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Archivio Editoriali - 24 Ottobre 2009
a cura di Fiorenzo Pampolini

RADIO DAYS N. 8. LA GIORNATA RADIOFONICA DEL 24.10.1963

Cari amici, riprendiamo il nostro viaggio nel tempo e torniamo indietro di ben 46 anni. E’ il 24 ottobre 1963, giovedì: l’Italia è ancora sconvolta per l’immane tragedia di Longarone, dove, nella notte del 9 ottobre, una frana staccatasi dal monte Toc, e precipitata nel bacino artificiale creato dalla diga del Vajont, causò la distruzione dell’intero paese e la morte di oltre 2000 persone.

Ma la nostra penisola è ormai pervasa da una febbre contagiosa che trasmette ottimismo e gioia di vivere nei suoi abitanti, è la febbre del “boom economico”, sono gli anni in cui, dopo essersi rimboccati le maniche ed aver rimesso in piedi l’Italia, pesantemente ferita dalle vicende della Seconda Guerra Mondiale, gli italiani potevano finalmente godere del cosiddetto “benessere”.

La musica è tra i grandi protagonisti di questi anni, nei quali si va affermando sempre di più il disco a 45 giri, diffuso non soltanto dalla radio e dai giradischi (detti anche “fonovaligie”), ma anche dai juke-box che sempre più numerosi fanno la loro comparsa nei bar.

L’estate appena terminata aveva sfornato una serie di indimenticabili successi, come Sapore di sale di Gino Paoli, Cuore di Rita Pavone, Stessa spiaggia, stesso mare di Piero Focaccia, Abbronzatissima di Edoardo Vianello, Se mi vuoi lasciare di Michele, Grazie prego scusi di Adriano Celentano. Radio RAI, in regime di monopolio, non ha trasmissioni specificamente rivolte ai giovani, ma sono molti gli appuntamenti quotidiani che propongono successi e novità.

Il Programma Nazionale inizia le sue trasmissioni alle 6,30. La mattinata si snoda tra programmi musicali di vario genere, e brevi note informative. Molto spazio anche per la musica classica, particolarmente seguita l’ “Antologia operistica” in onda ogni mattina alle 10.

Più di svago e prevalentemente dedicato alla musica leggera il palinsesto del Secondo Programma. Alle 8,35, Milva propone alcune canzoni del suo repertorio in uno spazio di 15 minuti, mentre, alle 9,35, lo spettacolo del mattino vede protagonista il Quartetto Cetra che presenta “Sette piccole streghe”. La mattinata prosegue alle 10,35 con le nuove canzoni italiane della rassegna “Album di canzoni dell’anno”, seguite alle 11 dalla rubrica “Buonumore in musica”, e alle 11,40 da “Il portacanzoni”, venti minuti dedicati alla recente produzione musicale.

Nel pomeriggio, due appuntamenti discografici di 15 minuti ciascuno, alle 14,45 con la casa discografica Phonocolor, e alle 15,30, sul Nazionale, con la Fonit Cetra. Per quest’ultima etichetta, Milva, appena diventata mamma della piccola Martina, ha pubblicato in questi giorni il suo ultimo 45 giri con le canzoni Io non ti amo Il nostro amore.

Altre novità musicali ogni giorno alle 13,50 nella rubrica “Il disco del giorno”, che in questa settimana propone, uno al giorno, i seguenti titoli: Notturno in blue di Milva, Una rosa per Valentina di Johnny Dorelli, Qualcuno che non sai di Caterina Valente, Atlantis degli Shadows, I (who have nothing) di Ben E. King, e La chaine di Virginia.

Ancora canzoni alle 14 in “Voci alla ribalta”, alle 16 in “Rapsodia”, alle 16,35 in “Dischi dell’ultim’ora” e alle 18,50 in “I vostri preferiti”.

La rubrica “Tema in microsolco” in onda venerdì 25 alle 19,50 sul Secondo, ricorda la grande Edith Piaf, scomparsa due settimane prima. La Piaf, nata nel 1915, non ebbe una vita particolarmente fortunata, anzi, tutt’altro... infanzia difficile, matrimoni sbagliati, incidenti automobilistici, droga... Ma la sua splendida voce riuscì a regalarci canzoni indimenticabili come Non, je ne regrette rien eLa vie en rose.

La radio non ha in cartellone titoli di grande successo in questo periodo, i programmisti sembrano essersi arresi al successo della TV, entrata ormai in tutte le case. Ma tra qualche anno i dirigenti della RAI sapranno mutare radicalmente i palinsesti radiofonici: nella seconda metà degli anni Sessanta, la radio vivrà una nuova giovinezza con una serie di trasmissioni ancora oggi ricordate da tutti (basti citare “Bandiera gialla”, “Per voi giovani”, “Alto gradimento”, “Hit Parade”, ecc. ecc.)

E a proposito di radio, vogliamo inviare il nostro ultimo saluto ad una signora della canzone italiana, protagonista di tanti eventi musicali degli anni Cinquanta. Lo scorso 17 ottobre ci ha lasciato Carla Boni (vero nome Carla Gaiano). Era nata a Ferrara nel 1925, ed aveva esordito alla radio nel 1951. Nel 1953 vince il Festival di Sanremo con Viale d’autunno (in coppia con Flo Sandon’s) e nel 1955 il Festival di Napoli con ‘E stelle ‘e Napule (insieme al marito Gino Latilla e a Maria Paris).

Ma le sue canzoni più note sono sicuramente Mambo italiano, del 1956, e ancor di più Casetta in Canadà, presentata a Sanremo nel 1957. La Boni fa parte di quella generazione di cantanti che, con l’avvento dei cantautori e di nuove tendenze musicali all’inizio degli anni Sessanta, subirono troppo presto un calo di popolarità. Qualcuno si arrese, ma Carla Boni tentò di rimettersi in gioco ancora nel 1964, partecipando alla prima edizione di “Un disco per l’estate”  con un pezzo a tempo di surf, Piccola spiaggia.

Tornata alla ribalta alla fine degli anni Novanta grazie alla cover di Mambo italiano, Carla Boni trovò l’energia per incidere nel 2007, all’età di 82 anni, ancora un album di inediti dal titolo “Aeroplani ed angeli”. L’anno scorso, ci aveva fatto piacere rivederla ospite di Carlo Conti nella trasmissione “I migliori anni”.

Ciao, Carla. Siamo certi che anche lassù avrai trovato una bella casetta con tanti pesciolini e tanti fiori di lillà, e tutti quelli che passeranno di là, ascoltando la tua voce, continueranno a dire “che bella la casetta in Canadà”.

Ed eccoci agli auguri di Buon Compleanno.

Oggi e nei prossimi giorni spengono le candeline...

24 ottobre: Bill Wyman dei Rolling Stones (73 anni)
25 ottobre: Anselmo Genovese (61)
27 ottobre: Gianni Nazzaro (61), Simon Le Bon dei Duran Duran (51)
28 ottobre: Eros Ramazzotti (46), Mario Venuti (46), Ben Harper (40)
29 ottobre: Miranda Martino (76), Fausto Leali (65), Roberto Soffici (63), Patrizia Laquidara (37)
30 ottobre: Francesco Sàrcina delle Vibrazioni (33)