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Archivio Editoriali - 24 Gennaio 2009
a cura di Fiorenzo Pampolini

NONSOLOSANREMO. C'ERANO UNA VOLTA I FESTIVAL

Sanremo si avvicina: ce ne accorgiamo dai discorsi (il Festival è già uno degli argomenti più rievocati e discussi nei talk show di questi giorni) ma anche dai fatti: 90 giovani artisti (e non 100, come avevo scritto la scorsa settimana), con le rispettive nuove canzoni inedite sotto forma di video clip, si contendono on line, dal 14 gennaio, l’unico posto disponibile per questo festival nel festival che il nuovo patron Paolo Bonolis, con il suo direttore artistico Gianmarco Mazzi, ha voluto per cercare di ringiovanire il pubblico dell’evento musicale dell’anno.

Oggi, infatti, il Festival di Sanremo è praticamente l’unica manifestazione canora sopravvissuta, ma se torniamo indietro di oltre 40 anni, possiamo dire che il nostro calendario era scandito, mese dopo mese, settimana dopo settimana, da un continuo susseguirsi di gare canore.

Prendiamo ad esempio il 1967.

Si comincia subito il 6 gennaio con la finale di “Scala Reale”, ovvero CANZONISSIMA (v. editoriale del 10.1), che si conclude con una sfida generazionale tra Gianni Morandi e Claudio Villa, vinta da quest’ultimo con Granada.

A fine gennaio, tutti a SANREMO, per un’edizione del Festival listata a lutto per la morte di Luigi Tenco, ma ricca di successi come Cuore matto, L’immensità, Pietre, Bisogna saper perdere. La vittoria va a Claudio Villa e Iva Zanicchi con Non pensare a me.

A marzo, appuntamento con Mago Zurlì e lo ZECCHINO D’ORO, che dal 1959 lancia ogni anno canzoni per bambini dal Teatro Antoniano di Bologna. E’ l’anno di Popoff, interpretata dal piccolo Valter Brugiolo che diventa ben presto una celebrità, girando “Caroselli” e anche qualche film.

L’8 aprile, Claudio Villa, per aver vinto il Festival di Sanremo, partecipa all’EUROFESTIVAL, competizione musicale tra i vari Paesi europei, la cui prima edizione risale al 1956. Qui, il reuccio si classifica soltanto undicesimo, mentre la vittoria va all’inglese Sandie Shaw, la famosa cantante scalza. Oggi, l’Eurofestival ha ancora un grande successo di pubblico in molti Paesi europei, mentre in Italia ormai la RAI non lo trasmette più da diversi anni a seguito del basso indice d’ascolto.

Il 20 aprile parte alla radio la quarta edizione di UN DISCO PER L’ESTATE, la nota rassegna canora organizzata dalla RAI in collaborazione con le Case Discografiche. Le canzoni in gara sono 49, proposte anche in TV in attesa di selezionare le 20 finaliste per le serate di Saint Vincent. Da questa edizione, escono canzoni indimenticabili come Nel sole di Al Bano e Se stasera sono qui di Wilma Goich. La manifestazione si conclude con tre serate in onda in diretta radio e TV dall’8 al 10 giugno, al termine delle quali viene eletto “Disco per l’estate” La mia serenata di Jimmy Fontana. Ma la radio continua a trasmettere le 20 canzoni finaliste fino a settembre in “Vetrina di un disco per l’estate”.

Il 21 giugno, parte da Catania, la festosa carovana del CANTAGIRO, giunto alla sua sesta edizione. Finale da Fiuggi l’8 luglio in diretta radio e TV. Il patron Ezio Radaelli mette insieme un cast di 18 big nel girone A, 19 giovani nel girone B e 13 complessi nel girone C. Nel girone A non c’è gara, ma un referendum tra i lettori del Radiocorriere TV assegna la vittoria a Rita Pavone con Questo nostro amore, mentre tra i giovani trionfa il sedicenne Massimo Ranieri con Pietà per chi ti ama, e tra i complessi The Motowns con Prendi la chitarra e vai. 

