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Archivio Editoriali - 24 Aprile 2021
a cura di Fiorenzo Pampolini

UN DISCO PER L'ESTATE 1971. SECONDA PARTE. COMPLETIAMO L'ELENCO DELLE CANZONI IN GARA.
CI HA LASCIATO MILVA. VOCE STORICA DELLA CANZONE ITALIANA.

Cari amici, riprendiamo il discorso sull’ottava edizione di “Un disco per l’estate” (1971) completando l’elenco delle 56 canzoni in gara, suddiviso per Case discografiche.

FONIT-CETRA
I New Trolls (Venti o cent’anni)
Gli Alluminogeni (Solo un attimo)
Franco IV e Franco I (Gipsy Madonna)

L’etichetta della RAI schiera due formazioni che si erano rivelate nell’edizione ’68, i genovesi New Trolls e il duo di ragazzi napoletani Franco IV e Franco I. In questa edizione però non arriveranno neppure a Saint Vincent. Idem per gli Alluminogeni, un nuovo gruppo rock prog, che prende il nome dal suo leader Patrizio Alluminio e che aveva debuttato l’estate prima al Cantagiro.

CGD
Riccardo Del Turco (La cicala)
Renato (Hello terra)
I Califfi (Lola, bella mia)

In gara per la CGD due vincitori di precedenti edizioni, Riccardo Del Turco che aveva trionfato nel 1968 con “Luglio”, e Renato (di cognome Brioschi, ex solista dei Profeti), vincitore dell’edizione precedente con “Lady Barbara”. Ma entrambi in questa edizione non superano neppure il primo turno. Arriveranno invece a Saint Vincent i Califfi di Franco Boldrini, già in gara nell’edizione 1969.

DECCA
Dominga (Olì olè olì olà)
Giacomo Simonelli (Ho negli occhi lei)

Dominga, già in gara nel 1970, ci riprova  con un pezzo ballabile molto allegro, a tempo di “cumparsita”, mentre Giacomo Simonelli è un giovane interprete che tenta di farsi conoscere.

SAAR
Tony Cucchiara (Vola cuore mio)
Luciano Beretta (La Tiziana)

Un grande interprete, Tony Cucchiara molto affezionato al Disco per l’estate dove raggiunse il successo 5 anni prima con “Se vuoi andare, vai”, e un grande autore, Luciano Beretta, che tenta il debutto come cantante.

E vediamo ora in sequenza le etichette minori che portano in gara una sola canzone ciascuna.

CLAN
I Ragazzi della via Gluck (Messaggio da Woodstock)
CAROSELLO
Memo Remigi (Lo so che è stato amore)
SIF
Piero Focaccia (Zacchete)
ARLECCHINO
Giancarlo Cajani (Il nostro mare)
CAR JUKE BOX
I Nuovi Angeli (Donna Felicità)
CELLOGRAPH
Lionello (Quinta stagione)
IT
Rosalino (Il gigante e la bambina)
KING
Peppino Gagliardi (Sempre, sempre)
MIURA
Mike Frajria (Sole negli occhi)
PDU
Marisa Sacchetto (Tredici ragioni)
PRODUTTORI ASSOCIATI
Gli Alunni del Sole (Isa, Isabella)
WEST RECORD
Mario Zelinotti (Tu, cuore mio)
ZEUS
Franco Tortora (Il tuo sorriso)
PHONOTYPE
Nino Fiore (Preghiera ‘e marenaro)
VEDETTE
Nando Gazzolo (Dimmi ancora ti voglio bene)
DET
Piero Ciampi (L’amore è tutto qui)
NUMERO UNO
Oscar Prudente (Rose bianche, rose gialle, i colori, le farfalle)
VICTORY
Simon Luca (Chiara)
TELERECORD
Mario Tessuto (Se torna lei)
BENTLER
Paola Musiani (Noi)
CITY RECORD
Daniele Dany (Mondo)
LE ROTONDE
Dino Cabano (L’eremita)
KANSAS
Gioia Mariani (L’amore, l’amore)
LORD
Lolita (Io sto soffrendo)
LEO FILM
Lorenzo Pilat (Settantuno)

Tra questi interpreti delle Case discografiche minori, ci sono comunque nomi molto famosi, come Memo Remigi, che proprio al Disco per l’estate 1965 si era rivelato con “Innamorati a Milano”, Piero Focaccia, vincitore nel 1963 del torneo Canzoni per l’Europa con “Stessa spiaggia, stesso mare”, Mario Tessuto, rivelazione dell’edizione 1969 con “Lisa dagli occhi blù”, Peppino Gagliardi, reduce dal secondo posto dell’anno prima con “Settembre”, il cantautore livornese Piero Ciampi, alla sua unica partecipazione ad una gara canora, l’attore Nando Gazzolo che si cimenta come interprete anche se la sua canzone è più recitata che cantata, Lorenzo Pilat, autore di tante canzoni di successo, meglio noto come Pilade.

