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Archivio Editoriali - 26 Dicembre 2009
a cura di Fiorenzo Pampolini

45 GIRI SOTTO L'ALBERO. I SUCCESSI DELLE FESTE NATALIZIE ANNI '60/'70/'80. PRIMA PARTE

Cari amici, si avvicinano le festività di fine anno, e noi vogliamo tornare indietro nel tempo per ricordare le tante canzoni che hanno fatto da sottofondo al Natale e al Capodanno di molti anni fa, quando sul piatto del nostro giradischi giravano i mitici 45 giri.

Nel 1960, la Top ten italiana vede al primo posto Mina con la bellissima canzone di Gino Paoli Il cielo in una stanza, che sarà il 45 giri più venduto dell’intero anno. Ma la “tigre di Cremona” è in classifica anche con la sigla di “Canzonissima” Due note. Anche il cantautore genovese Umberto Bindi ha due singoli tra i primi dieci, si tratta di Se ci sei e della stupenda Il nostro concerto, della quale il vincitore di X Factor Marco Mengoni ci ha regalato una nuova cover nel corso del talent show di Raidue. Gli altri nomi in vetta alla Hit Parade di fine 1960 sono Nico Fidenco, Dalida, Gino Paoli, Peppino Di Capri, Paul Anka ed Elvis Presley, quest’ultimo con la cover della intramontabile melodia di ‘O sole mio, dal nuovo titolo It’s now or never.

Adriano Celentano è al primo posto alla fine del 1961 con la canzone proposta a “Canzonissima” Nata per me. Ninì Rosso suona Laballata della tromba, mentre il twist, nuovo ballo dei teen ager dell’epoca, è protagonista delle canzoni di Peppino Di Capri e Chubby Checker. Tony Dallara è in classifica con Bambina bambina, la canzone che sta per vincere “Canzonissima”.

A Natale del 1962, Adriano Celentano è primo e secondo in Hit Parade rispettivamente con Pregherò, cover di Stand by me, Si è spento il sole. Pat Boone e Peppino Di Capri cantano Speedy Gonzales, rispettivamente in versione inglese ed italiana, mentre l’orchestra di Franck Pourcel anticipa la versione strumentale di un pezzo che sarà portato al successo qualche mese dopo da Petula Clark e Betty Curtis, ovvero Chariot.

Edoardo Vianello con O mio Signore e Françoise Hardy con L’età dell’amore sono campioni di vendite alla fine del 1963, mentre un nuovo idolo dei giovanissimi, Rita Pavone ci dice in musica Non è facile avere 18 anni. Jimmy Fontana ci propone il suo primo singolo di successo, Non te ne andare.

Il 1964 è decisamente l’anno di Gianni Morandi, che dopo aver dominato le classifiche estive con In ginocchio da te, a dicembre è di nuovo in vetta alla classifica con Non son degno di te. Dal Madagascar arriva il complesso Les Surfs con E adesso te ne puoi andar, mentre Dino fa sognare tutte le ragazze con Te lo leggo negli occhi. Ennio Morricone compone la colonna sonora del film western all’italiana Per un pugno di dollari, e il relativo 45 giri è tra i doni più desiderati del Natale 1964.

A Natale del 1965, sono tutte italiane le prime dieci posizioni della Hit Parade. Dalida è prima con la sua versione de Il silenzio, che in estate era stato uno dei pezzi più ascoltati nell’esecuzione del suo autore Ninì Rosso. Immancabili nelle classifiche di questi anni Adriano Celentano (La festa), Rita Pavone (Stasera con te Plip) e Gianni Morandi (Si fa sera, sigla di una seguitissima trasmissione TV). Il cantante italo-belga Adamo è tra i primi dieci con La notte Lei. E poi ci sono Mina (Ora o mai più), Bobby Solo (La casa del Signore) e Don Backy (L’amore).

Nel 1966, in piena era beat, ci sono due complessi in vetta alla classifica, i Rokes con E’ la pioggia che va, e l’Equipe 84 con Bang bang. Dagli States, ecco “the voice”, l’intramontabile Frank Sinatra con Stranger in the night. Nelle sale cinematografiche, grande successo per “Il dottor Zivago” con Omar Sharif, e “Un uomo una donna”; le relative colonne sonore (Il tema di Lara, eseguita da Bob Mitchell, e Un uomo una donna eseguita dall’orchestra di Francis Lai) sono ai primi posti della Hit Parade. Vendono bene anche Adriano Celentano (Mondo in  mi settima), Gianni Pettenati (Bandiera gialla), Caterina Caselli (Cento giorni) e Dalida con la sua versione di Bang bang.

I Camaleonti, Dalida e Don Backy occupano i primi tre posti nella Hit Parade natalizia del 1967, rispettivamente con L’ora dell’amore (cover di Homburg dei Procol Harum, anch’essi in classifica), Mama Poesia. Dalida è presente anche con L’ultimo valzer, mentre dall’estero arriva il manifesto del movimento hippy San Francisco di Scott Mc Kenzie e il 19enne Stevie Wonder con Il sole è di tutti. Gianni Morandi è a militare, ma trova comunque il tempo di incidere Tenerezza, già proposta senza lasciar traccia da Tony Renis qualche anno prima. Successo inaspettato anche per Nico e I Gabbiani con Parole, un pezzo nato come lato B del loro 45 giri. Alberto Lupo, conduttore di “Partitissima” ci dice in tutte le lingue Io ti amo.

