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Archivio Editoriali - 20 Giugno 2020
a cura di Fiorenzo Pampolini

UN DISCO PER L'ESTATE 1970: LA FINALE. VINCE "LADY BARBARA" DI RENATO DEI PROFETI.

Cari amici, concludiamo questa settimana il discorso sulla settima edizione di Un disco per l’estate. Nelle scorse settimane, abbiamo passato in rassegna l’elenco delle 54 canzoni in gara, e poi vi abbiamo raccontato le due semifinali dell’11 e 12 giugno 1970.

La finalissima va in onda sabato 13 giugno dalle ore 21,16 alle ore 23,35 sul Programma Nazionale televisivo e sul Secondo Programma radiofonico. I presentatori sono Corrado e Gabriella Farinon, i testi sono di Amurri, Verde e Broccoli, la regia di Mario Landi. Ospite fisso delle tre serate è Paolo Villaggio, gli ospiti della terza ed ultima serata sono Senta Berger e Carlo Dapporto.

L’ordine di uscita dei 12 cantanti in gara è il seguente (il titolo delle rispettive canzoni è riportato più avanti nella classifica finale): Mino Reitano, Renato dei Profeti, Rosanna Fratello, Johnny Dorelli, I Nomadi, Giorgio Laneve, Romina Power, Gipo Farassino, Piero Focaccia, Tony Astarita, Orietta Berti, Peppino Gagliardi.

Dopo l’esibizione, in attesa dei risultati finali, tutti i cantanti sono intervistati da Corrado, inoltre l’annunciatrice Maria Grazia Picchetti in collegamento da Milano, intervista la giuria del capoluogo lombardo. Le giurie sono dislocate nelle sedi RAI, si tratta di 20 giurie, ognuna composta di 30 persone sorteggiate fra gli abbonati al telefono.

Ed ecco la classifica finale a partire dal 12esimo posto.
12. Johnny Dorelli (Chiedi di più), voti 12
11. Piero Focaccia (Permette, signora), voti 18
10. Mino Reitano (Cento colpi alla tua porta), voti 19
9. Rosanna Fratello (Una rosa e una candela), voti 23
7 (ex aequo). Giorgio Laneve (Amore dove sei), voti 30
7 (ex aequo). Gipo Farassino (Non devi piangere Maria), voti 30
6. Romina Power (Armonia), voti 37
5. Tony Astarita (Ho nostalgia di te), voti 53
4. I Nomadi (Un pugno di sabbia), voti 60
3. Orietta Berti (Fin che la barca va), voti 77
2. Peppino Gagliardi (Settembre), voti 106
1. Renato dei Profeti (Lady Barbara), voti 135

Vince dunque Renato, un ragazzo timido, almeno così dice lui stesso. Cinque anni di attività nei night club, nelle sale da ballo e nelle balere con il complesso dei Profeti di cui fa parte. “All’inizio – dice nell’intervista con il Radiocorriere TV dopo aver ripetuto la canzone vincente – mi interessava suonare, non cantare. Cominciai appunto strimpellando la chitarra, poi imparai a suonare anche altri strumenti e finalmente trovai altri tre ragazzi con la mia identica passione”.

“Allora il complesso aveva un altro nome, i Sonars, e solo più tardi si chiamò i Profeti. E furono i colleghi del complesso a invogliarmi: devi essere tu la voce-guida, dissero”. Intanto, con la sua vittoria a Saint Vincent, per lui è già cambiato tutto. L’ultima serata alla vecchia quotazione di 350mila lire, compreso il complesso, l’ha fatta l’indomani della finalissima, in un locale di Firenze. Adesso per scritturare il 22enne milanese, gli impresari dovranno firmare assegni con cifre nettamente superiori.

Lo spettacolo di chiusura ha portato in primo piano diversi personaggi del mondo televisivo e dello spettacolo: l’attrice Senta Berger, Raimondo Vianello, che prendeva contatti con i cantanti da invitare a “Gran Varietà”, Pino Caruso, Liana Orfei, Al Bano, che è arrivato all’ultimo momento con Tyrina, la sorella di Romina (a poche settimane dal matrimonio che si celebrerà il 26 luglio), Aurelio Fierro, appena eletto consigliere comunale a Napoli con 7.000 voti, ma a Saint-Vincent in veste di discografico.

Fra i protagonisti degli intermezzi comici i due che hanno avuto i più calorosi applausi in sala sono stati Carlo Dapporto e Paolo Villaggio. Attori di scuole diverse, hanno in comune un grosso temperamento. Villaggio fa leva sull’aggressività che coinvolge il pubblico e lo costringe a partecipare, rompendo schemi tradizionali di netto stacco tra palcoscenico e platea. Dapporto invece, punta sempre sulla maschera facciale, sulla finezza delle battute, con il suo francese irresistibile, e sulla riproposizione delle sue caratterizzazioni più famose, quella soprattutto di “Agostino”.

Dietro il video i principali animatori dello spettacolo sono stati il regista Mario Landi e Maurizio Riganti al quale era stato affidato il compito di coordinare la manifestazione. Le immagini di Landi hanno trasformato una sala stretta come un corridoio in un immenso studio televisivo.

Finito Saint-Vincent, le speranze degli industriali della canzone si riversano sul Cantagiro. Poi ci sarà il Festival di Napoli in luglio, e in settembre la Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia, e dal 3 ottobre partirà Canzonissima, che sarà presentata da Corrado con Raffaella Carrà. Ecco perché a Saint-Vincent Corrado era corteggiatissimo dai cantanti e dai discografici ed era guardato con commiserazione da Raimondo Vianello, Johnny Dorelli e Sandra Mondaini, i protagonisti cioè dell’edizione 1969.