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a cura di Fiorenzo Pampolini

FESTIVAL DI SANREMO 1959. DOPPIETTA DI MODUGNO E DORELLI CHE RIVINCONO CON "PIOVE"

Cari amici, 60 anni fa, il 29, 30 e 31 gennaio 1959 si svolgeva il nono Festival della Canzone Italiana, presentato da Adriana Serra ed Enzo Tortora. Venti le canzoni in gara, dieci delle quali accedono alla serata finale. Il Festival è organizzato dalla Società ATA (Associazione Turistico Alberghiera) del Casinò Municipale di Sanremo, e va in onda dal Salone delle Feste e degli Spettacoli del Casinò stesso. L’orchestra è diretta dai maestri Gianni Ferrio e William Galassini. Radio e TV riprendono le tre serate con inizio alle ore 22.

Nella prima serata vengono proposte le seguenti canzoni (i titoli indicati in maiuscolo si riferiscono alle 5 canzoni promosse in finale):
Né stelle né mare, cantata da Arturo Testa e Fausto Cigliano
La luna è un’altra luna, cantata da Natalino Otto e Gino Latilla
Ma baciami, cantata da Teddy Reno e Achille Togliani
AVEVAMO LA STESSA ETA’, cantata da Natalino Otto e Aurelio Fierro
TUA, cantata da Jula De Palma e Tonina Torrielli
La vita mi ha dato solo te, cantata da Jula De Palma e Miranda Martino
NESSUNO, cantata da Betty Curtis e Wilma De Angelis
CONOSCERTI, cantata da Teddy Reno e Achille Togliani
Il nostro refrain, cantata da Nilla Pizzi e Tonina Torrielli
UNA MARCIA IN FA, cantata da Johnny Dorelli con Betty Curtis e Gino Latilla con Claudio Villa

Nella seconda serata vengono proposte le seguenti canzoni (i titoli indicati in maiuscolo si riferiscono alle 5 canzoni promosse in finale):
Così, così, cantata da Anna D’Amico e Natalino Otto
SEMPRE CON TE, cantata da Fausto Cigliano e Nilla Pizzi
Tu sei qui, cantata da Achille Togliani e Arturo Testa
LI’ PER LI’, cantata da Teddy Reno e Aurelio Fierro
Per tutta la vita, cantata da Wilma De Angelis e Jula De Palma
Adorami, cantata da Tonina Torrielli e Nilla Pizzi
Partir con te, cantata da Claudio Villa e Johnny Dorelli
IO SONO IL VENTO, cantata da Arturo Testa e Gino Latilla
UN BACIO SULLA BOCCA, cantata da Claudio Villa e Betty Curtis
PIOVE, cantata da Domenico Modugno e Johnny Dorelli.

E già in questa seconda serata, quando Domenico Modugno attacca il ritornello “Ciao ciao bambina”, si capisce subito che ha in tasca la vittoria. La sua straordinaria personalità di interprete, in felice connubio con il suo estro di compositore, ha fatto facilmente, e di colpo, breccia sul pubblico. E tocca così al moschettiere della canzone italiana, insieme a Johnny Dorelli, l’onore di vincere il primo premio due anni di seguito, e la canzone “Piove” si avvia ora a conquistare una popolarità forse non inferiore a quella di “Nel blù dipinto di nlù”.

Ai posti d’onore si piazzano nell’ordine “Io sono il vento” e “Conoscerti”, a seguire, sempre in ordine di classifica, “Tua”, “Lì per lì”, “Sempre con te”, “Avevamo la stessa età”, “Nessuno”, “Una marcia in fa”, “Un bacio sulla bocca”.

Clamoroso, per l'epoca, lo scalpore suscitato dall'esibizione di Jula De Palma: la sua interpretazione di Tua”, in abito attillato e particolarmente appassionata, infastidì alcuni alti funzionari della Rai che la giudicarono eccessivamente sensuale, troppo esplicita nell'allusione al rapporto fisico con l'uomo oggetto della canzone: l'indignazione fu cavalcata da alcune associazioni cattoliche e dalla stampa vaticana, tanto che la De Palma ricevette più di cinquemila lettere di improperi e venne persino aggredita per la strada. Malgrado l'accoglienza lusinghiera della giuria del Festival, che la classificò al quarto posto, e gli ottimi riscontri di vendite, il disco venne censurato e scattò il divieto di radiotrasmetterlo.

La canzone “Nessuno” viene incisa subito dopo il Festival dalla giovane Mina, che ne dà una versione particolarmente grintosa e moderna e la porta ai primi posti dei dischi più venduti.

Le cosiddette “reclute” hanno brillantemente e con disinvoltura superato l’impegnativo cimento e hanno dimostrato di potersi affiancare in modo degno ai divi già celebrati. Ottime prove, poco o nulla incrinate da un inevitabile briciolo di emozione, hanno fornito Betty Curtis, Anna D’Amico, Wilma De Angelis, Miranda Martino, Fausto Cigliano, Arturo Testa.

Gli altri, gli “anziani”, hanno dato una testimonianza di più di meritare in pieno quell’eccezionale favore di pubblico che li ha sin qui circondati e sorretti: da Jula De Palma, sempre più ricca di sensibilità e di risorse interpretative, a Nilla Pizzi, più che mai decisa a non cedere il suo scettro di regina della canzone, a Tonina Torrielli, malinconica e appassionata, a Johnny Dorelli che ha bissato la vittoria, ad Aurelio Fierro, duttile ed estroso, a Gino Latilla, impetuoso e sempre più personale, a Natalino Otto che si mantiene saggiamente fedele al suo genere, a Teddy Reno, che stavolta ha conquistato il successo non più sussurrando, ma cantando a gola spiegata, ad Achille Togliani che nella maturità trova motivi di perfezionamento, a Claudio Villa (rimasto infortunato ad un braccio, l’ultimo giorno, per gli isterismi degli ammiratori), il quale ha bellamente sfoggiato un aspetto sinora sconosciuto della sua abilità interpretativa.