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Archivio Editoriali - 22 Agosto 2020
a cura di Fiorenzo Pampolini

FESTIVALBAR 1970 - 2. SERIE GIALLA: COMPLESSI ITALIANI ED INTERNAZIONALI

Cari amici, due settimane fa abbiamo iniziato a parlarvi del Festivalbar 1970. La settima edizione del popolare torneo canoro organizzato da Vittorio Salvetti mette in gara quattro diverse categorie di interpreti: la Serie Rossa (i Big), la Serie Verde (i Giovani), la Serie Gialla (i Complessi) e la Serie Oro (la musica classica).

Nell’editoriale dell’ 8 agosto, vi abbiamo parlato della Serie Verde e della Serie Oro. Vediamo ora la Serie Gialla che mette in gara 15 complessi sia italiani che internazionali. Ecco l’elenco dei gruppi partecipanti con la rispettiva canzone:

Gli Alluminogeni (L’alba di Bremit)
Gli Aphrodite’s Child (It’s five o’ clock)
I Califfi (Acqua e sapone)
I Camaleonti (Ti amo da un’ora)
I Dik Dik (L’isola di Wight)
Gli Exseption (Julia)
L’Equipe 84 (Il sapone, la pistola, la chitarra ed altre meraviglie)
La Formula Tre (Sole giallo sole nero)
I Gens (Ancora e sempre)
I Led Zeppelin (Whole lotta love)
I Nuovi Angeli (Quando Giulia tornerà)
I Ricchi e Poveri (In questa città)
Gli Shocking Blue (Mighty Joe)
The Tee Set (Ma belle amie)
The Trip (Take me)

Cominciamo con i tre nomi meno noti: The Tee Set è un gruppo olandese formatosi nel 1966 a Delft. Il pezzo che portano in gara era stato inciso nel loro Paese l’anno precedente vendendo 100mila copie. Nel 1970 divenne una hit internazionale. Anche gli Exseption arrivano dai Paesi Bassi. Si sono formati infatti nel 1967 nella città olandese di Haarlem. La canzone che portano al Festivalbar è tratta da un concept album (“Beggar Julia’s Time Trip”), incentrato sulla figura di una donna medievale che viaggia musicalmente nel tempo. The Trip sono un gruppo anglo-italiano rock-prog (il loro genere fu anche definito musica impressionistica) formatosi a Londra nel 1966.

Restiamo in campo internazionale, e troviamo tre gruppi che non hanno bisogno di molte presentazioni. I Led Zeppelin, che si erano formati nel 1968, propongono un pezzo tratto dal loro secondo album, mentre gli Aphrodite’s Child, anche loro in attività dal 1968, sono in gara con la canzone che dà il titolo all’album omonimo, pubblicato nel 1969. Gli Shocking Blue, reduci dal successo internazionale di “Venus”, tentano di bissare il successo con questo nuovo singolo.

E passiamo ai gruppi italiani. Il rock-prog è il genere che propongono gli Alluminogeni, una band torinese che prende il nome dal suo leader Patrizio Alluminio. Sono al loro primo 45 giri, il retro del pezzo proposto al Festivalbar era in gara al Cantagiro. I Gens sono un gruppo messinese che si era rivelato l’anno prima con “In fondo al viale”, presentata al Cantagiro.

I Nuovi Angeli, formatisi nel 1963, hanno avuto maggiori soddisfazioni dal Disco per l’estate, dove avevano proposto “Color cioccolata”. La Formula Tre è un gruppo formatosi nel 1969; incidono per la Numero Uno, la casa discografica fondata da Mogol e Battisti, insieme ad altri musicisti, e sono reduci dal loro primo singolo di successo “Questo folle sentimento”.

Da Firenze, arrivano i Califfi, formatisi nel 1965. Nel 1968, ottengono grande successo con “Così ti amo”, cover di “To Love Somebody” dei Bee Gees, mentre i genovesi Ricchi e Poveri sono reduci dalla grande affermazione di Sanremo 1970 con “La prima cosa bella”.

E abbiamo lasciato per ultimi tre gruppi storici della canzone italiana, ovvero Camaleonti, Dik Dik ed Equipe 84, la cui carriera aveva proceduto su binari paralleli dalla metà degli anni ’60. I Camaleonti, attivi dal 1963, si erano rivelati al Cantagiro 1966 con “Chiedi chiedi”, poi erano arrivate hit come “Portami tante rose”, “Io per lei” ed “Eternità”, quest’ultima presentata in gara all’ultimo Festival di Sanremo.

I Dik Dik, sulla scena musicale dal 1965, vanno in Hit Parade nel 1966 con “Sognando la California”, cover di “California’s dreaming” dei Mamas and Papas, e tornano in classifica con un’altra cover, “Senza luce” (“A whiter shade of pale” dei Procol Harum), con “Il vento” di Mogol e Battisti, e con “Il primo giorno di primavera”. Anche loro avevano partecipato all’ultimo Sanremo con “Io mi fermo qui”.

L’Equipe 84, in attività dal 1962, ottiene il primo grande successo con il 45 giri del 1964 che porta su un lato “Papà e mammà”, e sull’altro “Quel che ti ho dato”. Poi nel 1966 vincono il girone dei complessi del Cantagiro con “Ho in mente te”, seguono altre hit come “Bang bang”, “29 settembre”, “Nel cuore nell’anima”, “Un angelo blù”, “Tutta mia la città”. La canzone con la quale sono in gara al Festivalbar è la sigla di un programma televisivo di attualità per la TV dei ragazzi.

Ed anche per oggi ci fermiamo qui. La prossima settimana concluderemo il discorso sul Festivalbar 1970, passando in rassegna i Big della Serie Rossa, e rivivendo le due serate finali di Asiago con la proclamazione dei vincitori delle quattro categorie.