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Archivio Editoriali - 23 Ottobre 2021
a cura di Manlio Di Meglio

ADDIO AD ANTONIO COGGIO, AUTORE DELLA MUSICA DI QUESTO PICCOLO GRANDE AMORE... E NON SOLO!

"Addio caro Tonino.
Attraverso me, ti saluta e ti abbraccia un'ultima volta, quel ragazzo non ancora diciottenne in cui credesti subito e che accogliesti nella tua piccola famiglia e nella tua grande amicizia. Se, in tutto questo tempo ho combinato qualcosa di buono, il primo complice sei stato tu.
Te ne sarò sempre grato.
Claudio
".

Con queste parole, Claudio Baglioni ha voluto rendere omaggio sui suoi canali social ad Antonio Coggio (scomparso lo scorso 19 ottobre ad 82 anni) il compositore e produttore con il quale l'artista romano ha iniziato il suo percorso artistico che lo porterà, ai giorni nostri, ad essere uno dei cantanti italiani più apprezzati e seguiti.

Ad Antonio Coggio si devono le musiche di tutti i primi successi di Claudio: Questo piccolo grande amore, ...E tu, Amore bello, Sabato pomeriggio sono solo alcune delle canzoni che si avvalgono della sua musica e della sua produzione.

Ma minimizzare l'attività di Coggio a questi brani è assolutamente riduttivo. Solo a titolo di esempio non possiamo non ricordare anche Stella cadente brano, forse, fra i meno noti ma anche fra i più belli incisi da Patty Pravo e Caffè nero bollente che fece finalmente decollare la carriera di Fiorella Mannoia.

Antonio Coggio non è stato solo autore, ma anche arrangiatore in alcuni dischi di Nada, Mia Martini, Rita Pavone, Ivano Fossati e Sergio Endrigo, ed anche produttore di grandi successi. Oltre a quelli citati di Claudio Baglioni, c'è la sua firma (sempre ad esempio) su alcuni titoli destinati ad entrare nei classici della musica leggera italiana. Ed allora come non citare Tutt'al più e Pensiero stupendo di Patty Pravo, Una storia disonesta e ...E allora senti cosa fò di Stefano Rosso, Per amarti di Mia Martini, Via Margutta e Come dentro un film di Luca Barbarossa.

Insomma, per Antono Coggio vale un po' il discorso fatto in altre occasioni per quei personaggi che magari dietro le quinte hanno contribuito a far vivere alla musica italiana una stagione irripetibile ed oramai, purtroppo, lontana.

Vero è che il naturale scorrere della vita annovera anche la scomparsa di alcuni di quei nomi che negli anni 60 e 70 eravamo abituati a leggere sulle etichette dei dischi, ma - come avvenuto per altri artisti - le loro opere sopravvivono e continuano a regalare emozioni, fosse solo lo spazio di un disco.

La foto della settimana

Antonio Coggio in sala di registrazione.