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Archivio Editoriali - 18 Luglio 2020
a cura di Fiorenzo Pampolini

FESTIVAL DI NAPOLI 1970 E I CINQUANT'ANNI DI ALTO GRADIMENTO

Cari amici, la diciottesima edizione del Festival di Napoli va in trasferta. Le tre serate si svolgono infatti dalla celebre “Piazzetta” di Capri dal 16 al 18 luglio 1970. Non è la prima volta che la gara musicale si sposta dalla sua sede naturale. Nel 1967, per esempio, le due semifinali si svolsero rispettivamente a Sorrento e Ischia, ma per la finale si tornò a Napoli nel cortile del Maschio Angioino.

Torniamo al 1970. La prima serata va in onda registrata alle ore 23 alla radio e alla TV, mentre per le altre due il collegamento è in diretta alle 21.15 (venerdì) e alle 21 (sabato). Il presentatore è Daniele Piombi, affiancato dalla cantante Gloria Christian, al debutto in questo insolito ruolo.

Per realizzare la ripresa televisiva nell’isola azzurra, è stato necessario trasportare con una nave speciale il pullman con tre telecamere, e risolvere a Capri alcuni piccoli problemi di traffico per consentire il passaggio del gigantesco automezzo. A titolo di curiosità, si può aggiungere che l’unico precedente di una trasmissione televisiva in diretta dalla celeberrima isola del Golfo di Napoli risale al 1958 per lo spettacolo di canzoni “La scala d’oro”. Le riprese furono effettuate da tre telecamere sbarcate a Capri da una nave della marina militare.

Le canzoni in gara sono 24, delle quali 14 sono promosse alla serata finale. Tra gli interpreti, molti esponenti della canzone napoletana, come Mario Abbate, Tony Astarita, Antonio Buonomo, Mario Da Vinci, Peppino Di Capri, Mirna Doris, Nino Fiore, Nunzio Gallo, Angela Luce, Mario Merola, Luciano Rondinella, Giulietta Sacco, Mario Trevi. In gara anche il napoletano Gianni Nazzaro, che però sta cercando il successo cantando in italiano in molte manifestazioni musicali del periodo.

Prendono parte alla rassegna, anche gli attori comici Franco Franchi e Oreste Lionello, interpretando alcune canzoni in gara. E poi c’è un gruppo di cantanti non napoletane, come Angela Bini, Anna Identici, Louiselle, Ombretta Colli, Wilma De Angelis. Prima di passare alla classifica delle 14 canzoni finaliste, vediamo l’elenco delle 10 canzoni eliminate nelle prime due serate:

‘A mossa (Mirna Doris e Franco Franchi)
‘A nave (Miro e La Nuova Generazione)
Dispietto pe dispietto (Pino Mauro e Pina Iodice con Gino Da Procida)
Il sole è nato a Napoli (Mario Abbate e Noris De Stefani)
M’è fatto murì (Ombretta Colli e Oreste Lionello)
‘O cavalluccio russo russo (Wilma De Angelis ed Enzo Conte)
Parlame (Milky & Formula Sei e I Lord Thomas)
Sulitario (Mario Trevi e Giulietta Sacco)
Suonno doce (Enzo Del Forno e Nunzia Greton)
Torna a ffa pace (Rosy Pomilia e Salvatore Zinzi)

E vediamo ora la classifica finale al termine della terza serata, partendo dal 14esimo posto:

14. Quanno sponta primmavera (Louiselle e Nunzio Gallo), voti 3
13. ‘Nnammurata ‘e Marechiaro (Mario Abbate e Antonio Buonomo), voti 5
12. ‘O guastafeste (Mario Merola e Luciano Rondinella), voti 8
11. Casanova 70 (Antonio Buonomo e Oreste Lionello), voti 10
10. Malacatena (Nino Fiore e Mario Trevi), voti 11
8 (ex aequo). Perdutamente (Angela Bini e Raoul), voti 14
8 (ex aequo). Ricorde ‘e nnammurate (Nino Fiore e Mario Trevi), voti 14
7. Funtanella (Mario Da Vinci e Louiselle), voti 15
6. ‘Nnammurato ‘e te (Mario Merola e Luciano Rondinella), voti 19
5. Chitarra rossa (Mirna Doris e Mario Merola), voti 20

Ed ora saliamo sul podio, dove troviamo quattro canzoni, in quanto si è verificato un ex aequo al terzo posto: stesso punteggio, infatti, per “‘A madonna d’’e rose”, cantata da Mario Abbate e Tony Astarita, e “Distrattamente”, di Tony Astarita e Anna Identici, che totalizzano 22 voti ciascuna.

