testata
Archivio Editoriali - 26 Giugno2021
a cura di Fiorenzo Pampolini

Cari amici, sabato 27 giugno 1981, alle ore 20,40, va in onda dal Palazzetto dello Sport di Saint Vincent la consueta passerella di canzoni estive che, come vi abbiamo raccontato qualche settimana fa, ha avuto il suo prologo radiofonico con una gara di 38 canzoni proposte tra aprile e giugno come ai tempi del Disco per l’estate.

L’evento viene trasmesso in diretta radiotelevisiva, ma la parte relativa alla gara, che nel frattempo ha selezionato 16 finalisti tramite i voti dei lettori del Radiocorriere TV, sarà trasmessa in differita l’8 e il 15 agosto. E di questa parte, ne parleremo dunque a suo tempo.

L’evento del 27 giugno, organizzato dal “patron” Gianni Ravera, si presenta con un cast internazionale di vasto respiro e di grande prestigio. I presentatori sono Barbara D’Urso e Gianni Morandi. La prima continua a dirsi “felicissima” e “molto soddisfatta”: “Partecipare a un concorso così popolare è l’occasione che aspettavo da tempo. Anche se non mi sono limitata ad aspettarla, mi sono preparata con puntiglio, studiando recitazione e danza. E poi c’è Morandi, una garanzia in più: lui sa tutto da sempre di queste manifestazioni…”

In verità anche per Morandi è un’esperienza nuova: “Ma non riesco a sentirmi soltanto presentatore. Sono un po’ pubblico e un po’ cantante. Da sei-sette anni vivo così, alla ricerca di una nuova identità. Devo aggiungere che oggi è meno drammatico partecipare a una gara di canzoni. Negli anni passati, perdere una “Canzonissima” o un “Saint Vincent” voleva dire buttare al vento mesi di lavoro, qualche volta chiudere una carriera. Io esco da un Sanremo poco fortunato, colpa della canzone (“Mariù”, di Ron e De Gregori, 1980 ndr), validissima ma non adatta a me. Ed eccomi qui, popolare come prima, e con un nuovo disco, nel quale tra l’altro credo molto…”. Oltre a presentare, Morandi, sul palcoscenico di Saint Vincent propone il suo ultimo singolo “Canzoni stonate”.

Ma vediamo ora l’elenco dei partecipanti a “Saint Vincent Estate” 1981.

ALICE (“Una notte speciale”).
La cantautrice forlivese che l’anno prima a Saint Vincent colse il primo successo, consacrato poi dalla vittoria dell’ultimo Sanremo con “Per Elisa”, si presenta con una canzone scritta da lei ed arrangiata, com’è consuetudine, da Franco Battiato.

CLAUDIO BAGLIONI (“Strada facendo”)
Il cantautore romano, che aveva debuttato con poca fortuna al Disco per l’estate 1970, presenta il suo nuovo album appena uscito.

LOREDANA BERTE’ (“Ninna nanna”)
Di ritorno dall’esperienza americana, la cantante calabrese presenta un brano tratto dal nuovissimo LP che, pur essendo stato realizzato a New York, si chiama “Made in Italy”.

PLASTIC BERTRAND (“Hula hoop”)
Roger Jouret (questo il suo vero nome), belga di adozione francese, noto in Europa ed anche negli USA, ha debuttato in Italia alla Mostra di Venezia del 1978. Da allora questo “moderno Antoine” riscuote successo anche da noi.

ALBERTO CAMERINI (“Rock and roll robot”)
Nato a San Paolo del Brasile, mimo, interprete ed autore eclettico, è nell’ambiente artistico da dieci anni. D’avanguardia per atteggiamenti e produzione musicale, presenta il suo ultimo 45 giri.

CLASSIC NOUVEAUX (“Guilty”)
Quattro musicisti inglesi che sbarcano per la prima volta al di qua delle Alpi, portando una nuova moda di musica e di costume: anti-punk per eccellenza, abiti rifiniti ed estrosi, rock elettronico e ballabile.

OMBRETTA COLLI (“Con quella faccia da italiano”)
Un gradito ritorno alla musica per l’artista milanese: il suo nuovo pezzo, firmato dal marito Gaber e da Luporini, è prodotto da Shel Shapiro ed è estremamente moderno rispetto alla sua produzione passata.

PHIL COLLINS (“In the air tonight”)
Famoso in tutto il mondo come batterista e personaggio-chiave dei Genesis, si afferma in qualità di solista con l’album “Face Value”, dove si è avvalso della collaborazione di amici prestigiosi quali Eric Clapton e Shankar. Da questo LP è tratto il brano pop-melodico proposto a Saint Vincent.

JOE DOLCE (“Shaddap you face”)
Italo-australiano, da alcuni anni negli Stati Uniti, dopo esperienze musicali di vario tipo, è passato alla easy music, spiritosa e cabarettistica, genere che gli è senz’altro più congeniale, e ha sfondato in tutto il mondo con il 45 giri che presenta a Saint Vincent.

FILIPPONIO (“Controvento”)
Cantante intimista, autore, alle spalle tre esperienze a 33 giri, il suo vero nome è Donato Filipponio.

