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Archivio Editoriali - 23 Maggio 2009
a cura di Fiorenzo Pampolini

NON TUTTO MA DI TUTTO. EUROFESTIVAL, ANNUNCIATORI, DIRETTORI RAI E GLI 85 ANNI DI MIKE

Cari amici, questa settimana prendiamo a prestito il titolo di una nota trasmissione radiofonica degli anni Sessanta (“Non tutto ma di tutto”, piccola enciclopedia popolare) per parlare di argomenti vari, ma con un denominatore comune, che è quello della nostra amata musica (suonata o presentata che sia).

Come vi avevamo anticipato nell’editoriale di due settimane fa, il 16 maggio si è conclusa a Mosca l’edizione 2009 dell’Eurovision Song Contest, meglio noto come Eurofestival o Gran Premio dell’Eurovisione. E visto che i giornali hanno parlato poco o per niente di questa manifestazione alla quale l’Italia non partecipa ormai dal 1997, vi comunichiamo i risultati della serata finale. Al terzo posto si è classificato l’Azerbaigian con la canzone Always, interpretata da Aysel & Arash, al secondo posto l’Islanda con Is it true, interpretata da Yohanna, mentre la vittoria è andata alla Norvegia con la canzone Fairytale, interpretata da Alxander Rybak. Al Paese vincitore, spetta l’organizzazione dell’edizione 2010, che si svolgerà presumibilmente nella capitale Oslo.

Intanto, in RAI c’era altro da fare. Mercoledì scorso il Consiglio di Amministrazione della TV pubblica ha dato il via libera alle nomine, proposte dal direttore generale Mauro Masi, di due direttori (Raiuno e TG 1), e di quattro vicedirettori generali, tra i quali c’è il nome di Gianfranco Comanducci, che noi ricordiamo come annunciatore radiofonico dei primi anni Settanta. Fu lui, se la memoria non ci inganna, ad essere di turno la mattina del 13 settembre 1975, quando Radio RAI trasmise l’ultima “Vetrina di un disco per l’estate”. Un vecchio numero del Radiocorriere TV del 1969 pubblica una sua foto, all’età di 21 anni, quando, ancora “corsista” alla RAI, presentava, insieme alla collega Marina Pizzi, diventata anche lei annunciatrice radiofonica, la rubrica “Arrivano i nostri”, in onda la domenica, nel tardo pomeriggio, per distendere i nervi – scrive il settimanale – a chi torna in automobile dal week end. I “corsisti”, nel gergo RAI, sono gli allievi del corso per presentatori e annunciatori che si è tenuto nel 1968 a Firenze, dal quale provengono anche Marina Morgan e Paola Perissi. Nell’articolo si parla di Comanducci come ex ragazzo del Piper, lo storico locale romano di tendenza aperto nel 1965. Ne ha fatta di carriera il giovanotto! Congratulazioni!

E a proposito di annunciatori radiofonici, vorremmo mandare un saluto a colui che può essere considerato il decano delle tante voci senza volto che presentavano dai microfoni della radio, le nostre tanto amate canzoni dei mitici tempi dei 45 giri. E’ Piero Bernacchi, che il 4 luglio 1971, tenne a battesimo la popolare trasmissione “Supersonic (dischi a mach due)”, nata come riempitivo per le serate estive, ma che un inaspettato successo fece proseguire per diversi anni. Le altre voci che si alternavano alla conduzione di “Supersonic” erano quelle di Antonio De Robertis, Paolo Francisci, Gigi Marziali e Paolo Testa. Ma, mentre degli altri si son perse ormai le tracce (raramente capita di sentire Paolo Testa come voce di Onda Verde), Piero Bernacchi è ancora oggi una voce della RAI: spesso ci capita di sentirlo prima del TG delle 20,30, quando ci legge le estrazioni del Lotto, ma la sua voce fuori campo si può ascoltare anche in altri programmi RAI come TV 7.

E prima di passare all’angolo dei compleanni, vorremmo mandare un augurio speciale ad un vero e proprio mito della televisione italiana, il grande Mike Bongiorno, che il 26 maggio compie 85 anni. Quando il 3 gennaio 1954, la RAI iniziò le trasmissioni regolari, lui c’era con il suo programma “Arrivi e partenze”, e negli anni successivi ha raccolto tantissimi consensi tra il suo pubblico, sia radiofonico che televisivo. Noi qui, lo citiamo come presentatore di tanti eventi musicali, come le undici edizioni del Festival di Sanremo (dal 1963 al 1967, 1972, 1973, 1975, 1977, 1979 e 1997), due edizioni di “Un disco per l’estate” (1965 e 1971), e tante altre manifestazioni come la Mostra di Musica Leggera di Venezia, il Festival di Napoli, il Giromike, e, in tempi più recenti, il Festival Italiano, che fu lui a volere nel 1993, perché anche Canale 5 potesse avere un evento prestigioso come il Festival di Sanremo.

Auguri, Mike! In questi giorni sappiamo che sei impegnato su Sky per una nuova versione del mitico “Rischiatutto”. In bocca al lupo!

Ed ecco i compleanni della settimana. Tra oggi e venerdì prossimo si festeggiano...

23 maggio: Bungaro (45 anni)
24 maggio: Bob Dylan (68), Patti Labelle (65), Massimo Modugno (43)
25 maggio: Peppino Gagliardi (69), Umberto Napolitano (62), Francesca Chiara (37)
26 maggio: Antonio Prieto (82), Gatto Panceri (47), Lenny Kravitz (45)
27 maggio: Memo Remigi (71), Gerardina Trovato (42), Andrea Mirò (39)
28 maggio: Omar Pedrini (42), Kylie Minogue (41), Karima (24)
29 maggio: La Toya Jackson (53)