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Archivio Editoriali - 24 Luglio 2021
a cura di Fiorenzo Pampolini

SENZA RETE 1971. TRA GIUGNO E LUGLIO LA QUARTA EDIZIONE DELLO SPETTACOLO TV

Cari amici, il varietà estivo “Senza rete” giunge nel 1971 alla sua quarta edizione. Promosso già con l’edizione 1970 dal giovedì al sabato sera, lo spettacolo musicale che ha abolito il play-back torna in onda tra giugno e agosto, forte del successo di ascolto delle edizioni precedenti con punte di 18 milioni di telespettatori.

Il regista Enzo Trapani racconta al Radiocorriere TV i motivi di questo successo. “Questo spettacolo – afferma – è biodegradabile. Cioè ha elementi puri, una formula pulita, onestamente musicale. In fatto di musica, per esempio, è dotato di una notevole coerenza, in quanto non ci sono stili, orchestre, arrangiamenti e complessi diversi: no, c’è un solo direttore d’orchestra, Pino Calvi, una grossa e ben affiatata formazione orchestrale, sempre quella in tutte le puntate, con arrangiamenti curati dalla stessa mano per tutti i cantanti, gli ospiti e i solisti che via via si esibiscono”.

“Inoltre – prosegue Trapani – le registrazioni sono tutte dal vivo, di seguito, come vengono vengono, senza trucchi tecnici. È assolutamente bandita la parola play-back, e il pubblico tutto questo lo avverte. Ma c’è di più. Il nostro è uno show programmaticamente distensivo. Infatti, la musica leggera sembra ormai diventata una specie di derby permanente, una gara continua e fortemente competitiva, e quindi crudele per vincere qualcosa, per entrare in una classifica o in una finale. Qui al contrario non si vince nulla, non ci sono giurie, non ci sono di mezzo lotterie, non si deve votare per nessuno”.

“Per noi cantanti italiani – dicono Orietta Berti e Al Bano, protagonisti della prima puntata - “Senza rete” è un’esperienza unica che non avevamo mai fatto prima. Probabilmente, a forza di fare questi recital in cui non c’è la possibilità di ripetere se si commette qualche sbaglio, i cantanti italiani potranno diventare bravi showmen come i loro colleghi americani”.

Mentre negli anni precedenti ogni puntava ruotava intorno a un big, in questa edizione le varie trasmissioni (otto in tutto) hanno per protagoniste coppie di cantanti: dopo Al Bano e la Berti, sarà la volta di Milva e Fred Bongusto, Rosanna Fratello e Nicola Di Bari, Johnny Dorelli e Patty Pravo, Charles Aznavour e Iva Zanicchi, Caterina Caselli e Peppino Di Capri, Gianni Morandi e Dalida, Mino Reitano e Carmen Villani.

In ogni trasmissione ci sono anche ospiti d’onore: le gemelle Kessler, il flautista Severino Gazzelloni con il pianista Bruno Canino, l’organista Fernando Germani, il trombonista Slide Hampton e il violinista jazz Joe Venuti.

Nella prima serie, “Senza rete” veniva presentata di volta in volta dai suoi stessi protagonisti; l’anno successivo a presentare fu chiamato Raffaele Pisu e quindi, per l’edizione 1970, Enrico Simonetti. Nel 1971 tocca a Paolo Villaggio. “È l’ultima occasione che mi viene offerta dalla TV italiana – dice scherzosamente accigliato l’attore genovese – dopo di che non mi rimane che qualche emittente albanese o marocchina”. In effetti, la TV, come viceversa ha fatto con tanti altri, non ha mollato per nulla Villaggio: punta anzi su di lui, e lo ha promosso al sabato sera, meta del resto ambitissima dall’attore.

“Ho deciso – confessa- di lasciar perdere quei tremila intellettuali di sinistra amici miei, ora non recito più per loro ma per tutti. Del resto, Salvo Randone e Riccardo Cucciolla ci hanno messo vent’anni per diventare qualcuno, io e Buzzanca siamo diventati popolari in due mesi! E poi, questo show mi sta benissimo: non faccio “numeri”, non faccio Kranz né Fracchia, ma funziono quasi soltanto da “buttafuori” nel modo più umile e meno invadente possibile”.

Dunque Paolo Villaggio, il personaggio di rottura della tradizione comica televisiva, l’attore che puntava sugli “indici di sgradimento”, appende al chiodo ghette e guanti, smoking  e decorazioni, per l’abito scuro e la cravatta dell’entartainer-presentatore.