Entrambe le sigle di “Canzonissima” sono molto richieste a Natale del 1968, si tratta di Zum zum zum di Sylvie Vartan e Vorrei che fosse amore di Mina. Gianni Morandi ha due canzoni in classifica, Tu che m’hai preso il cuor Il giocattolo. I Camaleonti propongono Applausi, mentre Patty Pravo e Caterina Caselli, reduci entrambe da un’estate di grande successo, ci riprovano ripsettivamente con Sentimento Insieme a te non ci sto più. E per completare il quadro dei primi dieci, ecco altri due complessi, gli italiani Equipe 84 con Un angelo blù e gli unici stranieri in classifica, gli Aphrodite’s Child con Rain and tears.

Natale 1969: Gianni Morandi è primo con Belinda, ma sta per essere raggiunto da Lucio Battisti con Mi ritorni in mente. Ci sono poi tra i primi dieci alcune canzoni presentate alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia, come Lo straniero di Georges Moustaki, Quanto t’amo di Johnny Hallyday, Agata di Nino Ferrer, Che male fa la gelosia di Nada. I Beatles propongono Come together, mentre da noi,Mal, abbandonati ormai i Primitives, canta Occhi neri. Infine, due complessi, il primo ormai abituale frequentatore della Hit Parade, il secondo al suo primo singolo di successo: rispettivamente i Camaleonti con Mamma mia e la Formula Tre con Questo folle sentimento.

Per ora ci fermiamo qui, riprenderemo il discorso sabato prossimo con gli anni Settanta.

Ed eccoci agli auguri di Buon Compleanno, che questa settimana vanno a ...

19 dicembre: Maurice White degli Earth, Wind & Fire (68 anni), Mario Zelinotti (67), Limahl (51), Elisa (32)
20 dicembre: Gigliola Cinquetti (62), Alan Parsons (61), Pio (60)
21 dicembre: Franco Micalizzi (70)
22 dicembre: Robin Gibb dei Bee Gees (60), Vanessa Paradis (37)
23 dicembre: Morgan (37)
24 dicembre: Luciano Rondinella (76), Ricky Martin (38), Irene Fornaciari (26)
25 dicembre: Annie Lennox (55)

Infine, un augurio speciale a tutti gli amici di 45mania, l’augurio per tutti voi e per le vostre famiglie di un Natale sereno e allegro, da trascorrere come vuole la tradizione, con i vostri cari, vicino all’albero, a scartare i regali che avete desiderato.

Buon Natale!!!

LE NEW ENTRY DELLA SETTIMANA - RICORDO DI PIERETTO

Carissimi amici, da questa settimana riprendiamo dopo un periodo difficilissimo, il nostro appuntamento settimanale. Innanzitutto, permettete a me ed a tutti i collaboratori di 45 Mania di porgere a tutti voi che ci seguite con passione i nostri più sinceri auguri di Buon Natale. Consentitemi, però, alla ripresa delle pubblicazioni, di dedicare questo piccolo spazio non come di consueto ai 45 giri, bensì al ricordo di un essere che ha accompagnato la mia vita  per circa 10 anni. Non era un "umano", ma questo non sminuiva la sua importanza nella vita della mia famiglia. Lui era il gatto di casa, si chiamava Pieretto, e lunedì 21 dicembre ho dovuto adempiere al più spiacevole dei compiti propri di un "padrone" (come non mi piace questa parola!!) che abbia un  minimo di rispetto per il dolore di un essere vivente che, anche se non può parlare, ti supplica di farlo addormentare e di regalargli un po' di pace, liberandolo da una dolorosissima prigione nel quale una maledetta malattia lo aveva relegato.  Pieretto mi manca moltissimo. Lui di solito si accomodava sulle mie gambe mentre ero al computer intento a lavorare all'aggiornamento del sito. A Pieretto, come a me, evidentemente piaceva la musica, infatti non disprezzava di accucciarsi vicino alle casse dello stereo quando erano in funzione (chiaramente a basso volume!!) e, come chi scrive, amava osservare il disco che girava sul giradischi.

Alla ripresa degli aggiornamenti settimanali del sito, la felicità di poter riannodare un filo che forzatamente ero stato costretto ad interrompere, è offuscata dal vuoto che provoca la sua mancanza. Per la prima volta da quando 45 Mania esiste, lui non è appisolato sulle mie gambe mentre scrivo. Mi piace pensare che Pieretto da qualche parte possa vedermi, magari accucciato davanti ad un giradischi con un disco che gira e che non faccia caso alle lacrime che mi bagnano gli occhi.

Addio Pieretto e grazie di tutto quello che hai saputo darmi nel più completo disinteresse.