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Archivio Editoriali - 26 Febbraio 2011
a cura di Fiorenzo Pampolini

SANREMO 1971 - STABILIZZATI E LEADER

Cari amici, concludiamo questa settimana la presentazione del cast del Festival di Sanremo 1971, utilizzando le definizioni del Radiocorriere TV dell’epoca.

Iniziamo con gli “stabilizzati”: fortunata o disastrosa che sia stata per ciascuno di loro la vicenda del Festival, le quotazioni di certi nomi restano stabili. Gigliola Cinquetti, Caterina Caselli, Carmen Villani, Little Tony, Peppino Di Capri: casi classici di cantanti “stabilizzati”. La lunga milizia nel mondo della musica leggera, il fatto di aver superato con disinvoltura anche le prove più amare della carriera, fanno di questi cantanti ormai dei professionisti esperti. Lo stesso discorso vale per Pino Donaggio, il quale anche quando resta tagliato fuori dalle manifestazioni ufficiali continua a tenere la ribalta come autore apprezzato sia in Italia che all’estero.

Gigliola Cinquetti                Rose nel buio           (in coppia con Ray Conniff)
di Pace-Panzeri-Pilat

Caterina Caselli                   Ninna nanna             (in coppia con i Dik Dik)
di Albertelli-Riccardi

Carmen Villani                     Come stai                 (in coppia con Domenico Modugno)
di Pazzaglia-Modugno

Little Tony                            La folle corsa           (in coppia con la Formula Tre)
di Mogol-Donida

Peppino Di Capri                 L’ultimo romantico             (in coppia con Pino Donaggio)
di Pallavicini-Donaggio

Perfino quando si sceglie volutamente la via dell’isolamento, come ha fatto Lucio Dalla, si può diventare uno stabilizzato. Ci sono poi delle voci fortunate come quelle di Marisa Sannia e Nada che, pur figurando da pochi anni nel panorama canoro nazionale, sono riuscite a conquistare subito uno spazio preciso nelle preferenze del pubblico.

Lucio Dalla                           4 marzo 1943          (in coppia con Equipe 84)
di Pallottino-Dalla

Marisa Sannia                      Com’è dolce la sera            (in coppia con Donatello)
di Albertelli-Riccardi

Nada                                      Il cuore è uno zingaro       (in coppia con Nicola Di Bari)
di Migliacci-Mattone

A loro volta, Sergio Endrigo, Al Bano, Nicola Di Bari sono entrati in questo Olimpo proprio perchè non sono mai stati personaggi “alla moda”: hanno cominciato la loro carriera con fatica e sono arrivati dopo anni di tenacia.

Sergio Endrigo                    Una storia                (in coppia con i New Trolls)
di Endrigo

Al Bano                                 13, storia d’oggi      (in coppia con gli Aguaviva)
di Pallavicini-Carrisi

Don Backy e Nino Ferrer sono cantautori che possono contare su un pubblico particolare, il primo perchè rappresenta con le sue canzoni la continuità melodrammatica che è una tradizione del nostro Paese e il secondo perchè è uno dei pochi a proporre motivi comici, canzoni grottesche.

Don Backy                            Bianchi cristalli sereni       (in coppia con Gianni Nazzaro)
di Don Backy

Nino Ferrer                          Amsterdam              (in coppia con Rosanna Fratello)
di Pace-Panzeri-Calvi

L’unico che pur facendo parte di questo gruppo di professionisti ha la stabilità pericolante è Mal, e le giurie sanremesi gli hanno inferto un altro colpo. Lo chiamano “l’assimilato” perchè è sconosciuto nel suo Paese, l’Inghilterra, e popolare in Italia, soprattutto a livello delle minorenni. Per l’interprete di “Non dimenticarti di me” la parabola discendente è cominciata con l’arrivo della maturità anche se, per imparare i segreti dell’eterna giovinezza, Mal va a scuola da Pascal Petit, sua attuale accompagnatrice, e famosa come la “Venere tascabile”.

Mal                                         Non dimenticarti di me      (in coppia con i Nomadi)
di Mogol-Lavezzi

Ed infine i “Leaders”: di leaders veri e propri al Festival ’71 c’erano soltanto Adriano Celentano e Domenico Modugno. Due capiscuola che hanno confermato l’uno di avere fantasia nelle trovate spettacolari e l’altro una vena inesauribile.

Adriano Celentano              Sotto le lenzuola                 (in coppia con il Coro Alpini)
di Beretta-Del Prete-Celentano

Domenico Modugno           Come stai                 (in coppia con Carmen Villani)
di Pazzaglia-Modugno

E il Festival di Sanremo 1971 è ancora protagonista del nostro sondaggio. Le canzoni finaliste da voi più votate nelle settimane precedenti si contendono nuovamente il titolo di canzone vincitrice: sabato prossimo confronteremo la classifica ufficiale di 40 anni fa con quella decretata dagli amici di 45mania.

Per concludere, due parole sul Festival del 2011. Grande successo per questa edizione condotta dal grande Gianni Morandi. Dopo alcune edizioni vinte dalle nuove leve della canzone italiana, quest’anno la vittoria è andata alla canzone d’autore. Roberto Vecchioni con Chiamami ancora amore si è aggiudicato il primo posto, è una bella canzone che lancia un messaggio di ottimismo, di amore universale, “perchè nonostante tutto – dice Vecchioni – vale sempre la pena di continuare ad amare”.

Di buon livello anche tutte le altre canzoni in gara, che hanno offerto un panorama variegato della musica italiana, spaziando dalla grande voce di Al Bano, alla classe di Anna Oxa e Patty Pravo, alla musica giovane di Emma e dei Modà (un gruppo che da qualche anno produce buona musica), di Giusy Ferreri, ed anche di Max Pezzali, pur arrivato al suo secondo tempo.  Bella e brava Anna Tatangelo, che ha scelto un titolo forte per la sua canzone, gradevole anche l’inedita coppia Luca Barbarossa-Raquel Del Rosario, mentre ha sorpreso l’affermazione di Davide Van De Sfroos che ha cantato in dialetto comasco un pezzo pieno di ritmo. Patriottico Tricarico nell’anno del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. La canzone d’autore ha avuto un altro degno rappresentante in Luca Madonia con Franco Battiato che figurava però solo come interprete, e nella giovane vincitrice di X Factor Nathalie che compone testi e musica della sua canzone. Sorprendenti anche i La Crus, con una bellissima canzone impreziosita anche dagli acuti del soprano Susanna Rigacci.

Intanto, durante la serata finale del Festival, è stato comunicato che l’Italia dopo 13 anni tornerà in gara all’Eurofestival che si svolgerà a maggio a Dusseldorf. A rappresentare il nostro Paese sarà Raphael Gualazzi, vincitore della categoria Giovani di Sanremo 2011, del quale abbiamo parlato la scorsa settimana.

Concludiamo con i nostri complimenti a Gianni Morandi e all’organizzazione del Festival per gli ottimi risultati di Sanremo 2011, rinnovando l’invito ai nostri amici a votare per le canzoni del Festival di 40 anni fa.