RICCARDO FOGLI (“Malinconia”)
Ex cantante dei Pooh, da anni solista di grande successo, porta a Saint Vincent il suo ultimo singolo, un brano melodico, in linea con la produzione dell’artista, realizzato da un team ben collaudato: Guido Morra, Maurizio Fabrizio e lo stesso Fogli sono gli autori, Giancarlo Lucariello il produttore.

ALBERTO FORTIS (“Settembre”)
Il cantautore lombardo ha da poco terminato di registrare a Los Angeles il suo terzo LP, “La grande grotta”. Ne è autore, arrangiatore e produttore insieme a Claudio Fabi. Gli ingredienti della sua musica sono, come sempre, un rock limpido ma tagliente e dalle parole piuttosto aggressive.

GEPY & GEPY (“Teneramente”)
Trentottenne, romano, nella musica dal 1967, prima cantante, poi produttore (Venditti, Patty Pravo, Fogli), ora di nuovo interprete.

IVAN GRAZIANI (“Pasqua”)
Rappresentante del buon rock italiano, autore, disegnatore, scrittore, soprattutto “guitar man”, ha realizzato un nuovo album “Seni e coseni”, dal quale è tratto il singolo che porta a Saint Vincent.

PETER GRIFFIN (“Step by step”)
Nato a Francoforte e celebre in Germania e Francia, deve il successo all’orecchiabilità delle sue canzoni ed alla piacevolezza delle interpretazioni. Artista completo (cinema, teatro, danza), arriva per la prima volta in Italia.

GERARD LENORMAN (“Warum, mio papà, perché“)
Finalmente un francese, ed in linea con le migliori tradizioni musicali della sua terra. Lo chansonnier, noto all’estero quanto in Francia, torna in Italia a distanza di poche settimane.

MARCELLA (“Canto straniero”)
Presente alle maggiori manifestazioni canore (è reduce da Sanremo), la cantante siciliana ha un brano nuovo da proporre al pubblico, scritto per lei dal fratello Gianni Bella e da Dario Baldan Bembo.

GIANNA NANNINI (“Vieni ragazzo”)
Cantautrice senese, ventiseienne, è riuscita ad imporre al grosso pubblico il suo rock arrabbiato e convinto solo di recente. Ora è una rock-star celebrata anche all’estero (dove canta in italiano). Presenta un brano tratto dal suo album G.N.

I NEW TROLLS (“Il serpente”)
Sono uno dei gruppi nostrani con maggiore storia alle spalle, facilmente distinguibili dal buon sound e dagli ottimi impasti vocali. Si ripresentano al pubblico con un pezzo tratto dal loro nuovo LP che si intitola “FS”.

OMD – ORCHESTRAL MANOEUVRES IN THE DARK (“Enola gay”)
I quattro giovani musicisti di Liverpool tornano in Italia, a distanza di un paio di mesi dalla loro prima apparizione nel nostro Paese (che li ha aiutati a balzare immediatamente in classifica), con il loro singolo, ottimo esempio di rock elettronico.

RETTORE (“Donatella”)
Ogni estate, da tre anni, arriva puntuale l’LP della Rettore, diva bionda e sgusciante dell’easy rock italiano. Da questo “Estasi clamorosa”, Rettore porta a Saint Vincent una spiritosa monografia scritta da lei insieme a Rigo.

ALAN SORRENTI (“La strada brucia”)
Il cantautore napoletano, che da tre anni ormai risiede a Los Angeles, torna da noi per presentare il suo nuovo singolo scritto insieme al noto arrangiatore Greg Mathieson e che segna una nuova svolta rock per l’artista il quale, ultimamente, si era imposto con brani melodici.

UMBERTO TOZZI (“Notte rosa”)
L’autore di “Ti amo”, “Tu”, “Gloria”, canzoni che hanno fatto il giro del mondo, continua ad evolversi musicalmente, accoppiando la freschezza della sua ispirazione musicale alla bravura dei musicisti che lo accompagnano.

TOYAH (“I want to be free”)
Attrice di teatro e di cinema, ma soprattutto rappresentante della “new wave” inglese, arriva per la prima volta qui in Italia – in Inghilterra è famosa da un paio d’anni – scatenata con la sua musica, eccentrica con i suoi capelli arancione.

VISAGE (“Fade to grey”)
Il gruppo inglese si impernia sulla figura di Steve Strange, giovanissimo prototipo della “new dandy”, cioè moda stravagante unita a musica sofisticata, protagonista il sintetizzatore. Primi nelle classifiche anglosassoni, i Visage sbarcano anche da noi.

Torneremo su “Saint Vincent Estate” 1981, in agosto, a 40 anni dalla messa in onda delle due serate dedicate ai 16 finalisti selezionati fra i 38 in gara che erano stati proposti su Radiodue tra la fine di aprile e i primi giorni di giugno.

Ed anche per oggi è tutto.

Appuntamento a sabato prossimo e buona settimana.

La foto della settimana

Barbara D’Urso e Gianni Morandi sono i presentatori di “Saint Vincent Estate” 1981 (foto da Radiocorriere TV)