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Archivio Editoriali - 21 Febbraio 2009
a cura di Fiorenzo Pampolini

DA 40 ANNI A SANREMO. QUATTRO SENATORI DELLA CANZONE ITALIANA ANCORA IN GARA

Sanremo 2009 ha decretato i suoi primi vincitori. Tra i dieci finalisti che si sono dati battaglia in Rete, il primo posto è andato ad Ania con Buongiorno gente, mentre tra le Nuove Proposte si è aggiudicata la vittoria Arisa con Sincerità. Complimenti ad Arisa per la freschezza della sua canzone, un pezzo semplice che lei interpreta senza dover ricorrere a tanti virtuosismi vocali come nel caso di altre Proposte di questo Festival, le cui canzoni sembrano fatte apposta per sottolineare la bravura dei loro interpreti (tutti validissimi), ma che sarà da vedere quale futuro avranno nella programmazione radiofonica dei prossimi giorni. Arisa, 26 anni, vincitrice del concorso Sanremo Lab, ha avuto inoltre il merito di riportare in televisione il maestro Lelio Luttazzi, storico presentatore della mitica Hit Parade radiofonica di un tempo che fu.

Stasera il verdetto finale. Tra i 16 big in gara, ormai rimasti in 10 dopo le ultime eliminazioni di ieri sera, sono presenti quattro veterani del Festival, il cui esordio risale agli anni ’60, periodo d’oro per le gare canore e per il mitico 45 giri. Ovviamente stiamo parlando di Al Bano, Fausto Leali, Patty Pravo e Iva Zanicchi.

Albano Carrisi, nato a Cellino San Marco (BR) nel 1943, emigra giovanissimo a Milano con la passione della musica. Nel 1966, dopo aver fatto diversi mestieri come l’imbianchino, il muratore e il cameriere in pizzeria, riesce ad entrare nel Clan di Celentano. Ma soltanto dopo il passaggio alla Casa discografica EMI arrivano le prime soddisfazioni (“Settevoci” e Festival delle Rose), e nel 1967 il grande successo con Nel sole, canzone con la quale si classifica sesto nella finale di “Un disco per l’estate”, e che gli consentirà di vincere, nella categoria giovani, sia il Festivalbar che la Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia, nonché di aggiudicarsi la vittoria in manifestazioni minori come il Festival di Pesaro e il Festival di Malta. Nel 1969, vince “Un disco per l’estate” con Pensando a te, è inoltre finalista in diverse edizioni di “Canzonissima”. Al Bano è al suo tredicesimo Sanremo (1968, 1971, 1974, 1996, 1997, 1999 e 2007 come solista, 1982, 1984, 1987, 1989 e 1991 in coppia con la moglie Romina Power), manifestazione che lo vede vincitore nel 1984 con Ci sarà, insieme a Romina. Quest’anno ci riprova con L’amore è sempre amore.

Fausto Leali è nato a Nuvolento (BS) nel 1944. Con lo pseudonimo di Fausto Denis incide nel 1962 il suo primo 45 giri, si tratta di un disco promozionale che viene allegato, secondo una consuetudine dell’epoca, ad una rivista di enigmistica. La produzione discografica prosegue con il gruppo dei Novelty, poi nel 1964 le prime partecipazioni come solista a gare importanti come Cantagiro e Festivalbar. Nel 1967, incide A chi, un pezzo che ha una storia curiosa e del quale avremo modo di parlare in uno dei prossimi editoriali; il 45 giri di A chi risulterà il secondo singolo più venduto dell’anno. Nel 1968, è la volta di Angeli negri, ancora una cover, con la quale partecipa alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia e a Canzonissima. Si tratta di una vecchia canzone cubana (Angelitos negros) già lanciata nel 1950 da Luciano Tajoli e Natalino Otto, e ripresa nel 1963 da Marino Barreto jr. Anche per Fausto, questa è la tredicesima volta a Sanremo, rassegna che lo vede in gara per la prima volta nel 1968 con Deborah, e poi nel 1969, 1970, 1972, 1973, 1987, 1988, 1989 (vince cantando con Anna Oxa Ti lascerò), 1992, 1997, 2002 (con Luisa Corna) e 2003. In questa edizione, è finalista con Una piccola parte di te.

Nicoletta Strambelli è nata a Venezia nel 1948. Da ragazza, si trasferisce a Londra e poi a Roma, dove, giovanissima, diventa assidua frequentatrice del Piper Club. Qui si esibisce con il nome d’arte di Guy Magenta. Nel 1966, con il nuovo nome di Patty Pravo, debutta in TV a “Scala Reale” (la Canzonissima di quell’anno) con Ragazzo triste, il suo primo 45 giri, cover di But you’re mine di Sonny Bono con testo italiano di Gianni Boncompagni. Il successo è immediato, nel 1968 è prima in Hit Parade con La bambola, seguono diverse partecipazioni a rassegne canore del periodo come Cantagiro, Festivalbar, Mostra di Venezia e Canzonissima. Nel 1972, la sua unica partecipazione a “Un disco per l’estate” con Io. Il debutto a Sanremo è del 1970 con La spada nel cuore. Torna al Festival nel 1984, 1987, 1995, 1997, e 2002. Quest’anno è tra i finalisti con una bella canzone dal titolo E io verrò un giorno là.

Iva Zanicchi, nata a Ligonchio nel 1940, partecipa nel 1962 al Festival delle Voci Nuove di Castrocaro. Non vince, ma è notata dai discografici della RIFI Record che le fanno sottoscrivere un contratto. Nel 1963 vince la settima edizione del Festival di Zurigo, manifestazione che promuove la canzone italiana tra i nostri emigrati in Svizzera, e l’anno successivo incide il suo primo 45 giri di successo, Come ti vorrei, cover di Cry to me. Dall’anno successivo, iniziano le sue partecipazioni alle più importanti gare canore. Tra il 1965 e il 1973, è in gara per sette edizioni a “Un disco per l’estate”, manifestazione dalla quale si autoesclude proprio nel 1973: Iva abbandona infatti Saint Vincent dopo la prima serata, sostenendo che l’orchestra non si era sufficientemente preparata per accompagnarla nella sua esibizione. Per la cronaca, era il primo anno che a “Un disco per l’estate” si cantava dal vivo e con l’orchestra. Negli anni successivi, la Zanicchi è anche brillante conduttrice televisiva e ultimamente anche parlamentare europea. Dal 1965 (anno del suo primo Sanremo) ad oggi, ha partecipato al Festival 10 volte (1965, 1966, 1967, 1968, 1969, 1970, 1974, 1984, 2003 e 2009), vincendo nel 1967 (Non pensare a me), 1969 (Zingara) e 1974 (Ciao cara, come stai). In questa edizione, ha presentato Ti voglio senza amore, canzone con un testo che non ha mancato di suscitare polemiche per il contenuto trasgressivo ed erotico, parole che raccontano il desiderio sessuale di una donna, un tabù che molti ritengono ancora debba essere un’esclusiva maschile. Forse per questo motivo, Iva è stata eliminata dopo la prima serata.

E mentre cresce l’attesa per scoprire quale artista scriverà il proprio nome nell’albo d’oro del Festival aggiudicandosi la 59esima edizione, dal nostro sito inviamo un “in bocca al lupo” ai dieci finalisti: Al Bano, Alexia con Mario Lavezzi, Marco Carta, Sal Da Vinci, Fausto Leali, Marco Masini, Povia, Patty Pravo, Pupo-Paolo Belli-Youssou N’Dour, Francesco Renga.

Perchè Sanremo è Sanremo!