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Archivio Editoriali - 20 Agosto 2022
a cura di Fiorenzo Pampolini

SENZA RETE 1972. LA PUNTATA DEDICATA AD ANNA IDENTICI E BOBBY SOLO

Cari amici, rivisitiamo oggi una puntata di 50 anni fa dello show televisivo “Senza rete”, così chiamato perché, pur essendo registrato, i cantanti si esibivano dal vivo. Nel ciclo di “Senza rete” del 1972, i protagonisti erano due cantanti per puntata, presentatore Renato Rascel.

La puntata di sabato 19 agosto 1972 vede protagonisti Bobby Solo e Anna Identici. “Rimpianto” e “Lettere d’amore” (la celebre “Love letters” di vent’anni prima, abilmente rivestita di parole italiane da Alberto Testa) sono i titoli delle due canzoni che Bobby Solo interpreta nello show indossando un “completo-tight”.

“È stata una mia idea – spiega – ho preso la classica stoffa che nel tight si usa solo per i pantaloni e mi ci son fatto fare anche la giacca”. “Io non mi stacco dal genere melodico – prosegue Bobby – in nove anni di lavoro ho visto tramontare uno stile dopo l’altro: il melodico mai. E poi è lo stesso pubblico che non ci vuole cambiati e infatti all’estero i grandi cantanti invecchiano con il loro stile. Dunque, perché dovrei andare incontro a cambiamenti?”

“Alla prossima Canzonissima sono indeciso se presentare “Guapparia” o “Anema ‘e core” (in realtà non parteciperà a Canzonissima 1972, n.d.r.), due intramontabili pezzi melodici. La mia voce è fatta per la melodia, anzi ora mi son messo a studiare vocalizzi per estenderne l’ampiezza: perché cambiare? A me le cose stanno bene così”.

Anche ad Anna Identici le cose stanno bene così, dopo una crisi di crescita dalla quale si sente uscita profondamente rigenerata. “Ho scoperto com’è bello fare la cantante – dice – ma per motivi completamente diversi da quelli che, fino a ieri, potevano farmi sembrare bello questo lavoro.”

“Mi sono maturata come donna, come persona, come individuo e quindi ne ho tratto le conseguenze come cantante: dunque, o cambiare lavoro, oppure lavorare in un modo del tutto diverso, vale a dire cantare la realtà che ci circonda. Lo fa il cinema, lo fa il teatro, lo fa la stessa televisione, non vedo perché non dovrebbe farlo anche la canzone. In fondo non è affatto vero che il pubblico vuole canzoni come “Taxi” o “La barca va”: c’è pure la canzone popolare, da non tenere chiusa per pochi nel ghetto del cabaret, ma da far scoprire a tutti.”

“In questo modo ho potuto riscoprire le emozioni di un rapporto più diretto e autentico con la gente: prima, quando cantavo roba commerciale, nelle serate ero un oggetto dal quale il pubblico pretendeva solo l’evasione; oggi fra me e il pubblico si stabilisce una comunicazione diversa, affettiva e ideologica. Per questo dicevo di aver scoperto come è bello ora fare la cantante.”

Una volta, infatti, la ragazza di Cremona cantava “Quando m’innamoro” e “Una rosa da Vienna”, oggi le sue canzoni si intitolano “Quando sarò ricca” (“non prenderò più il treno pendolare…”) e “Amore da niente” (una storia d’amore che nasce tra i cancelli di una fabbrica). Oltre a queste ultime due, a “Senza rete” la Identici canterà “Amore mio non piangere” e “L’uva fogarina”, un’antica canzone popolare, forse mantovana.

Nella puntata dedicata a Bobby Solo e Anna Identici ci sono anche degli ospiti, per esempio Johnny Dorelli che propone il motivo principale dal film “Il padrino” (musica di Nino Rota, testo di Gianni Boncompagni), e “Per chi” (ex sigla di “Gran Varietà”). Ora lo attende un musical di Garinei e Giovannini.

Cadetto dello show è Rosalino. Meridionale di cognome (Cellamare), settentrionale di nascita (Pavia) e nordico di aspetto, matricola a Sanremo 1970 (“Pa’ diglielo a ma’”). Il ragazzo ha stoffa, buoni modelli (Donovan, Cat Stevens) ed estro (“Piazza Grande” l’ha scritta lui per Lucio Dalla).

Alla puntata sarà presente, inoltre, il complesso vocale dei Ricchi e Poveri; purtroppo, un doloroso motivo ne ha impedito la presenza alla registrazione con gli altri partecipanti. Angela, la brava brunetta del gruppo, aveva perso la madre.

Magia del sabato sera: ne sono stati beneficiati anche Ric e Gian che fanno un numero in ogni puntata. I contratti fioccano, le quotazioni salgono. “Se lo meritano – dice Rascel – sono due lavoratori tenaci, precisi, professionalmente a posto. Due cari amici cui auguro ogni fortuna nella carriera”.

Dal canto suo anche Renato Rascel è soddisfatto: i suoi numeri sono piaciuti, le sue “controcanzoni” anche. Sono sette, quattro composte dal maestro Pino Calvi, tre da lui: ora si appresta a raccoglierle in un microsolco.

La foto della settimana

Senza rete 1972: da sinistra il “cadetto” Rosalino (il futuro Ron), e i due protagonisti della puntata del 19 agosto, Anna Identici e Bobby Solo (foto da Radiocorriere TV)

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