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Archivio Editoriali - 2 Aprile 2022
a cura di Fiorenzo Pampolini

MARZO 1962. EUROFESTIVAL E LE TOURNEE DI MILVA, UMBERTO BINDI E DALIDA

Cari amici, parliamo ancora di Eurofestival, ovvero di quello che oggi si chiama Eurovision Son Contest, e che una volta era il “Gran Premio Eurovisione della Canzone Europea. Questa settimana vi raccontiamo l’edizione 1962. Sedici canzoni di altrettanti Paesi concorrono domenica 18 marzo nella serata in onda dall’auditorio di Tele Lussemburgo a Villa Louvigny. L’anno prima era stato infatti il Lussemburgo a vincere con la canzone “Nous les amoureux”, presentata dal cantante-attore Jean Claude Pascal.

L’Italia partecipa a questa gara, che è organizzata annualmente dall’UER, cioè dall’Unione Europea di Radio e Telediffusione, con la composizione che ha vinto il Festival di Sanremo, ossia “Addio addio”, di Domenico Modugno e Franco Migliacci. La porta nella gara europea Claudio Villa, accompagnato dall’orchestra della TV lussemburghese diretta dal maestro Angelini.

È la terza volta che una canzone di Modugno concorre al “Gran Premio Eurovisione”. Nel 1958, “Nel blù dipinto di blù” (conosciuta internazionalmente come “Volare”) si classificò terza, nel 1959, “Piove” risultò invece sesta, dando una grossa delusione agli ammiratori del popolarissimo cantautore. In entrambe le occasioni era stato lo stesso Modugno ad eseguire le sue canzoni.

In questa edizione, gli impegni con la compagnia di Garinei e Giovannini che rappresenta la commedia musicale “Rinaldo in campo”, gli hanno impedito la lunga trasferta nel Lussemburgo. “Addio addio” è stata perciò affidata a Claudio Villa che, del resto, a parere di molti esperti, è l’interprete più efficace di questa composizione.

La serata è presentata dall’annunciatrice di Tele Lussemburgo Mireille Le Bihan, coadiuvata nella sequenza della votazione dal comico clown italo-francese Achille Zavatta, noto anche come il “Charlie Chaplin francese”, molto noto tra il pubblico del Benelux. Per i telespettatori italiani, la telecronaca della serata è di Renato Tagliani.

La struttura di voto prevede per ogni nazione l’attribuzione di tre punti alla sua canzone preferita, due per la seconda ed un punto per la terza. Ovviamente non si può votare per la propria nazione. Ed ecco qui di seguito la classifica finale a cominciare dal 16esimo posto, che in realtà è un 13esimo posto ex aequo per quattro Paesi:

13. (ex aequo) AUSTRIA, Eleonore Schwarz (Nur in der Wiener Luft), voti 0
13. (ex aequo) BELGIO, Fud Leclerc (Ton nom), voti 0
13. (ex aequo) PAESI BASSI, De Spelbrekers (Katinka), voti 0
13. (ex aequo) SPAGNA, Victor Balaguer (Llamame), voti 0
10. (ex aequo) DANIMARCA, Ellen Winther (Vuggevise), voti 2
10. (ex aequo) NORVEGIA, Inger Jacobsen (Kom Sol, kom Regn), voti 2
10. (ex aequo) SVIZZERA, Jean Philippe (Le retour), voti 2
9. ITALIA, Claudio Villa (Addio addio), voti 3
7. (ex aequo) FINLANDIA, Marion Rung (Tipi-tii), voti 4
7. (ex aequo) SVEZIA, Inger Berggren (‘Sol och var), voti 4
6. GERMANIA OVEST, Conny Froboess (Zwei kleine Italiener), voti 9
4. (ex aequo) JUGOSLAVIA, Lola Novakovic (Ne Pali Svetlo U Sumrak), voti 10
4. (ex aequo) REGNO UNITO, Ronnie Carroll (Ring-a-ding girl), voti 10
3. LUSSEMBURGO, Camillo Felgen (Petit Bonhomme), voti 11
2. PRINCIPATO DI MONACO, Framçois Deguelt (Dis rien), voti 13
1. FRANCIA, Isabelle Aubret (Un premier amour), voti 26

Voltiamo pagina e parliamo di tournée di quel periodo, marzo 1962. Dopo aver confermato a Sanremo le sue doti di “primadonna” della canzone italiana, e dopo l’esordio cinematografico in “La bellezza d’Ippolita” accanto a Gina Lollobrigida, Milva ha scelto Parigi per consacrarsi vedette internazionale. E ha avuto ragione: il pubblico dell’Olympia, quello che ha dato la celebrità a Edith Piaf e a Gilbert Bécaud, si è entusiasmato per lei.

Umberto Bindi, il popolare cantautore cui si devono alcuni fra i più apprezzati motivi degli ultimi anni (da “Arrivederci” a “Riviera” a “Il nostro concerto”) annuncia la sua tournée in America per cantare alla televisione ed incidere una serie di canzoni per la casa discografica di Frank Sinatra. È stato l’attore Rossano Brazzi a convincerlo alla tournée americana promettendogli il suo appoggio presso i numerosi amici che egli ha avuto modo di farsi durante il suo soggiorno hollywoodiano.

E per due cantanti italiani in tournée all’estero, eccone una francese (anche se di origini italiane) in tournée in Italia. Dalida ha iniziato il suo tour da Catanzaro, sua città d’origine. E nella sua tappa di Milano si è recata nel teatro dove Domenico Modugno, Delia Scala e Paolo Panelli stanno recitando la commedia musicale di Garinei e Giovannini “Rinaldo in campo”. Dalida spera di poter apparire anche in televisione.

Ed anche per oggi è tutto. Appuntamento a sabato prossimo!

Buona settimana a tutti!

La foto della settimana

Marzo 1962: durante la sua tournée, Dalida incontra in teatro a Milano i protagonisti della commedia musicale “Rinaldo in campo” Delia Scala, Paolo Panelli e Domenico Modugno (foto da Radiocorriere TV)