, reca incisa una canzone che non è mia (gli autori sono Mogol e Roberto Soffici, ndr), mentre mie sono la voce e la canzone della facciata B, “Amo lei” (scritta in collaborazione con Detto Mariano, ndr).

E’ un esperimento come tanti che potrebbero fare anche i miei colleghi: Victor, che suona il basso e la chitarra, Franco che suona chitarra e organo, e persino Alfio, il batterista, che è quello che, anche quando siamo insieme, non canta quasi mai.

L’ha impressionata il fatto che il mio primo disco sia uscito in proprio, cioè senza l’aiuto dell’Equipe? Bè, io direi che è stato un gesto di delicatezza: non mi sembrava giusto coinvolgere gli amici in un eventuale insuccesso. E che non ci lasciamo lo prova anche il fatto che siamo stati tutti e quattro al Cantagiro, sia pure con una collaudatissima canzone come “Tutta mia la città”.

Fin qui la risposta di Vandelli, In effetti, passerà ancora molto tempo prima dello scioglimento della band, che negli anni a venire avrà grande successo con pezzi come “4 marzo 1943”, “Casa mia”, “Mercante senza fiori”. Nel 1979, il gruppo si ferma, Vandelli prosegue la sua carriera come solista, e l’Equipe 84 tornerà a riunirsi, ma senza Vandelli, nel 1984.

Tornando a quel luglio di 50 anni fa, ricordiamo che il giovedì sera in TV va in onda “Senza rete”, spettacolo musicale la cui prima edizione era andata in onda l’anno prima e che proseguirà ogni estate con successo fino al 1975. Il titolo del programma è dovuto al fatto che, pur essendo il programma registrato, i cantanti si esibiscono dal vivo con l’orchestra, fatto inusuale in un’epoca in cui è il play back a dominare la scena musicale televisiva.

“Senza rete” va in onda dall’Auditorium della RAI di Napoli, il conduttore è Raffaele Pisu, il regista Enzo Trapani. Nella puntata di giovedì 31 luglio 1969 (la quinta della stagione) troviamo alla ribalta Little Tony, il cantante sanmarinese che debuttò nelle osterie trasteverine con un trio composto dai suoi fratelli, per emigrare poi in Inghilterra, dove diventò un campione del rock and roll. Il Festival di Sanremo 1961 segnò il suo momento magico quando esordì al fianco di Adriano Celentano con “24.000 baci”.

Little Tony propone a “Senza rete” molti dei suoi successi, da “Riderà” a “La donna di picche”, da “Mulino a vento” a “Un uomo piange solo per amore”, da “Bada bambina” a “Cuore matto”, da “Quando vedrai la mia ragazza” a “Solo per te” e alla recente “A questo punto”. Tra gli ospiti della puntata, Carmen Villani, che propone il suo disco per l’estate “Viva la vita in campagna”.

Infine, il 27 luglio torna alla radio la rassegna di canzoni selezionate dai concorsi per invito ENAL. Anche in questa edizione, in onda quotidianamente fino ai primi di ottobre, vengono proposte alcune decine di canzoni inedite registrate dalla RAI e mai apparse su disco. Cambia nuovamente il titolo delle trasmissioni che in questa edizione si chiamano “Le nuove canzoni dai concorsi per invito ENAL”.