testata
Archivio Editoriali - 20 Aprile 2019
a cura di Fiorenzo Pampolini

LE CANZONI DI UN DISCO PER L'ESTATE 1969 (PRIMA PARTE)

Cari amici, come abbiamo scritto nell’editoriale della scorsa settimana al quale vi rimandiamo per ulteriori dettagli, il 13 aprile del 1969 prende il via alla radio la sesta edizione di “Un disco per l’estate”. A partire da questa settimana passiamo in rassegna le 56 canzoni in gara suddivise per etichetta di appartenenza.

Come molti ricorderanno, “Un disco per l’estate” era organizzato dalla RAI in collaborazione con i discografici, e dunque la scelta delle canzoni era demandata alle case discografiche che avevano diritto a partecipare con 3 pezzi le scuderie più grandi, con 2 pezzi quelle medie e con una sola canzone quelle più piccole. Vediamo oggi le case discografiche più grandi.

FONIT CETRA
Gianni Pettenati (“Caldo, caldo”, di Pettenati-Lecardi-Parazzini)
I New Trolls (“Davanti agli occhi miei”, di Di Palo-De Scalzi-D’Adamo)
Carmen Villani (“Viva la vita in campagna”, di Livraghi-Testa-Soffici)

L’etichetta di proprietà della RAI si affida a tre nomi sicuri: Gianni Pettenati, che, abbandonate rivoluzioni e bandiere gialle, torna alla melodia, i New Trolls che si erano rivelati nell’edizione 1968 con “Visioni”, e Carmen Villani, reduce da un brillante risultato a Sanremo.

RICORDI
Milva (“Primo amore”, di Rompigli-Balsamo)
Mino e Sergio (“Il cinema”, di Mogol-Malgoni)
Franco Say (“C’è questo sole che”, di Martelletti)

La grande Milva partecipa con una canzone composta da Umberto Balsamo che un paio di anni dopo inizierà a cantare le sue canzoni. Mino e Sergio arrivano dal complesso “I Giganti” e dunque sono una garanzia. Unico nome nuovo di questa terna è Franco Say che avrebbe sicuramente meritato di più.

DURIUM
Rosanna Negri (“Quel giorno di illusione”, di Guardabassi-Continiello)
Paolo (“Cuore mio”, di Migliacci-Di Bari-Despota-Reverberi)
Isabella Iannetti (“Cuore innamorato”, di Mogol-Conti-Cassano)

La Durium schiera il nome nuovo di Rosanna Negri, Paolo, che si era già fatto conoscere come leader del complesso “I Crazy Boys” e la veterana Isabella Iannetti, presenza costante in questa gara dal 1965.

EMI
Al Bano (“Pensando a te”, di Pallavicini-Carrisi)
Nino Tristano (“No no no”, di Simoni-Tristano)
Cristina Hansen (“Tutto o niente”, di Pallavicini-Conte)

Indeciso se portare “Acqua di mare” o “Pensando a te”, Al Bano si affida a quest’ultima, e cede l’altra alla sua Romina. Gli altri due nomi schierati dalla EMI saranno due meteore della canzone italiana.

CGD
Gigliola Cinquetti (“Il treno dell’amore”, di Pace-Panzeri-Conti-Argenio)
Mario Tessuto (“Lisa dagli occhi blù”, di Bigazzi-Cavallaro)
Sergio Leonardi (“Arrivederci a forse mai”, di Bigazzi-Polito)

Mentre si gode il successo sanremese de “La pioggia”, la Cinquetti sale sul treno dell’amore, mentre Mario Tessuto, già sentito tre anni prima tra i giovani del Cantagiro, è in cerca di conferme. Sergio Leonardi tenta di bissare il successo di “Non ti scordar di me”.

RCA
Nada (“Biancaneve”, di Cesare De Natale)
Dino (“Simone Simonette”, di Bardotti-Marrocchi-Cassia)
Franco Guidi (“Dai, Benedetto”, di Cabino-Coggio)

La rivelazione di Sanremo, la sedicenne Nada, ci riprova con “Biancaneve”, Dino, militare a Palermo, è in gara con “Simone Simonette”, mentre Franco Guidi, un giovane emiliano, tenta la scalata al successo con un’allegra canzone composta da uno degli autori preferiti di Baglioni.

RIFI RECORD
Fausto Leali (“Tu non meritavi una canzone”, di Lo Vecchio-Vecchioni)
Paolo Ferrara (“Viva l’estate”, di Ferrara-Valeri)
I Califfi (“Fogli di quaderno”, di Boldrini-Intra)

Mette in risalto la sua voce “nera”, il pezzo con venature blues che porta in gara Fausto Leali, mentre il cantautore Paolo Ferrara prova per la seconda volta a partecipare alla manifestazione. Amore tra i banchi di scuola per i Califfi.