Contemporaneamente al Cantagiro, dal 29 giugno al 1° luglio, appuntamento con la terza edizione della MOSTRA INTERNAZIONALE DI MUSICA LEGGERA DI VENEZIA, ideata da Gianni Ravera. La gara assegna la Gondola d’Oro a chi ha venduto più dischi negli ultimi 12 mesi tra i big dell’edizione precedente (premiata Caterina Caselli per Perdono), e la Gondola d’Argento ad una giovane promessa della nostra musica leggera (vince Al Bano con Nel sole).

Dal 13 al 15 luglio, in diretta radio e TV, ecco il FESTIVAL DI NAPOLI, che mette in gara 30 canzoni napoletane inedite, ed assegna la vittoria a ‘O matusa, interpretata da Nino Taranto e dal gruppo “I Balordi”.

Il 21 settembre, da Salice Terme, va in onda in TV una sintesi registrata della finale del “FESTIVALBAR”, ideato da Vittorio Salvetti nel 1964, che elegge come vincitore il disco più gettonato nei 25.000 juke-box presenti in Italia. Vincono Rocky Roberts tra i big con Stasera mi butto e tra i giovani ancora Al Bano con Nel sole.

Dal 3 al 5 ottobre, dall’Hotel Cavalieri Hilton di Roma, Corrado e Nunzio Filogamo presentano la quarta (ed ultima) edizione del FESTIVAL DELLE ROSE, che la RAI trasmetterà registrato a fine mese. Vince Al Bano, che nel frattempo ha inciso un nuovo 45 giri dal titolo L’oro del mondo.

L’11 ottobre, Pippo Baudo presenta il FESTIVAL DELLE VOCI NUOVE DI CASTROCARO TERME, che ancora oggi lancia nuovi talenti della canzone (v. editoriale del 17.1).

Il 28 novembre parte da Venezia il secondo CANTAEUROPA, organizzato da Ezio Radaelli per portare la musica italiana in Europa.

E ancora in novembre, ecco il FESTIVAL DI ZURIGO, che dal 1957 costituisce una vetrina della canzone italiana per i nostri emigrati in Svizzera. Vince la 17enne Lolita con La mia vita non ha domani.

Intanto, nell’ultimo trimestre dell’anno, si svolge PARTITISSIMA, il nuovo torneo musicale abbinato alla Lotteria Italia che mette in gara sei squadre capitanate da altrettanti big della canzone italiana, ovvero Dalida, Domenico Modugno, Rita Pavone, Bobby Solo, Ornella Vanoni e Claudio Villa.

Gianni Morandi è assente giustificato, è a militare!

E per finire, ci trasferiamo al Teatro Petruzzelli di Bari per la terza edizione della CARAVELLA DEI SUCCESSI, organizzata ogni anno dalla Gazzetta del Mezzogiorno, che nel 1967 assegna la vittoria a Giuliana Valci con Quando gli occhi sono buoni.

Certo, una bella fatica per i cantanti dell’epoca dover partecipare a tutte queste gare. E si pensi che abbiamo citato solo le più importanti, sembra infatti che intorno alla metà degli anni Sessanta, fossero più di 100 i festival della canzone che si svolgevano in Italia. Ma quando al venerdì alle 13, il buon Lelio Luttazzi illustrava alla radio la classifica dei 45 giri più venduti negli ultimi sette giorni, per buona parte degli stakanovisti della canzone, arrivava la grande soddisfazione di aver centrato ancora una volta il pezzo giusto!

D’altra parte, le canzoni di quel periodo sono ancora oggi ricordate da tutti. Basti pensare che la scorsa settimana, il programma televisivo “Ciak! Si canta”, una gara canora di revival (con la novità del video clip) in onda sulla rete ammiraglia della RAI, si è fatta vedere da oltre cinque milioni di telespettatori, assegnando la vittoria alla mitica Orietta Berti con Fin che la barca va, terza classificata a “Un disco per l’estate” 1970!