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a cura di Fiorenzo Pampolini

1968: DA SAINT VINCENT A SANREMO. LE CANZONI DELLE VACANZE TRA DISCO PER L'ESTATE E CANTAGIRO.

Cari amici, dal Radiocorriere TV di 50 anni fa: “A Saint Vincent ha vinto il cognato di Endrigo”. L’articolo inizia infatti parlando delle sorelle Bartolocci. Lula, la maggiore, è la moglie di Sergio Endrigo, vincitore del Festival di Sanremo 1968; Donella è la moglie di Riccardo Del Turco che con “Luglio” ha trionfato nella finalissima della quinta edizione di “Un disco per l’estate”. (Per i dettagli e le classifiche delle tre serate di Saint Vincent vi rimandiamo al nostro editoriale della settimana scorsa).

Il cantautore toscano (risiede a Fiesole) si è inserito così di prepotenza nell’élite del mondo canoro. La sua scalata al successo era iniziata 10 anni prima quando, per una coincidenza, gli toccò di rimpiazzare nell’allora famoso complesso da night-club di Riccardo Rauchi, il futuro cognato Sergio Endrigo.

Fin da allora, i due cognati avevano un punto in comune: il repertorio di Pat Boone e di altre celebri vedettes americane. Comunque è stato il Disco per l’estate a trasformare l’ex cantante da night-club in cantautore di fama internazionale.

Del Turco, dopo aver presentato nel 1964 “Dimmi se vuoi”, tornò tre anni dopo a Saint Vincent con “Uno tranquillo”, che, piazzatasi al settimo posto, entrò successivamente nelle classifiche americane nell’interpretazione dei Tremeloes. Anche “Luglio”, che pochi mesi dopo sarà lanciata anche negli Stati Uniti, è nata dalla collaborazione tra il cognato di Endrigo e il paroliere fiorentino Bigazzi che, come Franco Migliacci (autore di “Volare” e dei successi di Morandi), è un ex ragioniere di banca.

E pensare che la partecipazione di Riccardo Del Turco al Disco per l’estate è stata incerta fino a una settimana prima dell’inizio della gara radiofonica in aprile, la sua casa discografica intendeva preferirgli Johnny Dorelli.

D’altra parte, anche Orietta Berti, seconda classificata, non aveva inizialmente molta fiducia in “Non illuderti mai” tanto che non voleva inciderla, poi di fronte all’ “aut aut” dei suoi discografici accettò e non se n’è pentita. Altre voci raccontano che la Berti avrebbe voluto portare questa canzone al Festival di Sanremo, ma per la rassegna canora ligure i discografici le assegnarono “Tu che non sorridi mai”, che non arrivò neppure alla serata finale.

Ma l’autentica rivelazione del Disco per l’estate 1968 è stata la coppia Franco IV e Franco I (all’anagrafe Franco Romano e Francesco Calabrese) che ha presentato “Ho scritto t’amo sulla sabbia”, un brano che recupera il meglio dello stile beat combinandolo con il genere melodico. Questi due ragazzi napoletani, conosciutisi un anno prima a Ischia, si sono fabbricati in meno di 12 mesi un repertorio di 50 canzoni nelle quali si trovano reminiscenze dei canti gregoriani e di Bach che Franco Calabrese (il Franco I) ha conosciuto al conservatorio di San Pietro a Maiella. Prima di arrivare a Saint Vincent, i due Franco avevano partecipato a “Settevoci”, il programma domenicale di Pippo Baudo. Devono il loro nome d’arte al fatto che nella compagnia che frequentavano c’erano ben otto amici con lo stesso nome. Così, per identificarli, si aggiunse ad ogni Franco un numero ordinale. Ecco dunque che Franco Romano diventa Franco IV e Francesco Calabrese Franco I.

Se nelle due semifinali, ci sono state bocciature incomprensibili come quelle di due grandi gruppi all’inizio di una lunga e onorata carriera (i New Trolls e le Orme), bisogna dare atto ai giudici di aver eliminato anche i motivi di più scoperta imitazione. E’ il caso di un certo Fabio, studente in medicina, in gara con “Vorrei sapere”, una canzone costruita artificiosamente alla Tenco e interpretata ricalcando lo stile del cantautore genovese. E poi di Gianni Nazzaro (“Solo noi”) che aveva qualcosa in comune con “Canzone per te” di Endrigo, e di Remo Germani, la cui canzone “Mi capisci con un bacio” si ispirava a “Di Provenza il mare e il suol”, celebre aria dalla Traviata di Giuseppe Verdi.

Archiviato il Disco per l’estate, l’attenzione del mondo della canzone si sposta sul Cantagiro. Dal Casino di Saint Vincent, il testimone passa idealmente a quello di Sanremo, dove, il 19 giugno prenderà il via la festosa carovana itinerante del Cantagiro, organizzato come sempre da Ezio Radaelli e giunto alla sua settima edizione.