E torniamo alla musica: tutto lo show poggia su un’orchestra di 43 elementi (tra i quali figurano solisti noti come Al Korvin e Oscar Valdambrini) che il maestro Pino Calvi – il conte Calvi di Voghera, lo chiama Villaggio – tiene sotto torchio sei giorni su sette.

“Ogni volta che torno a “Senza rete” – afferma il quarantunenne direttore d’orchestra (scomparso nel 1989) – ritrovo l’entusiasmo per questo nostro lavoro, un entusiasmo che, per la verità, si va perdendo sempre di più a causa delle manipolazioni tecnologiche introdotte nella musica. Nelle sale di registrazione, ormai, invece che musica si fa alchimia con suoni che vengono distorti, esaltati e moltiplicati col sistema delle basi e delle apparecchiature fino a sedici piste. Questo non è soltanto un danno economico per i professori d’orchestra, ma è anche un attentato alla stessa musica; se non si farà qualcosa noi non potremo più essere considerati musicisti ma soltanto manipolatori di suoni.

Ecco perché lavorare qui, dal vivo, col pubblico che ti galvanizza, con tutte le paure degli spettacoli in diretta, significa ritrovare la passione più autentica per questo nostro lavoro. Credo che i telespettatori questo lo sentano, si accorgono che tutto è vero, ci vedono tesi e sudati: potrebbe forse risiedere nell’onestà della trasmissione la ragione del successo di “Senza rete”.

Prima puntata: sabato 19 giugno
Protagonisti AL BANO E ORIETTA BERTI
I due cantanti propongono il meglio del loro repertorio presente e passato, compresi i brani con i quali hanno partecipato al Disco per l’estate che si era concluso la settimana prima, per lei “Via dei Ciclamini” e per lui “E il sole dorme tra le braccia della notte”. Tre brani ciascuno e un pot-pourri dei loro successi. Ospite della trasmissione è il violinista Joe Venuti, un prestigioso capo-scuola di origine italiana che, a 70 anni suonati da un pezzo, è ancora musicalmente giovanissimo. Il programma comprende inoltre il debutto di Paulin (Paolo Penco), un ex camionista divenuto cantante, che presenterà due suoi brani.

Seconda puntata: sabato 26 giugno
Protagonisti: FRED BONGUSTO E MILVA
Milva interpreta un pot-pourri di suoi successi (tra i quali le sigle di “Lisistrata” e “Un mandarino per Teo”, e in omaggio a Edith Piaf il celebre “Inno all’amore”) e tre brani: “La nostra storia d’amore”, “La pianura” (una canzone composta dalla stessa Milva e dedicata al suo paese natale, Goro) e infine un famoso pezzo di Brecht-Weill, “Jenny dei pirati”. Le canzoni di Bongusto sono “Moon” (dedicata a Capri), la popolare “Quando mi dici così” (sigla di “Speciale per noi”) e una novità dal titolo “Rosa”. Per la selezione dei suoi successi, il cantante molisano ha scelto “Doce doce”, “Una rotonda sul mare” e “Spaghetti a Detroit”. Ospiti d’onore, le gemelle Kessler. Prende inoltre parte alla trasmissione La Nuova Compagnia di Canto Popolare che esegue due motivi folk.

Terza puntata: sabato 3 luglio
Protagonisti: ROSANNA FRATELLO e NICOLA DI BARI
Questa puntata è stata anticipata all’ultimo minuto, a seguito della sospensione del Festival di Napoli, che avrebbe dovuto andare in onda appunto il 3 luglio (ne abbiamo parlato la scorsa settimana), e dunque mancano i dettagli del programma la cui scaletta non è stata pubblicata dal Radiocorriere TV.

Sabato 10 luglio, “Senza rete” non va in onda per lasciare spazio alla serata conclusiva del “Cantagiro-Cantamondo”, torna sui teleschermi sabato 17 luglio con la quarta puntata della quale vi parleremo, insieme alle puntate dalla quinta all’ottava, la prossima settimana.

Ed anche per oggi è tutto.

Appuntamento a sabato prossimo e buona settimana.

La foto della settimana

Orietta Berti e Al Bano (all’epoca entrambi 28enni), protagonisti della prima puntata di “Senza rete” 1971. Cinquant’anni dopo, la Berti è tornata ai primi posti della Hit Parade con il tormentone dell’estate 2021 “Mille”, insieme a Fedez e Achille Lauro (foto dal Radiocorriere TV)