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Archivio Editoriali - 27 Marzo 2021
a cura di Fiorenzo Pampolini

JOHN LENNON A DISCO RING A 4 MESI DALLA MORTE E LO ZECCHNO D'ORO 1971

Cari amici, la trasmissione “Disco ring”, condotta da Jocelyn, ospita nella puntata di domenica 22 marzo 1981 un filmato eccezionale. Nessuno era al corrente che John Lennon, prima di essere ucciso, avesse registrato per la televisione “Woman”, uno dei brani che compongono il suo ultimo LP “Double Fantasy”. La moglie Yoko Ono ha deciso di rendere pubblico il video che in esclusiva per l’Italia viene trasmesso appunto da “Discoring”.

A quattro mesi dall’uccisione di Lennon, avvenuta l’8 dicembre 1980, la folla davanti al Dakota Residence è ancora imponente. Gente di ogni età, ma anche tanti giovanissimi che del mitico Lennon degli anni folli hanno solo sentito raccontare, e ora piangono, un pianto nervoso che si mescola al suono di qualche chitarra. “Lì gli hanno sparato, là ha posato per la foto della copertina dell’ultimo album, lassù abitava…”, e il gesto si perde tra gli ultimi piani del residence e il cielo luminoso.

È come un mausoleo vivente questa folla raccolta sul luogo dell’assassinio di John Lennon, un insieme muto e disperato che impressiona non meno dell’evento che l’ha generato. Intanto David Geffen, vecchio amico di John e proprietario della casa discografica per cui il musicista ha inciso l’ultimo album, è riuscito a fondare una casa discografica tutta sua, la Geffen Records, un’etichetta che nel giro di pochi mesi dovrebbe produrre tutti i grandi del rock, da Elton John a Donna Summer a Peter Gabriel.

Lennon, con il suo disco, doveva dare il via alla colossale operazione. Ma il successo forzato dagli eventi ha costretto Geffen a rivedere i suoi programmi: bloccate le novità degli altri artisti, si punta ora su un secondo 45 giri di Lennon, “Woman”, promosso insieme ad un filmato che mostra Lennon per l’ultima volta alle prese con la sua musica. Ma Geffen ha già pronto un nuovo singolo inedito, “Walking on Thin Ice”, che John finì di registrare la sera prima di essere ucciso.

Accanto alle recenti imprese di Lennon, ecco le vecchie: non era passata una settimana dalla sua morte che alle fabbriche americane dei dischi tornavano le matrici dei suoi primi album per la ristampa. Accanto ai dischi ufficiali, una miriade di tributi incisi da artisti semisconosciuti, di interviste trasferite nei solchi dei dischi, di registrazioni pirata, hanno invaso il mercato. C’è anche una canzone che invoca “Lennon for President”, ma che fu realizzata prima della sua morte, e un album che coglie Lennon con Elton John durante l’ultima sua apparizione pubblica, in un concerto del novembre 1974.

E poi decine di libri, di album fotografici, di magliette, di bollettini di presunti fans club che ripropongono per cifre non trascurabili, le solite biografie. La celebrazione dell’ex Beatle è arrivata anche in Italia. Tra le cose più richieste, un libro, “John Lennon, l’uomo, le canzoni, il mito”. “È una ricostruzione minuziosa – dice Tiziana Grillo che con Augusto Veroni è autrice del saggio – della vita di John, non solo come musicista ma anche come uomo di pensiero”.

La moglie Yoko Ono dimostra di saper gestire la pesante eredità del marito con intelligenza e affetto. Per quanto le è possibile, è lei che cura la promozione dei dischi, ed è stata lei stessa a decidere di affidare a “Disco Ring” l’esclusiva del filmato di “Woman”.

Ma sono state soprattutto le sue prime iniziative a proposito dell’eredità, la nascita di una Fondazione Lennon e il generoso lascito agli orfani dei poliziotti, che le sono valse l’affetto e la stima di quegli americani che, sei anni prima, la volevano cacciare con Lennon dagli Stati Uniti. E nel giro di poche ore, proprio lei che in una canzone di “Double Fantasy” cantava “perché la morte, perché la vita?” ha dovuto dare la risposta più difficile.

Voltiamo pagina per ricordare un evento musicale di dieci anni prima, marzo 1971. Dal 19 al 21 si svolge in diretta TV la 13esima edizione dello Zecchino d’Oro, festa della canzone per bambini, che va in onda dal Teatro Antoniano di Bologna, condotta da Cino Tortorella nei panni di Mago Zurlì.

“Con il 1971 – dice Padre Berardo, il francescano che ha la maggiore responsabilità dell’iniziativa – il concetto dell’interprete della canzone “protagonista solista” viene abolito”. E ciò per evitare il pericolo che lo Zecchino – che è pur sempre un concorso canoro – possa diventare una scuola di divismo per i piccoli interpreti delle canzoni. Ed è per questo che, nei pomeriggi del 19, 20 e 21 marzo, ciascuna delle 12 canzoni è stata presentata in TV affiancando il piccolo interprete ad un altro bimbo o bimba del Piccolo Coro dell’Antoniano oppure con la partecipazione del Coro stesso tutti insieme.

La canzone vincitrice è “Il caffè della Peppina”, che richiama la vecchia filastrocca popolare e procede poi a tempo di tango, affidata ad un batuffolo biondo al di sotto del metro di altezza, Marina D’Amici. Affinché il pubblico potesse vederla meglio, tanto è minuscola, le hanno procurato uno sgabello.

Marina ha quattro anni, è nata a Colleferro ed è figlia di un operaio verniciatore. A fare con lei il duetto davanti alle telecamere e poi a posare per i fotografi in braccio agli autori, a Mago Zurlì e a Mariele Ventre, c’era Simonetta Gruppioni, una bimba del Piccolo Coro che ha affiancato Marina nell’interpretazione del pezzo.  “Il caffè della Peppina” è stata composta da Alberto Anelli su testo di Antonio Martucci, due professionisti della musica leggera. Il primo è un cantautore ed ha firmato tra l’altro il primo successo di Orietta Berti, “Tu sei quello”, canzone vincitrice di “Un disco per l’estate” 1965.

Ed ecco i titoli delle altre 11 canzoni partecipanti allo Zecchino d’Oro 1971: “Annibale, cannibale terribile”, “Baby cow-boy”, “Baciccia il pirata”, “È fuggito l’agnellino”, “Il gamberetto Pietro”, “Il Karaté”, “Il sorpassista”, “La corriera del Far West”, “Ninna nanna degli animaletti”, “Partiam, sì, sì, partiam” e “Quattro chiacchiere in famiglia”.

Intanto Massimo Ranieri sta preparando le valigie per andare a Dublino dove rappresenterà l’Italia al Gran Premio Eurovisione della Canzone. Ne parleremo tra sette giorni.

Ed anche per oggi è tutto.
Buona settimana!

La foto della settimana

21 marzo 1971: le due piccole vincitrici dello Zecchino d’Oro Simonetta Gruppioni (del Piccolo Coro dell’Antoniano) e Marina D’Amici in braccio a Mago Zurli, alias Cino Tortorella (1927-2017) e alla maestra del Piccolo Coro Mariele Ventre (1939-1995) (foto dal sito dello Zecchino d’Oro)