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Archivio Editoriali - 2 Maggio 2020
a cura di Fiorenzo Pampolini

LE CANZONI DI UN DISCO PER L'ESTATE 1970 - SECONDA PARTE

Cari amici, riprendiamo il discorso sulla settima edizione di Un disco per l’estate, proseguendo con l’elenco delle canzoni in gara, suddivise per casa discografica.

PHONOGRAM
Giorgio Laneve (“Amore dove sei” di Laneve)
Anna Maria Izzo (“La corriera”, di Albertelli-Riccardi)
Orietta Berti (“Fin che la barca va”, di Pace-Pilat)

Due nuove leve e un nome sicuro. Giorgio Laneve è un giovane cantautore che ricorda vagamente De André, sarà l’unico nome nuovo ad arrivare fino alla serata finale, ma poi di lui si perdono le tracce. Anna Maria Izzo arriva dal gruppo del fratello di Little Tony La Nuova Cricca. Orietta Berti, incerta sulla partecipazione, entra in gara quando già le passerelle radiofoniche erano iniziate, con la sua canzone più nota.

RI.FI RECORD
Michele (“Ho camminato”, di Mogol-Prudente)
Diego Peano (“Gabbiano blù”, di Parazzini)

Dopo il forfait della Zanicchi, restano in gara solo due nomi di questa scuderia, il cantautore di Vigevano ma naturalizzato genovese Michele, e Diego Peano, che in questi anni raggiunge la notorietà partecipando ad alcune gare canore, ma la sua carriera si ferma nel 1974.

RICORDI
Pascal (“Lei dorme”, di Albertelli-Riccardi)
Gian Pieretti (“Viola d’amore”, di Pieretti-Gianco)
Bobby Solo (“Occhi di fuoco”, di Mogol-Satti-Detto Mariano)

Due big e una meteora: Gian Pieretti porta in gara una bella canzone composta, come da tradizione, insieme all’amico Ricky Gianco, mentre Bobby Solo propone un pezzo da lui stesso composto insieme a Mogol e a Detto Mariano. Il giovane Pascal non supera il turno, ma si rifarà l’anno dopo al Festivalbar con una canzone che avrà un certo successo, “All’ombra”.

EMI
Romina Power (“Armonia”, di Budano)
I Nomadi (“un pugno di sabbia”, di Daiano-Soffici)
Kocis (“Per te dolce amore”, di Pallavicini-Carrisi)

Reduce dalla vittoria dell’anno prima al Festivalbar, ecco in gara Romina Power, che sta per coronare il suo sogno d’amore sposando Al Bano. I Nomadi sono in gara con un pezzo che diventerà un classico del loro repertorio. E poi c’è Kocis, che di cognome fa Carrisi, è il fratello di Al Bano, tenta di seguirne le orme, ma sarà una meteora.

DECCA
Dominga (“Dimmi cosa aspetti ancora”, di Baldazzi-Bardotti-Ducrò-Casa)
Raoul Pisani (“Il carillon”, di Daiano-Guatelli)

Due nomi nuovi: Dominga aveva partecipato al programma televisivo di Pippo Baudo “Settevoci”, mentre Raoul Pisani è una dei tanti nomi nuovi che percorrerà una breve carriera discografica in questo periodo.

SAAR
Stefania (“Come le fragole”, di De Simone-Capotosti)
Junior Magli (“Il momento dell’addio”, di Meccia-Zambrini-Pes)

La SAAR schiera una voce nuova, praticamente al suo debutto discografico, Stefania, e Junior Magli, che si era rivelato a Sanremo 1969 con una canzone ripresa anche da Tom Jones, “Alla fine della strada”.

CAROSELLO
Robertino (“Non siamo al mare”, di Beretta-Brezza)
Toto e i Tati (“Questo fragile amore”, di Cutugno-Speaker)

Robertino torna per la quinta volta al Disco per l’estate dove aveva avuto successo in particolare nell’edizione 1967 con “Era la donna mia”. C’è poi il debutto di un grande della canzone italiana con il suo primo gruppo, i Tati, il Toto in questione è Toto Cutugno.

CLAN
Gino Santercole (“Il re di Fantasia”, di Santercole-Rondinella)
Pio (“Il pianista di quella sera”, di Santercole-Rondinella)

Gino Santercole, protagonista del Clan Celentano e nipote del grande Adriano, è in gara nella doppia veste di cantante e autore. E’ sua anche la canzone del collega Pio, reduce dall’ultimo Sanremo in coppia con Renato Rascel.

Concluderemo l’elenco delle canzoni in gara al Disco per l’estate 1970 la prossima settimana con le case discografiche più piccole. Per oggi ci fermiamo qui.