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Archivio Editoriali - 19 Settembre 2020
a cura di Fiorenzo Pampolini

GONDOLA D'ARGENTO A DONATELLO. SETTEMBRE 1970: BIG E GIOVANI IN MOSTRA A VENEZIA

Cari amici, riprendiamo il discorso sulla sesta edizione della Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia che si svolge dal 17 al 19 settembre 1970, organizzata dal patron Gianni Ravera. I presentatori sono l’attore Giorgio Albertazzi e l’annunciatrice televisiva Aba Cercato. La scorsa settimana abbiamo passato in rassegna il cast dei big composto da 29 artisti italiani ed internazionali. Questa settimana sono di turno i “Giovani”, un gruppo di 19 nuove leve della canzone italiana  che si contendono la “Gondola d’Argento”.

I 19 Giovani si esibiscono nella seconda serata della manifestazione, e quindi non si possono vedere in TV, in quanto – come abbiamo detto settimana scorsa – le telecamere della diretta sono presenti soltanto nella prima e nella terza serata. Ma quattro di loro superano il turno, e li vedremo nella serata finale. Ecco l’elenco dei partecipanti:

Rosalba Archilletti (Giallo giallo autunno)
Claudio Baglioni (Notte di Natale)
Brunetta (Grazie amore)
I Computers (Bella)
Roberto De Simone (La canzone del sole)
Donatello (Malattia d’amore)
Patrizia Fabbri (Vai, prendi e vai)
Gianni Farano (Mercato persiano)
Lino Gabri (Bella bella Maria)
Enrica Gardini (La sera)
Giovanna (Cronaca nera)
Lionello (Primi giorni di settembre)
Maurizio e Fabrizio (Come il vento)
Daniela Modigliani (La vita non finisce stasera)
Paola Musiani (Faccia da schiaffi)
Rosalino (Fino a morire)
Sara Simone (Delusione)
Tihm (Il primo passo)
Fabio Trioli (Presto)

Il concorso dei giovani si è rivelato una sorpresa per il pubblico, in quanto tutti i favoriti della vigilia (Giovanna, Claudio Baglioni, Tihm, Lionello) sono stati bocciati dalle giurie. Per Baglioni, il 1970 è l’anno del suo esordio discografico, ma l’esito di questi primi singoli (pochi mesi prima era stato eliminato al primo turno al Disco per l’Estate con “Una favola blù”) non sarà per nulla entusiasmante.

Tihm è una giovane interprete lanciata l’anno prima dalla PDU (la casa discografica di Mina), mentre Lionello arriva da una stagione di discreto successo con la sua partecipazione a “Settevoci” di Pippo Baudo. Giovanna (che di cognome fa Nocetti) è all’inizio di una brillante carriera che culminerà nel 1979 con la sua canzone più nota, “Il mio ex”, cover di un brano brasiliano di Roberto Carlos.

Tra gli altri interpreti non finalisti, da citare Daniela Modigliani (il cui vero cognome è Goggi, è la sorella minore di Loretta), Paola Musiani, la cantante prematuramente scomparsa nel 1985 per un incidente stradale, che proprio in questo periodo ebbe una certa notorietà, e il grande Ron, quando ancora si faceva chiamare con il suo vero nome di battesimo Rosalino.

In finale arrivano i Computer, Donatello, il duo Maurizio e Fabrizio e Fabio Trioli. I Computers sono un duo formato dai fratelli Gabriele e Mario Balducci che si erano rivelati l’anno prima con la cover di “Space Oddity” di David Bowie (testo italiano di Mogol), “Ragazzo solo, ragazza sola”. Li ritroveremo al Disco per l’estate 1972 con “Amore no”, poi la loro carriera si concluderà nel 1975.

Anche Maurizio e Fabrizio sono due fratelli (i loro veri nomi sono Salvatore e Maurizio, mentre Fabrizio è il loro cognome), già componenti dei famosi 4 + 4 di Nora Orlandi. Partecipano al Festival di Sanremo 1971 con “Andata e ritorno”, poi, dopo la separazione, Salvatore detto Popi resta nel mondo della musica ma come direttore artistico di importanti case discografiche, mentre Maurizio prosegue la sua carriera nel mondo della canzone italiana come musicista e autore di tante belle canzoni (citiamo per esempio “Almeno tu nell’universo” e “I migliori anni della nostra vita”). Lo vediamo ogni anno a Sanremo come direttore d’orchestra.

Fabio Trioli arriva a Venezia dopo alcuni anni di gavetta, ma dopo questo inaspettato posizionamento in classifica, la sua carriera si concluderà l’anno dopo a Sanremo, quando viene chiamato a sostituire Fausto Leali per la canzone “Il viso di lei”. In realtà, resterà ancora per qualche tempo nel mondo della musica come frontman del gruppo “Fabio Trioli, Gino & Background”.

Si aggiudica la “Gondola d’Argento”, con la canzone “Malattia d’amore”, il giovane Donatello, che avevamo già incontrato al Festival di Sanremo, in coppia con i Dik Dik. Il cantante di Tortona (vero nome Giuliano Illiani) trionfa a Venezia con la sua canzone più famosa (“Malattia d’amore”), e proseguirà la sua carriera con partecipazioni ad altre edizioni del Festival di Sanremo e al Disco per l’estate 1974. Negli anni ’90 ha ripreso i suoi concerti sia con i suoi vecchi successi che con un nuovo repertorio, partecipando anche a numerosi programmi televisivi di revival.