Al secondo posto, si classifica “‘O divorzio”, di Franco Franchi e Angela Luce con 35 voti. Vince il Festival di Napoli 1970, con 42 voti, “Me chiamme ammore”, di Faiella e Di Francia, interpretata da Peppino Di Capri e Gianni Nazzaro.

Giuseppe Faiella, vero nome di Peppino Di Capri, aveva esordito proprio qui nel 1958. Peppino ebbe per primo l’idea di riproporre in chiave ritmica melodie del repertorio classico come “Voce ‘e notte”. Ed ora, lo stesso interprete riconduce con un tipico e dolce motivo da night-club la canzone napoletana nella sede dove può essere apprezzata e dove potrebbe attingere nuova vitalità. “Me chiamme ammore” è uno di quei brani che le coppie giovanissime ballano stando ferme su una mattonella, magari dopo essersi scatenati in una serie di shake. Il motivo si impone anche per lo stile dell’interprete che il tempo non sembra aver patinato.

Inoltre, la canzone vincitrice mette in luce un ragazzo come Gianni Nazzaro (22 anni). Per anni, questo giovane artista, con il nome di Buddy, ha inciso dischi per le bancarelle delle fiere paesane del Sud, imitando tutti i big della canzone, da Celentano a Morandi, Peppino Gagliardi, Jimmy Fontana, allo stesso Peppino Di Capri. Lo pagavano 5000 lire a facciata incisa, non di più. E questi dischi, venduti a 300 lire, raggiungevano tirature da successo, da 100 a 200mila copie. Poi finalmente nel 1968, Nazzaro partecipa al Disco per l’estate con “Solo noi” e finalmente può intraprendere una carriera di successo con la sua vera voce.

E restiamo nel 1970 per ricordare il 50esimo anniversario di “Alto gradimento”. La prima trasmissione va in onda martedì 7 luglio, alle 12.35 sul Secondo Programma. Nel nuovo appuntamento trisettimanale (martedì, mercoledì e giovedì), si ritrovano insieme Renzo Arbore e Gianni Boncompagni, che avevano collaborato già dal 1965 con un altro programma di tendenza per i giovani dell’epoca, “Bandiera gialla”.

I due non si limitano a proporre le novità musicali del momento, ma si inventano anche nuovi personaggi comici e surreali, grazie alla partecipazione di Mario Marenco e Giorgio Bracardi. La trasmissione diventa ben presto uno dei programmi più seguiti dai giovani appena tornati da scuola, i quali durante il pranzo si divertono ad ascoltare l’infinita galleria di personaggi proposti da Arbore e Boncompagni. La sigla del programma è “Rock around the clock”, nella versione dell’orchestra di James Last. “Alto gradimento” proseguirà senza variazioni sostanziali fino al 1976, per entrare poi a pieno titolo nella storia della radiofonia italiana.

In quello stesso 7 luglio, torna alla radio la rassegna di nuove canzoni dai concorsi per invito ENAL. Le 52 canzoni selezionate vanno in onda quattro volte la settimana con il titolo “Le nuove canzoni”, e sono interpretate da Mario Abbate, Lucia Altieri, Lello Avallone, Enzo Amadori, John Benifel e i Top Town, Leo Binetti, Paolo Bracci, Gloria Christian, Laura Conti, Aura D’Angelo, Mario Da Vinci, Wilma De Angelis, Miriam Del Mare, Maria Doris, Nino Fiore, Le Forze Nuove, Enzo Guarini, Silvia Guidi, Laura, Leonardo, Loredana, Luciano Lualdi, Jenny Luna, Maria Carmen, Donatella Moretti, Giorgio Prencipe, Memo Remigi, Wanna Scotti, Anna Silva e Claudio Venturelli. Il ciclo di trasmissioni si conclude il 3 ottobre.