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Archivio Editoriali - 27 Giugno 2020
a cura di Fiorenzo Pampolini

24 GIUGNO 1970: PARTE IL CANTAGIRO ED IL 28 GIUGNO, L'ADDIO DEFINITIVO A SETTEVOCI

Cari amici, il Cantagiro 1970, organizzato ormai dal 1962 dal patron Ezio Radaelli, prende il via da Pugnochiuso, suggestiva località del Gargano, in provincia di Foggia, il 24 giugno in diretta radio e TV. I presentatori sono Nuccio Costa, Mita Medici e Dany Paris.

La novità essenziale di questa edizione è rappresentata dalla soppressione della classifica per i cantanti big italiani (girone A) e dalla nuova categoria del girone C (non più cantanti folk, ma big stranieri), anch’esso senza gara. Le tappe successive sono Matera, Terme di Montesano, Nocera Inferiore, Lanciano, Civitanova Marche, Ancona, Foligno, Viterbo, Livorno, Follonica, Marina di Massa, Fornovo di Taro, Gattinara, Sirmione e serate finali a Recoaro il 10 e 11 luglio. Questa settimana passiamo in rassegna i cantanti del girone A (Big Italiani):

I Camaleonti (Ti amo da un’ora)
Adriano Celentano (Viola)
I Dik Dik (L’isola di Wight)
Gipo Farassino (Ballata per un eroe)
Nino Ferrer (Io, tu e il mare)
Jimmy Fontana (Bella, sdraiata e sola)
Rosanna Fratello (Carità)
I Giganti (Voglio essere una scimmia)
Domenico Modugno (La lontananza)
Nada (Bugia)
I Ragazzi della Via Gluck (Volo AZ/018)
Massimo Ranieri (Le braccia dell’amore)
Ricchi e Poveri (In questa città)

Il nono Cantagiro ha perso ormai buona parte del fascino delle sue prime edizioni. Nella gente c’è ormai assuefazione ai divi canori, e l’entusiasmo assume toni molto più contenuti. L’assenza di competizione fra i big toglie ulteriore mordente alla gara. Nel girone A, ottiene un grande successo Domenico Modugno, che dopo un periodo in cui sembrava fosse stato abbandonato dal grande pubblico, torna ai fasti di “Volare” con “La lontananza”. Il brano, scritto dallo stesso Modugno insieme ad Enrica Bonaccorti, apre il filone delle canzoni del grande Mimmo con introduzione parlata. Entrerà ben presto in Hit Parade e sarà il 45 giri più venduto dell’intero 1970.

In classifica anche la canzone proposta da Adriano Celentano, “Viola”.Il molleggiato arriva alle tappe in treno su una carrozza che lui ha fatto trasformare in una specie di reggia, dove viaggiano anche gli altri cantanti del Clan (Pio, Valeria Rigano, Katty Line).

Confermano il loro successo Massimo Ranieri, ormai lanciatissimo anche come attore cinematografico dopo la buona prova in “Metello”, e I Ricchi e Poveri, reduci dalla grande affermazione sanremese con “La prima cosa bella”. Le uniche due donne del girone sono Nada, che fatica a ritrovare il successo dell’anno precedente, e Rosanna Fratello, che però aveva avuto maggiori soddisfazioni dal Disco per l’estate.

La prossima settimana, vedremo le altre due categorie dei cantanti partecipanti al Cantagiro 1970, i Giovani del girone B e gli Stranieri del Girone C.

Ora, ricordiamo l’addio di una trasmissione televisiva di grande successo che chiude definitivamente i battenti esattamente 50 anni fa. Il 28 giugno, si congeda dal suo pubblico “Settevoci”, ideato e condotto da Pippo Baudo. La fortunata serie televisiva, firmata dagli autori Paolini e Silvestri, arriva al capolinea dopo cinque stagioni di successi e 243 puntate durante le quali si sono esibiti circa 1.500 cantanti.

“Settevoci” nacque quasi per caso nel 1966, se ne dovevano fare sei puntate, ma il successo indusse la RAI a continuare lo spettacolo anche nelle stagioni successive. La prima puntata va in onda il 6 febbraio 1966, ed è vinta da Orietta Berti. Nella prima edizione (1966), le 20 puntate di “Settevoci” hanno un ascolto di circa 6 milioni di telespettatori. La gara finale è vinta da Don Powell, mentre l’anno successivo si arriva a 36 puntate, con un indice di ascolto di 8 milioni e la vittoria di Marisa Sannia, ma le rivelazioni sono Al Bano, Fausto Leali e Massimo Ranieri.

Dal 1968, si va in onda due volte per ogni domenica (alle 12.30 e alle 21.15). Vince Armando Savini, le rivelazioni sono Maurizio e Franco IV e Franco I. L’edizione 1968 sarà ricordata anche per due sigle di grande successo, come “Una domenica così”di Gianni Morandi e “La quadriglia”di Sacha Distel. 1969: “Donna Rosa”di Nino Ferrer e “Stasera sì”di Armando Savini sono le sigle di un’edizione che vede al primo posto Rossano e Mario Tessuto. Nel 1970, la sfida finale è tra due giovani interpreti, Niki e Lionello. Vince per un soffio Lionello.

Per festeggiare la conclusione della serie di trasmissioni, che la domenica sera aveva raggiunto un indice di ascolto di 10 milioni di telespettatori, Pippo Baudo porta a spasso su un tram di Milano, appositamente noleggiato, tutti i protagonisti della popolare trasmissione, compreso il direttore d’orchestra Luciano Fineschi.