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Archivio Editoriali - 2 Gennaio 2021
a cura di Manlio Di Meglio

CIAO, CLAUDIO!

Un detto popolare recita che chi trova un amico, trova un tesoro. Ed è cosa sicuramente vera, come vera è anche l'espressione opposta e cioè che quando un amico se ne va quel tesoro in parte si perde.

L'ultimo giorno di un anno disgraziato si è portato via uno dei miei amici più cari ed al quale è dedicata una sezione di 45 Mania e per la quale ha anche voluto anche scrivere un articolo: quella dei Jukebox.

Il 31 dicembre del 2020 ci ha lasciato Claudio Tosato, il re dei jukebox, vittima di quel virus infame che ha condizionato la vita di tutti di noi per l'intero anno e chissà ancora per quanto continuerà a farlo.

Conobbi Claudio nei primi anni 2000, quando riuscii a coronare uno dei miei sogni: quello di comprare un jukebox.

Acquistai su Ebay un Seeburg Golden-Jet del 1969, ignaro che l'acquisto di un jukebox non era cosa semplice e se non ci si affida a persone serie, i problemi sono dietro l'angolo.

Sempre su Ebay, Claudio era presente con un suo negozio nel quale vendeva pezzi di ricambio e dischi per jukebox e fu lì che lo conobbi.

Come detto, quasi subito quel jukebox acquistato su Ebay cominciò a darmi problemi ed allora chiesi a lui se poteva occuparsene. Ovviamente, da persona competente e gentile qual'era, accettò. Gli spedii i pezzi difettosi e lui li riparò con tanta perizia che quei pezzi ancora oggi vanno benissimo.

Poi arrivò il giorno in cui feci un ulteriore salto in avanti. Il Seeburga era bello, ma non aveva la meccanica a vista, ossia non si vedeva il meccanismo che permetteva al disco selezionato di suonare e che è forse una delle cose più belle di un jukebox. Questa volta non ebbi dubbi. Il mio nuovo jukebox l'avrei acquistato da lui.

E così fu.

Era il 27 agosto del 2017, quando il buon Claudio partì dalla sua Castelfranco Veneto ed insieme alla sua amatissima moglie Valentina intraprese il viaggio per consegnare in Abruzzo, dove abito, il jukebox. Era un AMI L200 e da allora in casa mia c'è quello che lui chiamava "un suo figlio" e che nel video qui di seguito vediamo mentre il caro Claudio spiega le ultime fasi di restauro al quale venne sottoposto.

Quella consegna rappresentò finalmente l'occasione per conoscere di persona un amico con il quale sino ad allora avevo interloquito solo per telefono o per email. Non nego che fu una giornata bellissima, non solo perchè finalmente avevo quello che avevo sempre desiderato, ma anche e soprattutto perchè avevo conosciuto una persona splendida.

Dopo quella giornata ci fu solo un'altra occasione nella quale potemmo incontrarci di persona ed in quella occasione ci prometemmo che quando sarebbe passato da queste parti non avrebbe mancato di fermarsi da me, così avrebbe potuto mangiare di nuovo i famosi "arrosticini" di cui andava ghiotto. Quel giorno, purtroppo, non sarebbe mai arrivato e dopo quella sera i nostri "incontri" furono limitati a qualche telefonata (per discrezione, sapendo che era impegnatissimo, non mi andava di disturbarlo) ed ai suoi innumerevoli video postati quasi quotidianamente su Facebook, nei quali, con un pizzico di ironia che non mancava mai, illustrava e spiegava le procedure per riparare e restaurare un jukebox ed ai quali io non mancavo di lasciare qualche commento di apprezzamento.

Eh, si. Perchè il caro Claudio non aveva paura di svelare i suoi segreti che permettevano ai suoi jukebox di essere per certi versi anche migliori rispetto a quanto erano usciti dalla fabbrica. Anche perchè credo sapesse che nessuno avrebbe mai raggiunto i livelli di conoscenza che lui aveva e soprattutto perchè quel livello altissimo era stato raggiunto grazie ad una passione immensa che lo aveva accompagnato sin da bambino quando, insieme a suo padre Mario ed al suo socio Dante Machieraldo, iniziò ad imparare quello che diverrà poi il suo lavoro.

Claudio, come detto, era una persona di una competenza unica, ma proprio perchè tale - pur conscio che i suoi jukebox erano restaurati così bene che duravano anni e anni senza perdere un colpo - era anche una persona che, come spesso diceva nei suoi video, non smetteva mai di imparare.

E' stato così che piano piano, passo dopo passo, Claudio Tosato è diventato uno dei più grandi esperti di jukebox non solo in Italia ma anche a livello mondiale. I suoi clienti ed i "suoi figli" sono sparsi in tutta Italia ed anche fuori dai Patri Confini. Sul suo profilo Facebook non era raro incontrare post e richieste provenienti da tutta Europa ma anche da oltreoceano ai quali lui, sempre con un'enorme competenza, dava l'opportuna risposta. Mi diceva che il suo telefono squillava in continuazione per chiamate di assistenza sui jukebox (il più delle volte non provenienti dai suoi restauri) ed aveva difficoltà a stare indietro a tutti ma cercava ugualmente di farlo. Diceva anche che i tempi di consegna per i suoi jukebox erano inevitabilmente lunghi, perchè, oltre ad avere delle procedure di restauro accuratissime sin nei più piccoli dettagli, purtroppo lui era da solo e nessuno aveva avuto o mostrato interesse di imparare quell'arte.

Questo, credo, sia stato il suo più grande cruccio. Sapere che quell'arte e tutta quella sua immensa conoscenza sarebbe finita con lui.

Non nego che quanto ho appreso della sua scomparsa, ho provato un dolore pari a quello che avrei provato se mi fosse venuto a mancare un familiare. Volevo bene a Claudio, anche perchè era difficile non volergli bene, nonostante la lontananza e nonostante lo avessi incontrato di persona nella mia vita solo due volte.

Con lui se ne va un pezzo imporante di quel mondo che piano piano sta scomparendo. Un mondo fatto di musica, colori, e stupore. Certo. Stupore, perchè non riesco a dimenticare quel bambino che tanti anni dopo riuscirà a realizzare il suo sogno di comprare un jukebox e che quando ne vedeva uno non riusciva a stargli lontano inserendovi, quando ne aveva la possibilità, le 50 lire non solo per ascoltare una canzone ma anche per vedere come quel disco scelto venisse trovato, preso e suonato dal suo meccanismo.

La sezione di 45 Mania dedicata a Claudio Tosato, al jukebox ed al disco per jukebox ovviamente continuerà ad essere disponibile perchè, come detto in apertura, quando un amico se ne va quel tesoro che si era trovato in parte si perde... ma solo in parte, perchè il nostro Claudio vivrà nei nostri cuori, nei suoi video e nei suoi jukebox che continueranno ancora a diffondere musica, colore e stupore.

In conclusione non posso non inviare un grande pensiero alla sua famiglia ed in particolare a Valentina, Marco, Luca e Linda ai quali va la vicinanza mia, di tutti i collaboratori di 45 Mania e, sono sicuro, anche di tutte quelle persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e che in questi giorni stanno inondando di messaggi il suo profilo social.

Ciao Claudio e grazie!

Claudio Tosato
CLAUDIO TOSATO - 1958-2020