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Archivio Editoriali - 20 Febbraio 2010
a cura di Fiorenzo Pampolini

SANREMO IERI E OGGI. DAL 45 GIRI ALL'MP3

Cari amici, mentre scrivo questa nota si è da poco conclusa la quarta serata del 60esimo Festival di Sanremo, una serata che ha assegnato il primo premio ai partecipanti della categoria “Nuova Generazione”.

E la vittoria è andata a Tony Maiello, che avevamo avuto modo di conoscere nella prima edizione di “X Factor”. Il trionfo di Tony ci fa piacere anche per il fatto che il giovane cantante di Castellammare di Stabia è sponsorizzato da Mara Maionchi, fino a un paio di anni fa soltanto discografica di molti cantanti di successo, ed ora anche simpaticissimo personaggio televisivo.

Il premio “Mia Martini” della categoria “Nuova Generazione” è stato assegnato a Nina Zilli, bella e brava, tra i favoriti della vigilia.

Questa sera, i dieci big rimasti in gara si contenderanno la vittoria. Nella rosa dei favoriti, ancora due nomi usciti da “X Factor”, ovvero Noemi e Marco Mengoni, ma anche la rivelazione del Festival 2009 Malika Ayane e la bravissima Irene Grandi. Personalmente, aggiungerei anche Irene Fornaciari, che insieme alla storica band dei Nomadi, ha portato a Sanremo una bella canzone scritta anche dal papà Zucchero. E poi, ci sono sempre gli outsider, e la storia del Festival insegna che qualche sorpresa è sempre possibile. Stasera vedremo.

Devo dire che questo Festival mi è piaciuto molto, a partire dalla sua conduttrice Antonella Clerici che, con molta semplicità e senza darsi tante arie, ha contribuito all’ottimo riscontro in termini di ascolto e di “share”. 

La terza serata poi ci ha regalato una serie di belle canzoni dei bei tempi andati riproposte con un nuovo arrangiamento da alcuni grandi big della nostra musica, ed anche l’emozione di rivedere sul palco del Festival la regina Nilla Pizzi, che a quasi 91 anni, ha ritrovato la voce dei vecchi tempi per intonare “Vola colomba”.

Certo, come diceva l’amico Manlio sabato scorso, i Festival dei 45 giri erano un’altra cosa. Ma i tempi sono cambiati. Basti pensare che i dieci milioni di telespettatori conquistati ogni sera da questa edizione del Festival, per i quali si parla di ascolto record, sono niente rispetto agli oltre 25 milioni di ascoltatori della seconda metà degli anni Sessanta. Ma occorre tener presente che all’epoca esistevano soltanto due canali televisivi, e quando su una rete c’era uno spettacolo di particolare richiamo, l’altra rete mandava in onda trasmissioni di scarso interesse.

Oggi, tutto deve svolgersi secondo le regole dello spettacolo televisivo. Alle canzoni in gara, si affiancano ospiti e super-ospiti, per non parlare di pubblicità e tele-promozioni che allungano i tempi della trasmissione oltre ogni misura. Le canzoni in gara sono soltanto un ingrediente della trasmissione, talvolta neppure quello principale; le esibizioni dei giovani, in nome del dio Auditel, sono confinate a fine serata, al punto che giovedì sera la 15enne Jessica Brando non ha potuto esibirsi in diretta, perché era passata ormai la mezzanotte.

Intanto è cambiato il modo di fruire la musica. Dal 45 giri, si è passati prima alle cassette, poi al CD e poi ancora all’MP3. Ma la musica resta: è vero che, per chi come me, ha ormai superato il mezzo secolo di vita, i ricordi più belli sono quelli di 40-50 anni fa, i Festival di Bobby Solo e Gigliola Cinquetti, di Don Backy e Little Tony, o quelli delle sfide Morandi-Villa a Canzonissima, o delle anteprime delle canzoni delle vacanze proposte già in aprile alla radio da “Un disco per l’estate”.

Credo anch’io che difficilmente tra 40-50 anni le canzoni di oggi saranno ricordate, così come oggi noi ricordiamo quelle di 40-50 anni fa. Anche oggi però la musica italiana (con qualche brutta eccezione, leggi Emanuele Filiberto) sa esprimere qualcosa di buono. Negli ultimi anni, sono i “talent-show” come “Amici” o “X Factor” a lanciare i nomi nuovi della canzone, ma anche Sanremo non è stato da meno. Basti citare i Negramaro e Malika Ayane.

Ecco perché, a differenza dell’amico Manlio, io continuo a guardare il Festival. Forse anche un po’ per tradizione, visto che ricordo il mio primo Festival seguito alla radio nel 1958, quando avevo tre anni e mezzo. Da allora non ne ho mai perso uno, e credo che continuerò a seguire questa manifestazione, unica sopravvissuta tra le tante gare canore del periodo d’oro della canzone italiana, sempre ovviamente con un pizzico di nostalgia per i Sanremo in bianco e nero della mitica era del 45 giri.

Ed ora eccoci agli auguri di Buon Compleanno, che questa settimana vanno a ...

20 febbraio: Johnny Dorelli (73 anni), Aldo Tagliapietra delle Orme (65), Riccardo Cocciante (64)
21 febbraio: Davide De Marinis (39), Tiziano Ferro (30)
23 febbraio: Stefano Sani (49), Stefano Zarfati (39)
24 febbraio: Ugolino (70), Tullio De Piscopo (64), Plastic Bertrand (56), Stella Carnacina (55), Gigi D’Alessio (43), Leda Battisti (39), Barbara Gilbo (34)
26 febbraio: Fats Domino (82), Sandie Shaw (63), Michael Bolton (57), Syria (33)