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Archivio Editoriali - 27 Aprile 2019
a cura di Fiorenzo Pampolini

LE CANZONI DI UN DISCO PER L'ESTATE 1969 (SECONDA PARTE)

Cari amici, riprendiamo il discorso sulla prima fase di “Un disco per l’estate” 1969, completando la lista delle canzoni in gara. La scorsa settimana abbiamo passato in rassegna i partecipanti relativi alle Case discografiche più grandi che avevano diritto a portare in gara tre interpreti ciascuna. Oggi vediamo le etichette medie (due canzoni per ognuna) e le piccole (una sola canzone).

PHONOGRAM
Orietta Berti (“L’altalena”, di Pace-Panzeri-Argenio-Conti)
Armando Savini (“Balla balla ballerina”, di Beretta-Cons-Massara)

La Phonogram punta su Orietta Berti, presenza fissa al Disco per l’estate dopo la vittoria nel 1965 con “Tu sei quello”, e su Armando Savini, che si era rivelato nell’edizione precedente con “Perché mi hai fatto innamorare”.

SAAR
Maurizio (“Elizabeth”, di Pallavicini-Conte)
Junior Magli (“Noi due”, di Medini-Mellier-Rapallo)

Ci riprova Maurizio, ex dei New Dada, dopo la bocciatura dell’anno prima con “Cinque minuti e poi” (anche se il pezzo era entrato in Hit Parade), e ci riprova anche Junior Magli, reduce dal successo sanremese di “Alla fine della strada”.

DECCA
Liliana Frigo (“Quando la giostra girava”, di Nisa-Centomani)
Riccardo Rolli (“In fondo al parco”, di Daiano-Primiera-Gorrias)

Due nomi nuovi, due meteore, per la Decca, casa discografica che ha sempre avuto pochi cantanti italiani tra i suoi nomi.

ARISTON
Rosanna Fratello (“Lacrime nel mare”, di Califano-Lombardi)
Nico e I Gabbiani (“Fiumi di parole”, di Daiano-Camurri)

Lanciata da Sanremo dove aveva sostituito Anna Identici nella canzone “Il treno”, la Fratello è in cerca di conferme, mentre Nico e i Gabbiani, dopo “Parole” del 1967, contano di tornare al successo questa volta facendo scorrere le parole a fiumi.

DET
Herbert Pagani (“Ahi, le Haway”, di Pagani-Bennato)

CARISH
Fiorella (“Gente qua, gente là”, di Testa-De Filippi)

CAROSELLO
Robertino (“Intorno a me mulini”, di Specchia-Zappa)

MEAZZI
Christian (“Oro e argento”, di Beretta-Cavallaro)

VIS RADIO
Enrico Farina (“T’amo scriverò”, di Gianniti-Sperduti)

PHONOTYPE
Rudy Ventura (“Trombone e serenata”, di Caravaglios-Monetti)

BELLDISC
Fiammetta (“Ma che domenica”, di Pallavicini-Mescoli)

CAR
Lolita (“L’ultimo ballo d’estate”, di Beretta-Chiaravalle-De Paolis)

CELLOGRAF
Franco IV e Franco I (“Sole”, di Sharade-Sonago)

CLAN
Fred Bongusto (“Una striscia di mare”, di Pallavicini-Bongusto)

BENTLER
Edda Ollari (“Un pezzo d’azzurro”, di D’Onofrio-Grinero-Ingrosso)

COMBO
Franco Battiato (“Bella ragazza”, di Battiato-Logiri)

BEAT
Franco Morselli (“Il mare negli occhi”, di Phersu-Rizzati)

CDB
Rita Monico “La pace nel cuore”, di Califano-Grieco)

CGO
Pino Riccardi (“Ti stringo più forte”, di Broglia-Pinchi-Censi-Zauli)

ITALDISC
Renata Pacini (“Un sole tutto d’oro”, di Testa-Brenna-Fenicio)

KING
Tony Astarita (“Arrivederci mare”, di Aterrano-Palomba-Boselli)

KANSAS
Attilio e gli Uh (“Io non ti prego”, di Serengay-Zauli-Zanin-Cordara)

MIURA
Maria Teresa Govoni (“L’età dell’amore”, di Capotosti-Polidori-Sestili-Avantifiori)

MERCURIO
Lucia Altieri (“La sabbia nella mia mano”, di Tirone-Esposito-Oliviero)

PARADE
Louiselle (“La vigna”, di Rossi-Tamborrelli-Dell’Orso)

SAINT MARTIN
Piter (“Corri corri”, di Cantoni-Del Comune-Zauli)

SIDET
Bruno Chicco (“Vediamoci domenica”, di Fallabrino-Medini-Pallesi)

TIFFANY
Niky (“Poi si vedrà”, di Bertero-Buonassisi-Marini-Valleroni)

VEDETTE
Elisabetta (“Un battito sì, un battito no”, di Capuano-Ciotti)

ZEUS
Rosalba Orefice (“Com’è freddo il sole quest’estate”, di Magno-Amendola-Campassi-Salerno)

CDI
Paolo Mengoli (“Perché l’hai fatto”, di Reitano-Giachini-Reitano)

Tra le case discografiche più piccole, ci sono alcuni nomi nuovi, due su tutti, Fiorella e Franco Battiato. La prima di cognome fa Mannoia, ed è reduce dalla vittoria al Festival di Castrocaro, ma per il successo dovrà aspettare ancora diversi anni. Idem per Battiato, che con “Bella ragazza” è ancora ben lontano dal suo genere che anni dopo avremmo imparato a conoscere e ad apprezzare.

Herbert Pagani, noto dee jay e autore, era reduce dal successo di “Cin cin con gli occhiali”, mentre Franco IV e Franco I ci riprovano dopo il grande successo dell’anno prima “Ho scritto t’amo sulla sabbia”. Fred Bongusto incide in questo periodo per il Clan Celentano, mentre Christian, che nei primi anni ’80 si farà conoscere come l’Iglesias della canzone italiana, è al suo debutto.

Fiammetta, figlia d’arte (il padre è un musicista dell’orchestra RAI, Tombolato) è in gara per il terzo anno consecutivo, mentre la sfortunata Lolita (verrà trovata senza vita in casa sua nel 1986) ottiene un certo riscontro con “L’ultimo ballo d’estate”. Grinta e passione per Paolo Mengoli, reduce da Castrocaro, in gara con quello che resterà il suo più grande successo, “Perché l’hai fatto”, scritta per lui da Mino Reitano.

Infine, due presenze costanti al Disco per l’estate. Louiselle alterna nelle sue canzoni il mare e la campagna, e dopo “Andiamo a mietere il grano” (1965), “Il pontile” (1966) e “La scogliera” (1968) questa volta ci porta nella vigna. Tony Astarita, ripropone un pezzo nel suo genere melodico, simile a “Chiudi la tua finestra” dell’anno prima.

Le vetrine radiofoniche di “Un disco per l’estate” vanno avanti per alcune settimane, poi tra fine maggio e i primi di giugno, ci saranno le trasmissioni televisive con la scelta delle 24 canzoni finaliste di Saint Vincent.