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Archivio Editoriali - 19 Ottobre 2019
a cura di Fiorenzo Pampolini

OTTOBRE 1969. IL FESTIVAL DI CASTROCARO E LE CLASSIFICHE DEI DISCHI.

Cari amici, sabato 11 ottobre 1969 si svolge a Castrocaro la finalissima del tredicesimo concorso nazionale “Voci nuove Motta-Castrocaro Terme”, con il patrocinio del Radiocorriere TV. La serata viene registrata dalla TV che la manderà in onda soltanto a dicembre. Il presentatore è Pippo Baudo. Ecco l’elenco dei 12 partecipanti della serata finale:

Ezio Brunelli (E’ colpa tua) – Ariston Records
Gianna Cavallaro (Non credere)- Polydor
Gianni D’Errico (Il fantoccio) - CGD
Dino Drusiani (Quanto ti amo) - Philips
Umberto Grancagnolo (Ti voglio tanto bene) - Durium
Stefania Grassi (Un po’ d’amore) - Durium
Emilio Insolvibile (Devi lottare) - Bentler
Giuseppe Lanzafame (Dove eri tu) – CAR Juke Box
Marilena Monti (Un pianto di glicini) – Fonit Cetra
Valeria Rigano (Vorrei) – Clan Celentano
Lucia Rizzi (Chi si vuol bene come noi) – Fonit Cetra
Pino Trioli (Un addio) – EMI Italiana

Nella serata prefinale del 30 settembre, il cantautore Gianni D’Errico si esibì interpretando un suo brano dal titolo “L’ateo”. Questa canzone fu censurata e non fu possibile portarla alla finalissima, per cui D’Errico interpretò un altro suo brano, “Il fantoccio”.

I vincitori sono Lucia Rizzi e Dino Drusiani. La Rizzi è di Torino ed ha 15 anni. Ha interpretato una canzone di Shirley Bassey (Chi si vuol bene come noi). Ha cominciato a cantare a 8 anni, ed è molto timida, al punto di affermare: “Mi vergogno di interpretare una canzone d’amore davanti a mio padre che è lì in sala”.

Drusiani, 17 anni, è nato a Carpi. Figlio di operai, ha un timbro di voce che richiama in qualche passaggio lo stile di Al Bano. Si è imposto con un successo di Johnny Hallyday, “Quanto ti amo”. Da questa edizione torna il gemellaggio con il Festival di Sanremo, per cui Lucia Rizzi e Dino Drusiani parteciperanno di diritto all’edizione 1970.

Il 6 ottobre torna alla radio la rassegna di canzoni selezionate dall’UNCLA (Unione Nazionale Compositori Librettisti Autori). Si tratta di alcune decine di canzoni in onda in apposite trasmissioni quotidiane fino all’8 gennaio 1970. Le canzoni saranno poste in gara al termine del ciclo di vetrine radiofoniche. Ne riparleremo all’inizio del nuovo anno.

Nella Hit Parade del 18 ottobre 1969, troviamo al decimo posto Gianni Morandi con “Non voglio innamorarmi più” (RCA), al nono Romina Power con “Acqua di mare” (Parlophon), all’ottavo Tony Del Monaco con “Una spina e una rosa” (Ricordi), al settimo Mal con “Pensiero d’amore”  (RCA), al sesto David Alexandre Winter con “Oh Lady Mary” (Riviera), al quinto Massimo Ranieri con “Rose rosse” (CGD), al quarto i Dik Dik con “Il primo giorno di primavera” (Ricordi).

I primi tre posti sono occupati da canzoni che arrivano dalla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia, la cui serata finale era andata in onda il 20 settembre. Terza (e prima a Venezia) è “Some velvet morning” dei Vanilla Fudge, etichetta Atlantic, seconda (decima a Venezia) è “Quanto ti amo” di Johnny Hallyday”, etichetta Philips, prima (e terza a Venezia) è “Lo straniero” di Georges Moustaki (etichetta Polydor).

Nella Hit Parade inglese al primo posto c’è Bobbie Gentry con “”I’ll never fall in love again”, un’eccellente canzone scritta dal compositore e direttore d’orchestra Burt Bacharach per la commedia musicale “Promises, promises”, in scena in un teatro di Londra. La Gentry torna così in classifica a distanza di due anni da quello che è considerato come il suo disco più riuscito e di maggior successo, “Ode to Billy Joe”, che la rivelò come una delle più promettenti cantanti folk statunitensi.

In realtà, la cantante passa con disinvoltura dal folk al country and western, dal jazz al melodico, ed è conosciuta in Italia anche per la partecipazione al Festival di Sanremo 1968, dove le fu affidata la seconda esecuzione della canzone di Al Bano, “La siepe”. In uscita anche il suo nuovo album, dal titolo “Touch ‘em with love”.