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Archivio Editoriali - 2 Luglio 2022
a cura di Fiorenzo Pampolini

CANTAGIRO 1972, L'ULTIMO SALUTO A VITTORIO MASCHERONI E ADDIO ANCHE AD IRENE FARGO

Cari amici, l’undicesima edizione del Cantagiro inizia il 22 giugno in diretta radio e TV. Il direttore di gara è Alberto Lupo, il presentatore Nuccio Costa. La carovana della canzone parte da Agnano, dove si svolge la prima serata nel parco del Grand Hotel delle Terme.

L’abbigliamento dei cantanti, quasi tutti capelloni in blue jeans con toppe un po’ dovunque, desta meraviglia e scandalo negli anziani clienti del Grand Hotel, mentre i giovani sono come sempre a caccia di autografi. Le tappe successive sono Cosenza, Montesano Terme, Campobasso, Senigallia, Perugia, Montesilvano, Montepulciano, Ancona, Portoferraio (Isola d’Elba), Genova, Imperia, Canelli, Treviglio, Castiglione delle Stiviere, Arco.

Le due serate finali si svolgono il 7 e l’8 luglio a Recoaro Terme. Il patron Ezio Radaelli invita molti big della musica italiana, per i quali, come nell’edizione precedente, non c’è gara, e quindi sono considerati ospiti partecipando anche ad una sola serata della rassegna. I loro nomi sono Al Bano, con la moglie Romina Power, il fratello di lui, Kocis e la sorella di lei, Taryn, e poi Ombretta Colli, Lucio Dalla, Rosanna Fratello, Fausto Leali, Little Tony, Mauro Lusini, Mia Martini, Gianni Morandi, Nada, Mino Reitano, Claudio Villa, Iva Zanicchi, mentre gli ospiti internazionali sono Marcel Amont, Demis, la cantante iraniana Gougoush, gli olandesi Grenfield an Cock, Leo Ferrè, i Pop Tops.

La gara è riservata ai due gironi dei giovani e dei complessi, rispettivamente 11 e 7 concorrenti. Ecco l’elenco.

GIRONE GIOVANI
Alberto Anelli (Un uomo quando è un uomo)
Elisio (Giglio bianco)
Romolo Ferri (Terra di casa mia)
FM2 (Cherie, cherie)
Italo Janne (No, Lucky no)
Leonardo (Giramondo)
Franco Onofrio (Stessa moneta)
Raffaella Peruzzi (Cenerentola)
Alberto Tadini (Silenzio e stelle)
Franco Tortora (Quando il sole nascerà)
Massimo Vessella (Il tempo)

GIRONE COMPLESSI
Circus 2000 (Hey man)
Forum Livii (Space dilemma)
I Gens (Per chi)
I Profeti (Prima notte senza lei)
Il Rovescio della Medaglia (Io come io)
Simon Luca (Ridammi la mia anima)
I Trip (Analisi)

La classifica generale al termine della manifestazione è la seguente. Per i giovani, si classifica all’undicesimo posto Franco Onofrio, quindi risalendo troviamo Massimo Vessella, Italo Janne, Alberto Tadini (l’autore della musica della sua canzone è Elton John), Raffaella Peruzzi, Elisio, Romolo Ferri, Leonardo. Al terzo posto si piazza Alberto Anelli, al secondo Franco Tortora (finalista nel 1971 a “Un disco per l’estate”), primo posto per FM2.

Per i complessi, settimo posto per Forum Livii, 6° per Simon Luca, 5° per Circus 2000, 4° per Il Rovescio della Medaglia, 3° per i Trip, 2° per i Profeti. Vincono I Gens, con la cover del brano di Harry Nilson “Without you”, che in italiano diventa “Per chi”.

Questa edizione del Cantagiro ha visto sfilare sui palcoscenici delle città sedi di tappa, parecchi personaggi del mondo cinematografico, teatrale e sportivo, come Nino Manfredi, Ugo Tognazzi, Gianni Rivera, Gigi Riva, Vittorio Gassman, Giuliano Gemma, Vittorio De Sica.

Il 3 luglio muore a Milano Vittorio Mascheroni, 76 anni, uno dei più noti e prolifici autori di canzoni degli ultimi 50 anni. I suoi primi successi sono del 1927, “Adagio Biagio” e “Tre son le cose che voglio da te”, da lui composte su testi di Angelo Ramiro Borella.

Negli anni successivi, compone la musica per altre canzoni come “Tango della gelosia”, “Bombolo”, “Fiorin fiorello”, “Signorine non guardate i marinai”, ed inoltre compone, per la rivista “Za-bum – Le lucciole della città”, la famosissima “Ludovico”, interpretata da Vittorio De Sica. Dopo un periodo di silenzio, dovuto alle restrizioni culturali del fascismo, Mascheroni torna a comporre nel secondo dopoguerra.

Nel 1948, su testo di Biri (pseudonimo di Ornella Ferrari), compone “Addormentarmi così”, e nel 1952 scrive, insieme a Mario Panzeri, per Nilla Pizzi “Papaveri e papere”, in gara al Festival di Sanremo. La canzone viene accusata di ironizzare sui notabili DC dell’epoca, ma Mascheroni ha sempre negato di aver voluto attribuire questo significato alla sua composizione. Continua a scrivere canzoni anche negli anni successivi, e il suo nome è spesso citato alla radio: all’epoca, infatti, per ogni canzone trasmessa, oltre al titolo e all’interprete, venivano diligentemente annunciati anche gli autori.

Ed anche per oggi è tutto.
Appuntamento a sabato prossimo!
Buona settimana!

La foto della settimana

La foto della settimana

I Gens vengono proclamati vincitori nel girone dei complessi al Cantagiro 1972 (foto da Google Immagini)

ADDIO ANCHE AD IRENE FARGO

Nel momento in cui stiamo pubblicando l'editoriale della settimana ci è giunta notizia della prematura scomparsa di Irene Fargo, artista apprezzabilissima che nei primi anni '90 conobbe il suo periodo artistico più florido dal punto di vista commerciale grazie ad un paio di partecipazioni al Festival di Sanremo, nel quale presentò degli ottimi brani fra i quali non possiamo non ricordale la splendida La donna di Ibsen le cui parole sono ispirate ad un testo teatrale del drammaturgo norvegese Henrik Ibsen intitolato La donna del mare. Irene con questo pezzo si classificò seconda nella categoria Nuove proposte guadagnandosi anche posti rilevanti nelle classifiche di vendita. Voce bellissima e potente quella della Fargo che, nonostante abbia negli anni continuato a produrre dischi ed a lavorare come attrice teatrale ottenendo apprezzabili risultati, avrebbe sicuramente meritato di più. Di lei ci rimarrà il ricordo indeleble di quella ragazza con occhi bellissimi e grandi occhiali rotondi che dal palco dell'Ariston cantava, con voce possente, una bellissima canzone forse un po' fuori tempo ma sicuramente di grande fascino.

Irene Fargo

Irene Fargo a Sanremo 1991, durante l'esibizione de La donna di Ibsen