E ancora I Nuovi Angeli, per la terza volta al Disco per l’estate con il loro successo più grande, “Donna Felicità”, che era stata scartata dalla commissione selezionatrice di Sanremo per i suoi versi a doppio senso, il cantante napoletano classico Nino Fiore, Gli Alunni del Sole, il gruppo di Paolo Morelli, che si erano rivelati nel 1969 con “L’aquilone”, la bravissima Paola Musiani, prematuramente scomparsa nel 1985 per un incidente stradale, Lionello, rivelazione di “Settevoci”, Marisa Sacchetto, vincitrice del Festival di Castrocaro nel 1970, Mario Zelinotti, partner più volte di Little Tony a Sanremo, Lolita, che due anni prima aveva portato al Disco per l’estate “L’ultimo ballo d’estate”.

E poi c’è un debuttante famoso in gara ancora col proprio vero nome di battesimo, com’era già avvenuto al Festival di Sanremo 1970. È Rosalino, che diventerà poi Ron. Tenta la strada come interprete Oscar Prudente, già noto come autore. Da citare inoltre Giancarlo Cajani che abbiamo rivisto nei mesi scorsi come partecipante al talent di Raiuno “The voice senior”, condotto da Antonella Clerici.

Completano il cast alcuni nomi nuovi destinati a passare come meteore nel mondo della canzone. Tra di loro, ha un certo riscontro Franco Tortora che supera il turno e riesce ad arrivare in finale a Saint Vincent, mentre resterà per molto tempo nel mondo della canzone il cantautore piacentino Simon Luca che aveva debuttato qualche anno prima con il nome di Alberto Oro.

Torneremo a parlare del Disco per l’estate 1971 a maggio, in occasione della fase eliminatoria, e a giugno, per le tre serate finali di Saint Vincent. Per oggi ci fermiamo qui.

Appuntamento a sabato prossimo e buona settimana a tutti!

La foto della settimana

Aprile 1971: Ornella Vanoni nel ruolo di attrice, veste i panni della Sniza nel romanzo sceneggiato “Il mulino del Po” di Riccardo Bacchelli, in onda la domenica sera in TV. Nello stesso periodo, la Vanoni è all’Olympia di Parigi per una serie di recital. (Foto dal Radiocorriere TV)

CI HA LASCIATO MILVA, VOCE STORICA DELLA CANZONE ITALIANA.

Un'altra grande protagonista dell'epoca d'oro della canzone italiana ha concluso il suo percorso terreno, ed è così che anche Milva ci ha lasciato, vinta da una malattia che da tempo aveva minato il suo corpo, ma non la sua anima e la sua intelligenza.

Lo dico subito, Milva non è mai stata una delle mie artiste preferite. Il suo genere non era proprio quello che prediligevo, ma l'enorme spessore artistico de "La Rossa" erano fuori discussione. La popolarità di Milva nel tempo ha valicato i patri confini, divenendo famosissima in tanti altri paesi europei e non. La canzone non è stato il solo ambito nel quale Milva si è fatta apprezzare. Come non ricordare la collaborazione con Strehler che la porta a diventare una delle principali interpreti a livello internazionale del repertorio di Bertolt Brecht. Ma accanto a queste produzioni più impegnate, come non ricordarla protagonista in televisione di varietà e spettacoli teatrali leggeri. Gli ultimi anni di vita di Milva non devono essere stati facili, ma lei da donna intelligente, nonostante si riporti che da tempo avesse perso la coscienza del tempo e della memoria, lo scorso 26 marzo aveva comunque ha comunque voluto ricevere il vaccino contro il Coronavirus, perchè - come era stato riportato sulla sua pagina Facebook - tengo alla mia vita e alla vita altrui. E continuava: fatelo anche voi. Abbiamo bisogno di tornare alla vita di prima e di abbracciare i nostri cari. Tutti quanti insieme possiamo farcela a sconfiggere questo virus.

Purtroppo per lei, però, non è stato così, ma come per tutti i grandi artisti, la sua arte le sopravviverà a lungo e continuerà a regalarci la sua presenza.

Manlio Di Meglio per 45Mania